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Apr 23, 2013 - opinioni    No Comments

Le vicende per l’elezione del Presidente della Repubblica. La mia opinione.

Premetto che TUTTA la vicenda, così come è andata, non mi è piaciuta! Certamente non ho TUTTI gli elementi per trarne un giudizio definitivo, ma alcuni fatti, noti a TUTTI, hanno contribuito a formare una mia opinione. Ho detto che non ho elementi specifici ad individuare precise responsabilità, quindi ritengo che TUTTI, non in ugual misura, siamo responsabili. Ora a chiarimento di come sono maturati i miei convincimenti, elenco alcune questione, che non sono il racconto completo dei fatti ma solo alcuni appunti, a mio giudizio importanti:

  1. Bersani, TUTTO il Partito, quindi TUTTO il gruppo dirigente, (la coalizione Italia Bene Comune), si è posizionato per un Governo di cambiamento, (governo di minoranza della coalizione IBC aperta sui singoli provvedimenti al contributo di: SC, M5S, PdL, Lega, etc.),   con una collaborazione anche con il Pdl solo limitata ai temi delle modifiche costituzione, (Convenzione). No a GOVERNISSIMO, No a nuova esperienza del Governo Monti.
  2. Bersani, TUTTO il gruppo dirigente, avevano separato le vicende della formazione di un Governo dall’elezione del Presidente della Repubblica italiana.
  3. Il primo equivoco. Alla candidatura di Marini è stata mossa, a Bersani  in primo luogo, l’accusa che era il “placet” al Governo di larghe intese, GOVERNISSIMO, l’INCIUCIO con il PdL (Berlusconi). Non era così! Per eleggere un Presidente nelle prime tre votazioni occorrevano numeri importanti 2/3 dei Grandi elettori, 672 voti e la coalizione IBC, il PD, non li avevano. Bersani ha sempre sostenuto le tesi concordate. La critica che io muovo è che nella proposta di nomi (rosa) da proporre alle altre forze politiche dovevano esserci solo persone capaci di dimostrata esperienza, giovani  dai 50 ai 70 anni,  donna, non appartenenti alla “nomenclatura”. Una volta però che a maggioranza si è scelto Marini, vale il principio di democrazia, e occorreva sostenerla da TUTTI fino alle estreme conseguenze nella  Ia, IIa e IIIa votazione. Sono quindi  “deprecabili” quei comportamenti  concretizzatisi nel voto “contro” Marini come sono “deplorevoli” le prese di posizioni che tendono a spargere discredito sui vari nomi alla ribalta.
  4. Il secondo equivoco. Pensare che alla IVa votazione, (necessario 504 voti per produrre un risultato positivo che la coalizione IBC, il PD, continuavano a non averli), sarebbe bastato il nome di Romano Prodi, (fondatore del Partito Democratico), senza nessuna azione o contatto per tentare di allargare o almeno cercare il consenso delle altre forze politiche è stato un errore quasi di “inesperienza”. Ripeto e vale quanto detto prima: sono  “deprecabili” e “deplorevoli” quei comportamenti  concretizzatisi nel voto “contro” Romano Prodi.
  5. Il terzo equivoco. Il principio di democrazia vale sempre e per TUTTI altrimenti il Partito è un’altra cosa. Occorre su questo che come Partito Democratico ci diamo regole chiare, condivise e rispettate. Secondo alcuni, per alcune votazioni, elezione del Presidente, fiducia al Governo, il Principio di democrazia non vale. … non mi pare che una posizione di questo tipo sia “funzionale” per la casa comune, quale vuole essere il Partito Democratico.

Il reincarico a Napolitano è un fallimento dei Partiti, di tutta questa “classe dirigente” se così è definibile. Napolitano qualche responsabilità l’ha avuta, una inezia rispetto alle responsabilità di TUTTA la “classe dirigente” politica e non politica, responsabilità da distribuire non in ugual misura. L’accettazione di un nuovo settennato e l’indicazione della strada da seguire, contenuta nel secondo discorso d’insediamento, fanno di Napolitano un “unicum”, il faro, la luce che può illuminare il cammino per portare l’Italia fuori dal tunnel. ORA GUARDIAMO ALLE COSE DA FARE; lo dice un uomo di 88 anni.

Feb 7, 2013 - opinioni    No Comments

CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO.

Io mi sono sempre pronunciato contro gli eccessi del gioco, qualunque esso sia.

Approvo e sollecito, facendomi promotore di una discussione, da questo mio blog, del “MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITÀ CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO”, chiedendo al Sindaco, a tutti gli Amministratori locali, alla maggioranza e alle minoranze in Consiglio Comunale di aprire una discussione e valutare l’adesione del Comune di Origgio al Manifesto.

I NUMERI E LE CONSEGUENZE DEL GIOCO D’AZZARDO L’ALLARME DEI SINDACI

100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse.

12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate.

15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici.

5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico.

Sono i numeri del gioco d’azzardo lecito che sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità.

Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro. Altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti.

Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità.

Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata. Il gioco d’azzardo lecito è materia statale, e i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo.

 

Il Manifesto potrebbe essere una buona occasione, anche, per analizzare, discutere e delineare proposte organiche e coerenti di interventi contro la presenza delle mafie al Nord. Non si può, infatti, parlare esclusivamente di minacce o di pericoli di infiltrazioni della criminalità organizzata nei gangli vitali dell’economia, dell’amministrazione pubblica, della politica nelle regioni più ricche del Paese. C’è qualche cosa di più e di diverso ormai sul territorio, nei comuni della cintura milanese, nel tessuto economico. Le mafie si sono fatte impresa, sono diventate protagoniste, addirittura prevalenti in certi settori (ad esempio negli scavi, nel movimento terra, nei servizi all’edilizia si allargano alle bonifiche, ora ai giochi d’azzardo).

Io sono per fissare un limite alle vincite massime realizzabile in Italia; sarebbe bene anche limitare o abolire la pubblicità sul gioco, (come fatto per le sigarette). Un tempo il gioco d’azzardo era proibito, oggi per raccogliere “Tasse” tanti giochi sono legalizzati.

Io dico di porre un freno all’immoralità dei facili guadagni, alla ricerca del successo ad ogni costo; bisogna mettere al centro il lavoro. E’ solo con l’impegno, con il merito, che si deve poter soddisfare i propri “bi-SOGNI”.

Il miraggio dei facili guadagni, la ricerca del successo ad ogni costo, è l’humus per far crescere le frustrazioni, l’illegalità.

Feb 2, 2013 - opinioni    No Comments

Viabilità: Potè più la crisi dello svincolo.

LO SVINCOLO ORIGGIO-UBOLDOLa coalizione di centro-destra (PdL e Lega Nord), che stà amministrando Origgio e gli amministratori gli stessi nell’ultimo decennio, hanno affrontato con molta superficialità la questione relativa allo SVINCOLO ORIGGIO – UBOLDO, con il risultato che questo intervento, anziché risolvere, ha aggravato i problemi di viabilità.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO, ritengono che su questo importante intervento, sarebbe stato necessaria una attenta valutazione e una maggiore assunzione di responsabilità.

Purtroppo lo svincolo è stato realizzato e ad essere penalizzati saranno  gli automobilisti che si recano a Saronno, che hanno già avuto modo  di vedere i problemi che lo svincolo ha generato sul territorio e avranno anche verificato, a loro spese, quanto sia aumentato il traffico e di conseguenza i tempi per gli spostamenti.

Solo il difficile momento di crisi economica che ha costretto molti lavoratori ad utilizzare mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, (bus, moto, bici, etc.), o costretti in tanti a restare a casa, privi di un posto di lavoro, ha alleggerito il traffico sulle nostre strade interne e sulle strade esterne dove si somma la riduzione del traffico pesante dovuto al diminuito interscambi di merci.

Se questo svincolo, vanto delle amministrazioni di Origgio e Uboldo, doveva raggiungere un obiettivo,  ha ottenuto l’esatto contrario: HA DEVASTATO IL TERRITORIO E PEGGIORATO  LA VIABILITA’.

Non va dimenticato l’impegno e le battaglie  che il Comitato NO ALLO SVINCOLO ha sostenuto negli anni passati per impedire la realizzazione di quest’ opera, che avrebbe dovuto risolvere i problemi del traffico, e ora anche coloro che erano dubbiosi nei confronti delle iniziative promosse dal COMITATO , si saranno resi conto che c’erano dei buoni motivi per contrastare la realizzazione di questo inutile e costoso intervento.

In merito alla MOBILITA’  INTERNA, non comprendiamo le ragioni che impediscono a questa amministrazione di affrontare i disagi della viabilità in via Dante,sulla quale sarà necessario trovare il coraggio di intervenire con soluzioni che migliorino la mobilità dei veicoli e la sicurezza dei  cittadini che la percorrono a piedi o in bicicletta.

L’Unione Europea rivolge una raccomandazione alle autorità competenti  ad introdurre una velocità massima di 30 km/h per le zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia che non dispongono di pista ciclabile separata, al fine di proteggere meglio tutti gli utenti della strada.

La viabilità interna, presenta anche altre criticità che necessitano di interventi mirati per rendere il traffico più agevole; ci riferiamo a via Leonardo da Vinci, dove la sosta di veicoli rende particolarmente complicata la percorribilità del tratto stradale in prossimità delle vie Piantanida e Marconi.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO ritiene che sulla viabilità l’Amministrazione è stata ed è assente e tutto ciò ha penalizzato sia la viabilità esterna sia la mobilità all’interno del paese.

Considerato che sullo svincolo non è più possibile intervenire, ci auguriamo che questa amministrazione prenda in esame quanto prima la necessità di porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna,  con soluzioni in grado di migliorare il traffico urbano e la mobilità dei cittadini. Un amministrare al passo coi tempi, deve guardare alla qualità della vita dei cittadini per non trasformare la maggiore speranza di vita in “disperazione” o aspirare di passare a miglior vita.

Oggi non basta più enunciare lo stop al consumo del suolo ma concretamente occorre recuperare quel territorio in passato ed ancor oggi devastato dalla “speculazione” e abbandonato.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO

Dic 29, 2012 - opinioni    No Comments

Io scendo …

quarto_stato_ok-1.jpg….. in Politica.

Ieri leggendo un post di R. Saviano su fb ho cliccato “mi piace”; dopo aver riflettuto, non mi è sembrato più tanto piacevole, anzi sono poco d’accordo.

Il post conteneva la rivendicazione della “primogenitura”di un modo di dire, “salgo in politica”, ultimamente molto di moda tra le New entry e usato da M. Monti per “iniziare” a fare politica. Questo succede per fare il verso a Berlusconi che vent’anni fa si dichiarò “unto del Signore” e “costretto” a “scendere in campo” ed è sceso talmente in basso che con l’appoggio della Lega Nord di Bossi, (oggi ed anche ieri di Maroni), hanno screditato la politica e l’Italia, contribuendo a mettere l’intero universo, (soprattutto l’occidente industrializzato), sull’orlo del baratro. Non perché, Berlusconi sceso troppo in basso, oggi sia necessario “elevarsi” per fare “buona politica” ma è necessario che la Politica sia una “prerogativa” dei cittadini che devono parteciparvi a pieno titolo senza deleghe in bianco.  Così come è stato quel “scendo in campo” di Berlusconi è altrettanto sfortunato il “salgo in politica” di Monti. Può essere che Monti essendo prima di tutto un professore per “deformazione professionale” è portato a “salire ….. in cattedra”.

Io penso che: «In Politica non ci sia nulla da insegnare, ma molto da imparare; l’esempio e il riconoscere gli errori sono la sola bussola per orientarsi».

Per finire direi che per far politica si deve “scendere in strada”, si deve “scendere in Piazza” in mezzo alla gente per confrontarsi continuamente con i problemi delle persone; si fa Politica in “rete” per arrivare in tempo reale più lontano ed allargare i propri orizzonti. Oggi, in Politica, secondo me, è “inaccettabile” che qualcuno voglia salire per recitare da un pulpito o tabernacolo il proprio sermone o dettare le proprie ricette senza un confronto ampio con i cittadini.

Non mi piace la Politica fatta da una elite o da una oligarchia che si auto compiace delle sue “belle pensate” e non si cura delle ricadute, di ciò che capita alle persone che sono e devono rimanere il soggetto principale della Politica con il fine di migliorarne la qualità di vita.

Dic 8, 2012 - opinioni    No Comments

Ad ognuno la sua via.

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La strada che ognuno di noi percorre è tortuosa, piena di incroci e di incontri.

Avvolte capita di percorrere un pezzo di strada insieme, strade parallele e sinuose che paiono condurre alla stessa meta, poi divergono, poi tornando ad incrociarsi ad incontrarsi o a seguire per sempre percorsi diversi. Con un fratello può capitare tutto questo!

Molto è il “caso” a determinarlo, il più delle volte si nasce nella stessa casa, quasi sempre mamma e papà si danno da fare per dare il meglio alle loro progenie, poi col tempo ognuno sceglie o è costretto ad incamminarsi su una strada per allontanarsi dalle radici e costringerci a ricercare nuova linfa per vivere, per affermarsi.

Così è stato per me, già ai miei quattro o cinque anni il mio destino ha cominciato a divergere ed incrociarsi con gli altri fratelli (due) o sorelle (quattro) cominciando la girandola del viavai da casa, per servire la Patria (servizio militare), per servire il Padrone (lavorare).

Non ho rimpianti o nostalgie dei tempi andati, solo la rabbia di non essere riuscito a gioire pienamente della Famiglia, degli affetti e dell’amore per e dai genitori, per e dai fratelli o sorelle; tutto è sbiadito nella lontananza.

Tutta questa premessa per presentare l’intervista o breve racconto di mio fratello Antonio. In poche parole ed in maniera concisa, lui racconta il cammino fatto e la strada che lo ha condotto sin qua.

Antonio Intervista

Nov 5, 2012 - opinioni    No Comments

ADESSO NO!

Primarie 2012 - RenziIo non voterò e non sosterrò Matteo Renzi, contrasterò la sua “vittoria” alle primarie della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” per la scelta del/la candidato/a a Presidente del Consiglio dei Ministri, per vari motivi:

1)      Ho scritto su FB il 3 settembre scorso: “La candidatura di Matteo Renzi è fuori luogo perchè ritengo che essendo stato eletto Sindaco di Firenze deve terminare il mandato; sono assolutamente contrario a chi abbandona una carica per prenderne un altra; può confondersi con l’arrivismo con il protagonismo fine a se stesso. Avrebbe fatto meglio, Renzi, a lavorare per ricevere dai fiorentini il secondo mandato a Sindaco di Firenze o a fine mandato, dopo aver lavorato per la sua successione, si proponesse per un altro ruolo”. Affermava un suo ex collaboratore, l’ex assessore al bilancio del comune di Firenze: “Ho sempre pensato che chi è chiamato a governare Firenze sia al servizio della città e non che la città sia uno strumento utile al perseguimento di ambizioni personali”. Concordo pienamente con questa affermazione. Ora anche Grillo batte questo tasto.

2)     La ricetta liberista è assai dubbia che possa far riprendere il Paese. È stata l’idolatria del mercato e della rincorsa della ricchezza attraverso la finanza, che ci ha cacciato in questi guai. Tagliare va bene. Ma occorre creare ricchezza e distribuirla equamente oltre che  mobilitare energie. La condizione per tutto questo è la coesione sociale e la giustizia. È proprio ciò che è mancato in questi ultimi anni; Berlusconi non lo ha voluto dare, Monti non lo ha potuto, Renzi non credo ne abbia le capacità. Bersani è consapevole di questa sfida e penso che abbia le carte in regola per riuscirci.

3)     Ritengo sbagliato e stucchevole rivendicare continuamente una primogenitura su ogni argomento, non riconoscendo ad meriti a “nessuno”. Per “disconoscere” quanto di nuovo è avanzato, rinnovamento e ringiovanimento del quadro dirigente del Partito Democratico, ha lanciato nel campo politico il termine “rottamare”, per “eliminare alcune persone e non per far affermare nuove idee. Il Programma portato avanti da Matteo Renzi e quello del Partito Democratico sono quasi sovrapponibili, ma a sentire lui sono cose diverse. Le sue proposte anche se sono le stesse del PD, copia ed incolla, lui le vende per sue, il Partito Democratico non “esiste”, tranne quando è alle strette. Lui pensa che se è stato eletto Sindaco a Firenze è solo perché lui si è presentato e non che il PD lo abbia sostenuto.

Un velo di falsità anima quasi tutti i “renziani”; blaterano che si sono cambiate le regole delle primarie, ma l’unica regola cambiata è la deroga all’art.18 dello Statuto del Partito Democratico per consentire a Matteo Renzi di Parteciparvi.

Nov 5, 2012 - opinioni    No Comments

Primarie – “Italia Bene Comune”

Primarie della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” per la scelta del/la candidato/a a Presidente del Consiglio dei Ministri.

Parteciperò alle primarie per scegliere il leader della coalizione di centrosinistra, progressisti e democratici, con il mio sostegno e voto a Pier Luigi Bersani. Perché Bersani? Tre sono in sintesi le ragioni di questo sostegno.

1) Ho sostenuto e votato Bersani nell’elezione a segretario del Partito Democratico. Credo che ha portato avanti i suoi compiti molto bene. Il Partito è cresciuto e stà diventando il principale riferimento baricentrico del quadro politico.

2) Lo indica lo Statuto del Partito, art.18 “… Qualora il Partito Democratico aderisca a primarie di coalizione per la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri è ammessa, tra gli iscritti del Partito Democratico, la sola candidatura del Segretario nazionale …”. Non ho accettato di buon grado che si sia “derogato” allo Statuto. Anche in questo Bersani ha grandi meriti accettando la sfida mettendosi in gioco per il bene comune del Partito e dell’Italia.

3) Il programma del Partito Democratico e di Bersani anche se, giustamente, è frutto di mediazioni tra le diverse “anime” del Partito, lo condivido tenendo conto del giusto “compromesso” tra il volere ed il potere.

Ho letto questa mattina su l’Unità un frase che recitava più o meno così:

“Avvolte, per rincorrere il meglio si rinuncia al bene, ottenendo il peggio”.

… D’accordissimo!!!!

Lug 17, 2012 - opinioni    No Comments

Vietato chiedere.

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

Chiedere non costa niente.

Sono due detti, proverbi, modo di dire che “quasitutti” conoscono.

ATTENZIONE!  ATTENZIONE!  ATTENZIONE!

A Origgio questi detti, proverbi o modo di dire, hanno un altro significato!

A Origgio chi si permette di domandare deve assumersi anche  gli oneri e le conseguenze insite nella risposta. Come a dire “chi domanda paga e i cocci sono suoi”.

Questo è il senso che se ne ricava dalle varie dichiarazioni e prese di posizione in Consiglio Comunale e tra la cittadinanza, da parte del Sindaco di Origgio e l’annesso Assessore all’ecologia.

Si sottintende in modo non poco esplicito che il motivo per cui gli origgesi non possono più portare alcuni rifiuti, (frigoriferi, televisori, monitor, etc.), alla piattaforma ecologica, perché il cittadino di Origgio A. P. nonché consigliere comunale del gruppo “Insieme per Origgio”, ha osato domandare se tutta la gestione della raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti ingombranti, raccolti presso la piattaforma, avveniva in maniera corretta rispettando le norme di legge vigenti.

Io penso e da tutto questo deduco che:

  1. Se non si possono portare frigoriferi, televisori, monitor, etc. è perché la piattaforma non è stata adeguatamente attrezzata e messa in sicurezza rispettando le norme vigenti.
  2. Se la piattaforma ecologica non è stata adeguatamente attrezzata nel rispetto delle norme vigenti, le responsabilità sono:
    1. In primo luogo dell’Assessore all’ecologia che ne ha il compito, assegnatogli dal Sindaco.
    2. Non meno responsabilità ne ha il Sindaco che deve garantire che tutti i servizi forniti agli origgesi devono rispondere alle esigenze dei cittadini ed essere rispettose delle norme vigenti, soprattutto in fatto di sicurezza e inquinamento.

I cittadini che s’informano e chiedono, non possono essere aditati quali untori e responsabili delle disfunzioni di cui l’Amministrazione comunale aveva ed ha la responsabilità, il compito a farsene carico e di gestire i servizi nell’interesse degli origgesi, nel rispetto delle regole.

Attenzione! Cittadini di Origgio:

non fate domande, potreste subirne le conseguenze.

Lug 12, 2012 - opinioni    No Comments

APPUNTI & (dis)APPUNTI.

istat_2“Personalissima” ricognizione o rendiconto della seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 11 luglio 2012.

Una seduta con alti e bassi, finita molto in basso. “Tutti facciamo politica!” ha affermato il nostro signor Sindaco. Un acuto, mai avevo udito sintesi più elevata levarsi da quello scranno; una pietra miliare negli interventi in Consiglio Comunale ad Origgio che chiude, spero per sempre, la chiosa/postilla a margine dei sui interventi portata avanti per tanti anni dall’Assessore  al bilancio che in molti suoi interventi ama affermare e sottolineare che nell’aula consiliare non si è mai fatto politica ma solo buona amministrazione.

Un altro punto a suo favore il signor Sindaco lo ha segnato quando parlando di tagli imposti dal Governo centrale agli Enti locali ha affermato che ”Il Governo deve stabilire la misura/quantità dei tagli da fare, l’Amministrazione comunale la qualità della spesa da tagliare”.

Concetto riaffermato, dal Sindaco, nella discussione sulla mozione presentata da “Insieme per Origgio” per chiedere al Governo di cambiare la tassazione sulla casa, IMU (Imposta Municipale Unificata). La mozione approvata all’unanimità ha segnato il punto più alto della discussione in Consiglio Comunale, sia per la convergenza di veduta di tutti i Consiglieri sugli obiettivi da conseguire, sia per la chiarezza e correttezza degli interventi susseguitesi.

A qualche gradino più in basso si è fermata la discussione della mozione del gruppo consiliare “Insieme per Origgio” in merito al censimento del patrimonio edilizio promosso dal “Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio”. L’Assessore competente dopo averne comunicate le motivazioni ha invitato a “bocciare” la mozione per:

  1. L’ufficio competente non è in condizioni di far fronte al notevole impegno richiesto per compilare il questionario allegato alla mozione.
  2. Molti dei dati richiesti si possono estrapolare da documenti esistenti, il PGT in primo luogo.

Delle due, una! … o la mole di lavoro per la compilazione del questionario è molto impegnativa sia per il tempo e per i relativi costi o se i dati sono contenuti in documenti esistenti, un buon conoscitore di essi potrebbe estrapolarli in tempi e costi certamente non “proibitivi” per le casse comunali. Questo dubbio il Sindaco lo ha chiarito molto bene affermando che non è questione di tempo, né di costi o carichi di lavoro degli uffici comunali; l’Amministrazione ha valutato, semplicemente, di non aderire all’iniziativa promossa dal “Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio”.

Volontà politica di non coinvolgere, far partecipe, informare i cittadini è stata riaffermata con ancor più forza, nella discussione del punto successivo, la mozione sulla gestione del Servizio Idrico Integrato. La posizione dell’Amministrazione è sintetizzabile in due parole:

  1. 1.    Sposato. Per l’Assessore al bilancio l’Amministrazione ha sposato quanto ha previsto la Regione Lombardia e quanto sta facendo la Provincia: la gestione del SII sarà affidata all’ATO provinciale!
  2. 2.   Aderito. Per il Sindaco si è aderito semplicemente alla linea tracciata dalla legge regionale lombarda che individua nell’ATO provinciale il gestore del SII.

Loro hanno la “maggioranza” e il “potere” e fanno scelte che ritengono le più rispondenti agli interessi dei cittadini anche se i numeri dicono altro: loro rappresentano poco più di un terzo di cittadini e sul tema della gestione del SII oltre il 60% degli origgesi si è pronunciato in un certo modo, abrogando con il voto norme che imponevano la privatizzazione del servizio.

Via Cavour.

Rispondendo ad una interrogazione sulla criticità del traffico nella via Cavour il Sindaco ha affermato che i residenti di tutte le vie di Origgio richiedono la realizzazione di dossi ovvero variazioni altimetriche al fondo stradale. Io mi domando se non sarebbe più semplice limitare la velocità a 30 Km/h in tutte le vie del paese ed educare gli utenti della strada: pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, etc. al rispetto delle regole nell’interesse di una migliore mobilità e qualità della vita? 

Rifiuti Urbani.

Dalla discussione ho capito che per la “maggioranza” che amministra Origgio, chi pone delle domande è responsabile anche delle risposte e delle conseguenze che ne scaturiscono. Non è responsabile l’Amministrazione comunale che deve gestire al meglio la piattaforma ecologica, ma sono i cittadini, i Consiglieri di opposizione che chiedono che la gestione sia corretta e trasparente nel rispetto delle norme vigenti.

Questo post vuole porre l’accento solo alcuni aspetti politici ed esprimere la mia opinione personalissima, non ha nessun’altra ambizione, altri sono i siti per i chiarimenti e approfondimenti, quello del Comune di Origgio dovrebbe essere il principale.

PS: Alle interrogazioni con risposta scritta sono i responsabili dell’ufficio competente a relazionarle e non passano per la discussione in Consiglio Comunale. La domanda mi sorge spontanea, se i responsabili degli uffici comunali decidono cosa fare o non fare, (questionario edilizio), se alle interrogazioni le risposte scritte le danno i responsabili di settore, quali sono i compiti di un’Amministrazione delegata dal voto dei cittadini a governare il paese? A cosa servono i programmi elettorali dei partiti se poi sono i tecnici a dire ciò che si deve o non si deve fare?

Lug 3, 2012 - opinioni    No Comments

Inettitudine o volontà politica?

dubbio-1Almeno nascondersi dietro una parvenza di democraticità!

Almeno far finta di cercare una condivisione con i cittadini su alcuni scelte amministrative!

Almeno tentare di far partecipi i cittadini alle scelte e alla selezione della spesa!  Etc. etc.

Perché nulla di tutto questo?

Perché anche quel poco che si è promesso di fare, nei programmi elettorali, o che si è fatto in passato, anziché migliorarlo lo si abbandona e non si propone niente di alternativo.

Perché non si vuole dare voce ai cittadini?

Perché si nega un Consiglio Comunale aperto sulla situazione occupazionale, sulle ricadute ad Origgio della crisi economica?

Perché il bilancio comunale non è presentato e discusso con i cittadini prima che venga approvato in Consiglio Comunale?

Perché non formare il bilancio comunale con la partecipazione dei cittadini, delle Associazioni realizzando una “democrazia partecipata” da più parti invocata?

Perché non dedicare almeno una seduta del Consiglio Comunale aperto agli interventi dei cittadini?

La “maggioranza” che amministra Origgio è incamminata su una via sempre più avvolta dalle nebbie della valle “padania” ed esclude, quasi in maniera sistematica, i cittadini da ogni decisione sulla gestione della cosa pubblica.

Voglio fare una domanda alle “minoranze” presenti in Consiglio Comunale, di cosa pensa e fa la “maggioranza” ho già la mia opinione; alle due liste civiche: “ARCA” e “Insieme per Origgio”voglio domandare: Cosa ne pensano di questo “andazzo”?

Cosa intendono fare per coinvolgere i cittadini nelle scelte che di volta in volta si presentano, cominciando dal coinvolgimento nella formazione del bilancio comunale?

Avviare processi di decisione partecipata che siano strutturati secondo metodologie ben definite permette di instaurare un rapporto più collaborativo tra l’Amministrazione pubblica ed i cittadini.

Anche l’Unione Europea ha introdotto la partecipazione come metodo di lavoro per la definizione di principi, di strategie e di programmi operativi nell’ambito sociale, economico e ambientale.

Il ricorso a forme di partecipazione “strutturata”, vale a dire con tempi e modalità ben definiti, costituisce una novità nel modo di gestire il governo del territorio.

I cittadini di Origgio attendono risposte!

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