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Giu 29, 2012 - opinioni    No Comments

Perché tanto clamore?

Resto perplesso, quando a delle domande, sempre lecite, corrisponde una reazione alquanto scomposta in luogo di risposte chiare!

… è scandaloso chiedere il rispetto delle regole?

Con il rispetto delle regole si hanno vantaggi per molti e si eliminano i privilegi di pochi!

Perché a Origgio, l’Amministrazione comunale, non si doti di strumenti per una gestione delle Associazioni in completa trasparenza?

Il Comune valorizza le libere forme associative che hanno sede nel territorio comunale o che in esse svolgano le proprie attività e, a tale scopo, sarebbe utile che sia istituito l’Albo delle Associazioni.

  • L’Albo comunale delle Associazioni di Origgio è l’elenco di tutti i gruppi associazionistici del paese. Costituire l’Albo delle Associazioni dandone il massimo della pubblicità, occorre pubblicarlo on-line sul sito web del comune di Origgio. Occorre invertire quanto previsto dall’attuale legislazione la quale prevede che gli atti possano essere resi pubblici solo alle persone che ne facciano richiesta motivata, ma si affermi e si garantisca trasparenza sugli atti della pubblica amministrazione ispirandosi al principio che l’informazione appartiene al popolo.
  • L’Albo delle Associazioni sarà disciplinato dal Regolamento sui diritti di partecipazione dei cittadini, è sarà istituito per disciplinare i rapporti tra l’Amministrazione e le realtà associative, senza fini di lucro, operanti sul territorio e per favorire e sostenere le diverse iniziative da esse proposte.
    L’Albo è necessario per disciplinare la fruizione dai contributi e delle strutture comunali.
  • Festa delle Associazioni. In occasione della festa patronale di settembre, organizzare l’evento che coinvolga le associazioni e i cittadini.
  • Consulta delle Associazioni. L’Amministrazione comunale deve “aprirsi” alla società civile e questo della consulta può essere uno strumento. La consulta partecipa a coordinare l’attività delle associazioni nel paese. Il regolamento ne delimita gli ambiti e le competenze e le responsabilità. Un primo impegno della consulta potrebbe essere la preparazione della bozza del “Regolamento”.

 

Tutto questo non sono solo alcuni cittadini che a vario titolo chiedono chiarimenti ma sono le leggi dello Stato che obbligano gli Amministratori a comportamenti virtuosi.

 

Voglio citare solamente l’Art. 22 della Legge 30 dicembre 1991, n. 412

Albi dei beneficiari di provvidenze di natura economica

1. Oltre a quanto stabilito dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, le amministrazioni dello Stato, le regioni, comprese le regioni a statuto speciale, e le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali e gli altri enti pubblici sono tenuti a istituire, entro il 31 marzo 1992, l’albo dei soggetti, ivi comprese le persone fisiche, cui siano stati erogati in ogni esercizio finanziario contributi, sovvenzioni, crediti, sussidi e benefici di natura economica a carico dei rispettivi bilanci. Gli albi sono aggiornati annualmente e trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 aprile di ogni anno.

2. Per ciascun soggetto che figura nell’albo viene indicata anche la disposizione di legge sulla base della quale hanno luogo le erogazioni di cui al comma 1.

3. Gli albi istituiti ai sensi del comma 1 possono essere consultati da ogni cittadino. Le amministrazioni pubbliche preposte alla tenuta degli albi e la Presidenza del Consiglio dei Ministri ne assicurano la massima facilità di accesso e pubblicità.

 

… o quanto prevede lo Statuto Comunale di Origgio dove l’Art. 2 (Finalità) dello statuto comunale che al comma 3. “Riconosce e garantisce la partecipazione delle realtà associative presenti sul territorio nella quale si arricchisce la personalità umana; sostiene il libero svolgimento della vita  sociale dei gruppi e favorisce lo sviluppo delle associazioni democratiche.

 

… o l’Art. 47 (Associazionismo) dello statuto comunale che recita:

  1. 1.    Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all’attività dell’Ente al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza e di favorire l’espressione democratica della volontà popolare.
  2. 2.    Il Comune valorizza le libere forme associative e promuove organismi di partecipazione dei cittadini all’amministrazione del Comune anche su base di rioni e località e favorisce l’intesa fra le stesse soprattutto nelle manifestazioni pubbliche.
  3. 3.    La partecipazione dei cittadini attraverso le libere associazioni assume rilevanza in relazione alla loro effettiva rappresentatività di interessi generali o diffusi operanti sul territorio comunale.
  4. Le libere forme associative comprendono le associazioni: sindacali, di categoria, di combattenti e reduci, di volontariato, di protezione dei portatori di handicap, della Parrocchia, della scuola, della cultura, dello sport, del tempo libero, del privato sociale e di quelle che abbiano le caratteristiche del comma precedente.
  5. Il riconoscimento delle associazioni di cui al comma precedente da parte del Comune, ai fini dell’inserimento in un “Albo Comunale delle associazioni” è disciplinato dal Regolamento Comunale.
  6. Alle libere forme associative e ai soggetti di volontariato che desiderano partecipare all’elaborazione e alla gestione delle politiche sociali comunali viene garantita l’apertura alle strutture ai servizi dell’Ente. A questo scopo il Comune promuove l’istituzione di apposite consulte tese a favorire la soluzione delle varie problematiche quali quella giovanile e quella socio-assistenziale.
  7. La costituzione delle consulte sarà deliberata da Consiglio Comunale ed il loro funzionamento dovrà rispettare quanto previsto dal regolamento.
  8. Il Consiglio Comunale terrà almeno una volta l’anno, prima della stesura del bilancio di previsione, una riunione aperta con la partecipazione dei rappresentanti delle consulte.
  9. La valorizzazione delle libere forme associative può avvenire anche mediante la concessione di contributi finalizzati allo sviluppo socio-economico, politico e culturale della comunità e l’uso, anche con più soggetti, di beni mobili e immobili comunali, previa apposita convenzione e, comunque, nei modi stabiliti dalla legge 8 giugno 1990 n.241 art.12 e del relativo regolamento comunale.
  10. Le libere associazioni per fruire del sostegno del Comune devono farne richiesta all’amministrazione con istanza sottoscritta nella quale saranno riportate le finalità che si propone e le modalità d’attuazione.

 

… ed inoltre, gli articoli dello statuto comunale: art.48, art.60 e il “regolamento delle modalità d’accesso agli atti e ai documenti amministrativi”.

 

Le leggi e i principi enunciati nello Statuto comunale devono essere attuate, occorre che gli Amministratori adempiano al loro compito attuando i contenuti scritti riportati nello Statuto comunale. I contenuti dello Statuto comunale sono parte integrante al programma amministrativo del Sindaco che riceve il mandato governare il paese.

Per concludere chiedo l’impegno a dare seguito ai seguenti tre quesiti: al signor Sindaco, agli Amministratori e a tutti gli eletti in Consiglio Comunale.

  1. è intenzione dell’Amministrazione, dando seguito a quanto enunciato, nello statuto comunale e nell’art.22 della Legge 30 dicembre 1991, n. 412 ad istituire un Albo delle Associazioni di Origgio ed  assicurando la massima facilità di accesso e consultazione, dando la massima pubblicità all’iniziativa?
  2. è intenzione dell’Amministrazione dotarsi di Regolamento per l’elargizione dei contributi ed obblighi delle Associazioni e di assicurare la massima facilità di accesso e consultazione?
  3. è intenzione dell’Amministrazione dare attuazione a quanto previsto all’art. 7 (Misure organizzative per facilitare l’accesso), del  “regolamento delle modalità d’accesso agli atti e ai documenti amministrativi”, individuando la rete ed il sito web del Comune i mezzi più idonei?
Giu 7, 2012 - opinioni    No Comments

Io opterei per la terza ipotesi!

Martedì 29 maggio evacuate anche le scuole origgesi.

Fico_San Giorgioda Zona news: Alle 9.01 di martedì 29 maggio, la terra ha tremato di nuovo in Emilia. […] L’onda sismica si è chiaramente percepita anche nel milanese e in buona parte della Lombardia. Origgio non è stato da meno tanto che, in via precauzionale, le scuole sono state evacuate, (io ho riscontro solo delle scuole medie), per consentire ai tecnici, di effettuare un sopraluogo per  verificare eventuali danni o presenze di crepe nelle strutture. Per fortuna, nessun danno tanto che i ragazzi sono potuti rientrare con tranquillità. Ma i controlli si sono estesi anche alle vecchie strutture del paese con particolare occhio di riguardo per il campanile della chiesetta di San Giorgio. Anche in questo caso per fortuna, non sono emersi problemi di stabilità.

La lettura di questo articolo mi ha ricordato immediatamente il fico che cresce indisturbato sul fianco del campanile. Ho sentito menzionare questa pianta in una seduta del Consiglio Comunale dal consigliere Domenico Ambrosini, ( … è più di due anni che Ambrosini non siede più in Consiglio), siccome quotidianamente passo per quella via, mi capita sempre di lanciare un sguardo veloce per sincerarmi della salute del fico.

Scrivendo questo post mi sono chiesto ed ipotizzato che:

  1. Qualcuno stà aspettando di mangiare i suoi fichi.
  2. Qualcuno stà aspettando che la torre crolli “spontaneamente”; sarebbe più semplice e meno pericolosa abbatterla!

Le domande a cui vorrei che l’Amministrazione comunale rispondesse ed informasse gli origgesi, cittadini che pagano le tasse ed hanno diritto ad essere informati, sono le seguenti:

  1. Quale è il rischio sismico del nostro territorio?
  2. Gli edifici pubblici, (municipio, scuole, asilo, palestre, etc.), degli immobili di proprietà comunale, (villa Borletti, etc.), con quali criteri per resistere ai terremoti sono stati costruiti o ristrutturati? Che grado di sicurezza offrono queste costruzioni?
  3. Quali sono i criteri di costruzione o ristrutturazione delle abitazioni private vecchie e nuove? Che grado di sicurezza offrono queste abitazioni?
  4. È stato fatto un censimento di edifici pubblici e privati ad alto rischio di crollo in caso di evento sismico.

Cominciamo, non dal prevedere i terremoti ma, dal prevenire i crolli.

Mag 18, 2012 - opinioni    No Comments

Nonsolosanzioni.

Forse sarebbe utile e maggiormente efficace per gli utenti indisciplinati, affiancare alla sanzione pecuniaria dei comportamenti scorretti anche l’obbligo di frequentare corsi di educazione stradale/civica.

09052012972Una giornata di ordinaria sregolatezza!

Mercoledì 9 maggio, il sole era già alto nel cielo, cinque (automobilisti) utenti della strada indisciplinati, “abbandonano” il loro mezzo (automobile) sulla corsia delimitata e riservata ai pedoni e ai ciclisti!

Qualche regola e segnalazione in più, per spiegare agli utenti della strada il giusto comportamento da tenersi, non guasterebbe!

P.S.: Nelle strade italiane si viaggia alla stessa velocità di tre secoli fa. E cioè intorno ai 15 Km/h (quindici chilometri all’ora) che scende a 7-8 Km/h nelle ore di punta, (Libro bianco della Confcommercio sui trasporti in Italia).

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Forse concretizzando qualche progetto atto a risolvere alcuni problemi di viabilità e di sicurezza stradale, presenti nel territorio, assicurerebbero ai cittadini di Origgio, senza ombra di dubbio, una migliore qualità di vita, da questo punto di vista (sicurezza stradale)!

Mag 16, 2012 - opinioni    No Comments

Trasformare un danno in una opportunità.

Fotovoltaico_images (1)Qualche tempo fa, inizi di marzo, hanno rubato il tetto in rame della Baita degli Alpini di Origgio. Un danno alquanto oneroso per gli origgesi devono farsi carico dei costi per ripristinare la struttura. La tettoia era rivestita con lamiere e scossaline in rame per resistere alle intemperie e durare nel tempo. La struttura lamellare ha necessita che sia protetta affinchè non ci sia un rapido deterioramento ed per fare ciò occorre sostenere una spesa. Spesa che può essere una opportunità da cogliere ed avviare anche ad Origgio, come hanno fatto molti comuni, investimenti per realizzare impianti fotovoltaici per la produzione di energia.

Via le vecchie tegole: sui tetti di scuole, campi di calcio ed abitazioni di edilizia residenziale pubblica.

Il comune di Origgio si deve dotare di un piano d’intervento, legato all’utilizzo di energie rinnovabili, è avviare con l’apertura della gara d’appalto per la copertura di scuole, palestre, parcheggio asilo/scuole, etc. etc. tettoia della baita degli Alpini.

Un intervento, questo, che può dare senso e maggiore qualità all’amministrazione delle casse comunali, con investimenti produttivi che potrebbero portare anche ad introiti, importanti, come ad esempio possono essere il canone a carico della ditta vincitrice dell’appalto.

Tutto ciò rientrerebbe inoltre nel “Patto dei Sindaci” a cui il Comune di Origgio dovrebbe aderire, impegnandosi di conseguenza a ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020. Per raggiungere questo obiettivo il Comune si deve impegnare a predisporre l’inventario delle emissioni e il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, strumento indispensabile per quantificare le emissioni nonché per individuare azioni concrete per ridurle.

Saranno anche cose superate ed inattuali, ma di tutto ciò ad Origgio fino ad ora non si è visto niente; credo di averne sentito e letto qualche cosa due o tre anni fa, … ma si era in campagna elettorale.


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Mag 12, 2012 - opinioni    No Comments

Quale aria respirano e quale acqua bevono gli origgesi?

StemmaCosa farà il nostro Comune sulla gestione per il Servizio Idrico? 

Nel Consiglio Comunale del 27 aprile scorso il Gruppo Consigliare Insieme per Origgio ha presentato una interpellanza per avere informazioni sulla qualità dell’acqua e dell’aria.

La seduta del Consiglio Comunale era anche una occasione per il Sindaco di chiarire finalmente le decisioni dell’Amministrazione Comunale in merito alla gestione del Sevizio Idrico Integrato. (SII).

Il sindaco Panzeri si è limitato a confermare che l’aria di Origgio è quasi certo che sia inquinata al pari di quella di Saronno, (comune dotato di centralina di misurazione), e possiamo certamente prendere a parametro per Origgio gli stessi inquinanti??!!

Siccome poco tempo fa un assessore aveva affermato essere il nostro Comune un piccolo angolo di Svizzera,  ci eravamo illusi che ad Origgio si respirasse aria più “fine”.

Da parte nostra si è sottolineato che”Visto il grande impatto legato alla realizzazione del nuovo svincolo e la presenza di ben due tratti autostradali che tagliano il territorio di Origgio, l’Amministrazione può chiedere ad ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) un monitoraggio degli inquinanti a campione per misurare puntualmente la situazione sul proprio territorio e informare i cittadini”.

Discorso simile vale per la qualità dell’acqua; nessuna azione, nessun opera di sensibilizzazione dei cittadini sul consumo e qualità dell’acqua. Sul sito del comune è assente ogni tipo di informazione sull’argomento. Per avere notizie occorre andare a ricercarle altrove, (ARPA,Saronno Servizi, etc.)

Per la gestione del Servizio Idrico Integrato è emerso chiaramente dalla dichiarazione del Sindaco che la “maggioranza” di centrodestra che governa Origgio, (Lega e PdL), si è accodata a quanto previsto dalla Legge Regionale 21/2010 che individua nei confini provinciali l’Ambito per la gestione del SII.

L’Amministrazione Comunale di Saronno nel Consiglio Comunale di dell’11 aprile scorso ha approvato una mozione che impegna il Comune a chiedere alla Regione Lombardia di creare un nuovo ambito territoriale, (come previsto dall’art.25 del decreto 1 del 2012; richiesta da farsi entro il 31 maggio 2012), e a valutare la trasformazione di Lurambiente SpA in azienda speciale consortile e a coinvolgere in questo percorso i comuni soci, che sono due in provincia di Varese e sette in provincia di Como.

Il gruppo Consigliare Insieme per Origgio suggerisce” Visto l’esito delle deliberazione dell’ATO  (Ambito Territoriale Ottimale) e la scelta che intraprenderanno i comuni di Saronno e Caronno Pertusella, parrebbe opportuno che il nostro Sindaco chiamasse i suoi colleghi al fine di comprendere se Origgio, viste le sue dimensioni e le sue peculiarità, può condividere e partecipare al percorso di creazione di un sub-ambito, più vicino alle esigenze dei propri cittadini”.

In caso diverso, se il SII sarà gestito da Varese; gli origgesi che avranno una qualche lamentela sulla qualità e sulla gestione del servizio idrico, dovranno rivolgersi a Varese.

Mag 11, 2012 - opinioni    1 Comment

Il movimento 5 stelle è progressista o conservatore?

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Non è Progressista! … troppi NO nei suoi programmi!

Non è conservatore! … è alla ricerca di un nuovo modo di far politica!

Non approderà a nulla se non diventa un “Partito”!

Fino a quando il mago di Oz (B.Grillo) avrà comportamenti deistici come Urano che costringeva i sui figli a non uscire dal grembo della madre, (i grillini non possono apparire liberamente in TV), o Crono che mangiava i propri figli, (i grillini non possono contrapporsi troppo ai dettati dal capo), entrambi, con la consapevolezza che uno di loro lo avrebbero scalzato dal trono.

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Il M5S manca di “Democrazia”!

Non approderà a nulla se non saprà organizzare la partecipazione dei cittadini con regole “democratiche” ed abbandonare la demagogia populistica e misurarsi con il governo della cosa pubblica!

Mag 8, 2012 - opinioni    No Comments

… non importa chi lo fa, … ma che si faccia!

Archimede_ideaA me, personalmente, non interessa chi realizza un progetto; ma che il progetto sia realizzato!

Se io ritengo di avere una buona idea, un buon progetto, lo condivido con altri e non ha importanza che sia qualcun altro a portarlo avanti, io sono interessato che il progetto la mia proposta, la mia idea sia condivisa da un numero sempre maggiore d’individui e sia concretizzata.

Non è importante chi esprime delle buone idee, dei bei progetti delle proposte concrete; importante è farle proprie, condividerle e portarle avanti fino al loro completo concretizzarsi.

Sicuramente una valutazione positiva dò a quanti esprimono progetti, idee e proposte che mi appaiono ottimi, che spingono “tutti”, a mio parere, verso un futuro migliore.

Mag 4, 2012 - opinioni    No Comments

UNA SERATA NO TAV.

Una serata NO TAVIeri sera ho assistito alla discussione:

i perché del no al Treno ad Alta Velocità in Val Susa. 

Ho partecipato alla serata per capire le ragioni di quest’avversione, dei valligiani e non, a quest’opera infrastrutturale.

Devo dire che ne sono uscito più dubbioso di quando sono entrato. Non ho certezze sull’utilità dell’opera, ma le ragioni contro l’utilità sono ancora meno convincenti.

Intanto che la discussione, più “antropologica”, andava avanti, nella mia testa facevo considerazioni e paralleli.

Il primo parallelo è stato con le vicende di Celestino V che da eremita fu eletto papa e dopo solo 5 mesi rinuncio al papato perché voleva tornare a fare l’eremita. In poche parola non accettò la GLOBALIZZAZIONE. Non accettiamo la GLOBALIZZAZIONE l’alternativa è l’eremitaggio.

Il secondo parallelo con gli indiani d’America. La polizia a guardia del cantiere assediato dai valligiani e non (Apache).

Il terzo e un sillogismo “infelice” Torre=Pende  TAV=Spreco  io concludo: facciamo cadere la torre di Pisa; a cosa serve tenerla in piedi? Perché lo hanno costruita? NO TAV = NO TORRE

Il quarto rilievo che faccio riguarda l’informazione e l’avversario politico. Per il Movimento NO TAV gli avversari sono solo PD e Lega e il governo Monti è il peggiore che l’Italia abbia mai avuto.

…… MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!!!!! … disse Toto!

Mag 1, 2012 - opinioni    No Comments

Origgio: quale gestione per il Servizio Idrico?

L’Amministrazione comunale di Origgio come si stà muovendo?

Questo è quanto ci domandavamo nei giorni scorsi; questo il quesito a cui il sindaco Panzeri aveva il dovere di rispondere!

La seduta del Consiglio Comunale di venerdì 27 aprile era l’occasione per il Sindaco per svelare finalmente i piani dell’Amministrazione comunale nel merito della gestione dell’acqua; all’O.d.G. c’erano due interrogazioni sul tema:

1) presentata dal gruppo “Insieme per Origgio” su: qualità dell’acqua e dell’aria.

2) presentata dal gruppo “ARCA” su: gestione dell’acqua.

Un chiarimento l’abbiamo ottenuto il sindaco Panzeri  ci ha confermato che l’aria di Origgio è quasi certo che sia inquinata al pari di quella di Saronno, (comune limitrofo dotata di centralina di misurazione), e possiamo certamente prendere a parametro per Origgio gli stessi inquinanti. Noi ci siamo sempre illusi che ad Origgio si respirasse aria “fine” in quanto nessuna iniziativa del Comune di Origgio a sensibilizzare la popolazione sull’argomento ci induceva a pensare il contrario.

Discorso simile vale per la qualità dell’acqua; nessuna azione, nessun opera di sensibilizzazione dei cittadini sul consumo e qualità dell’acqua. Sul sito del comune è assente ogni tipo di informazione sull’argomento. Per avere notizie occorre andare a ricercarle altrove, (ARPA,Saronno Servizi, etc.)

Per la gestione del Servizio Idrico Integrato è emerso chiaramente dalla dichiarazione del Sindaco che la “maggioranza” che “governa Origgio, (Lega e PdL), si è accodata a quanto previsto dalla Legge Regionale 21/2010 che individua nei confini provinciali l’Ambito per la gestione del SII. Vogliamo qui fare solo due osservazioni:

  • la Legge Regionale 21/2010 è stata ampiamente bocciata dalla Corte Costituzionale e quasi tutte le forte politiche della Regione Lombardia concordano per una sostanziale modifica.
  • le Province, a cui con la L.R. 21/2010 sono state trasferite le funzioni già attribuite alle Autorità d’Ambito, sono altresì oggetto di disegno di legge costituzionale per la loro soppressione.

È stato ignorato nella discussione quanto previsto dall’art. 25 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.», con le modifiche apportate in sede di conversione dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 (GU n. 71 del 24-3-2012).

Le Regioni possono individuare specifici bacini territoriali di dimensione diversa da quella provinciale, motivando la scelta in base a criteri di differenziazione territoriale e socio-economica e in base a principi dì proporzionalità, adeguatezza ed efficienza rispetto alle caratteristiche del servizio, anche su proposta dei Comuni, presentata entro il 31 maggio 2012 previa lettera di adesione dei Sindaci interessati”

Nessuna menzione è stata fatta di quanto fatto a Saronno; (Comune capofila della nostra zona). Il giorno 11 aprile scorso l’approvazione di una mozione del Consiglio Comunale di Saronno (VA) ha impegnato l’Amministrazione comunale a chiedere alla regione Lombardia di creare un nuovo ambito territoriale, (come previsto dall’art.25 del decreto 1 del 2012; richiesta da farsi entro il 31 maggio 2012), e a valutare la trasformazione della Lurambiente SpA in azienda speciale consortile e a coinvolgere in questo percorso i comuni soci, che sono due in provincia di Varese e sette in provincia di Como.

Questo vorrà dire che in un futuro prossimo la cosiddetta “acqua del sindaco” sarà gestita da Varese; i cittadini che avranno una qualche lamentela sulla qualità e sulla gestione del servizio idrico, devono rivolgersi a Varese.

Sull’aria: “Visto il grande impatto legato alla realizzazione del nuovo svincolo e la presenza di ben due tratti autostradali che tagliano il territorio di Origgio, l’Amministrazione può chiedere ad ARPA un monitoraggio degli inquinanti a campione per misurare puntualmente la situazione sul proprio territorio e informare così i cittadini”.

Acqua: “Visto l’esito delle Deliberazioni dell’ATO e la scelta che intrapprenderanno i comuni di Saronno e Caronno, parrebbe opportuno che in Sindaco chiamasse i suoi colleghi sindaci al fine di comprendere se Origgio, viste le sue dimensioni e le sue peculiarità può accodarsi al percorso di creazione di un sub-ambito, più vicino alle esigenze dei propri cittadini”. 

Apr 19, 2012 - opinioni    No Comments

Un regolamento per la partecipazione dei cittadini.

quarto_stato_ok1Avviare processi di decisione partecipata che siano strutturati secondo metodologie ben definite permette di instaurare un rapporto più collaborativo tra l’Amministrazione pubblica ed i cittadini.

Anche l’Unione Europea ha introdotto la partecipazione come metodo di lavoro per la definizione di principi, di strategie e di programmi operativi nell’ambito sociale, economico e ambientale.

Il ricorso a forme di partecipazione “strutturata”, vale a dire con tempi e modalità ben definiti, costituisce una novità nel modo di gestire il governo del territorio, che assicura un confronto più approfondito e facilita il più ampio coinvolgimento dei diversi interessi coinvolti nella definizione di scelta politica o di un intervento.

Il Regolamento della partecipazione è uno strumento utile per stabilire in che modo, quando e secondo quali regole i cittadini e l’Amministrazione debbano confrontarsi attraverso percorsi partecipativi strutturati sulle scelte per il governo del proprio territorio.

I percorsi di partecipazione si affiancheranno, perciò, agli altri strumenti di partecipazione dei cittadini indicati nello Statuto comunale quali i referendum, le petizioni, le consulte, andando a costituire un altro ambito di partecipazione caratterizzato da modalità differenti dagli altri che rimangono ovviamente attivi.

La partecipazione sembra infatti una risposta adeguata per ricostruire un rapporto positivo tra Amministrazioni e cittadini in un contesto caratterizzato da una generale sfiducia nelle istituzioni.

I cittadini, infatti, non sempre si sentono sufficientemente rappresentati da coloro che hanno eletto e pensano di potere influire solo limitatamente nelle scelte delle pubbliche amministrazioni. D’altra parte le Amministrazioni registrano una crescente complessità dei problemi da affrontare, a fronte di risorse economiche sempre più limitate.

In queste condizioni, non di rado le decisioni delle Amministrazioni rischiano di non essere ben accolte dai cittadini, di provocare conflittualità e rallentamenti nella fase delle scelte o nella realizzazione delle opere.

Costruire e condividere le scelte sulle politiche pubbliche con coloro che, insieme all’Amministrazione, vivono quotidianamente il territorio – le associazioni e i cittadini – sembra poter essere la risposta per superare questa difficoltà.

La stessa Amministrazione, ascoltando direttamente dai cittadini le loro priorità può acquisire un ampio patrimonio di conoscenze, maggiormente corrispondente alle esigenze reali della popolazione e quindi affrontare al meglio la gestione del territorio in tutta la sua complessità.

L’Amministrazione comunale di Origgio deve ricercare nuove vie e dotarsi di nuovi strumenti per il consenso e il coinvolgimento dei cittadini; dotarsi di un regolamento per la partecipazione può rispondere a quest’esigenza.

La partecipazione è un modo per…

  1. stabilire un maggior contatto tra amministrazione e cittadino e quindi comprendere meglio le esigenze della popolazione;
  2. ritessere il rapporto con i cittadini;
  3. costruire le cose insieme;
  4. sollevare problemi e proporre soluzioni;
  5. esporre i problemi e le esigenze del territorio;
  6. indicare delle scelte;
  7. influenzare le decisioni;
  8. non delegare sulle questioni che ci riguardano in prima persona;
  9. pensare al miglioramento della collettività;
  10. elaborare maggiore consapevolezza da parte dei cittadini;
  11. indurre comportamenti responsabili nei cittadini;
  12. creare una rete tra associazioni, servizi e istituzioni;