Dic 17, 2018 - opinioni    No Comments

LA PROPRIETÀ PRIVATA.

La proprietà è una concessione per il godimento individuale di un bene in carico alle disponibilità della collettività.

La proprietà privata entro certi limiti è un abuso.

La proprietà privata oltre certi limiti è un sopruso.

Dic 16, 2018 - pensieri e parole    No Comments

Emozioni.

Solstizio. Finalmente l’inverno!
Di tutti i giorni è tra quelli da me più attesi;
il dì più corto, la notte più lunga.
Ora tutto dorme, riposa.
L’ora del risveglio si avvicina,
domani il dì sarà un pò più luogo
… e dopodomani ancora;
… fino a primavera.

È la fine dell’inverno che aspetto!
… se mai iniziasse;
… non potrebbe mai finire!

Dic 14, 2018 - opinioni, Politica    No Comments

“Contro gli indifferenti”

antonio-gramsciNel 1917 Antonio Gramsci pubblicava una rivista cui diede un titolo evocativo, civile e poetico: “La città futura”. In quella rivista era contenuto, fra gli altri, uno scritto che giunge fino a noi con i toni laicamente epici di un grande manifesto politico e morale: “Contro gli indifferenti.”
“Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che “vivere vuol dire essere partigiani”. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città.
Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. E’ la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, E’ la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica.
L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera.
E’ la fatalità; e ciò su cui non si può contare; e ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all’intelligenza» e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non e tanto dovuto all’iniziativa dei pochi che operano, quanto all’indifferenza, all’assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non e altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo.
Dei fatti maturano nell’ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. I destini di un’epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell’ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che e successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano. I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano cosi la loro assenza da ogni responsabilità. E non già che non vedano chiaro nelle cose, e che qualche volta non siano capaci di prospettare bellissime soluzioni dei problemi più urgenti, o di quelli che, pur richiedendo ampia preparazione e tempo, sono tuttavia altrettanto urgenti. Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è prodotto di curiosità intellettuale, non di pungente senso di una responsabilità storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi e indifferenze di nessun genere.
Odio gli indifferenti anche per ciò che mi da noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l’attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”
11 febbraio 1917

*Antonio Gramsci, uomo politico e pensatore
nome completo, Antonio Sebastiano Francesco Gramsci
(Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937)

Ott 27, 2018 - Politica    No Comments

SENTI CHI PARLA!

“Di solito accetto senza problemi le chiacchiere di tutti e senza problemi le lascio perdere.”
Non bastava il “delirio” a mezzo stampa?
… da “il Notiziario” di venerdì 19 ottobre 2018.
Da "il Notiziario" di venerdì 19 ottobre 2018
Anche la seduta del Consiglio Comunale del  24 ottobre 2018 ha avuto un suo preambolo con la discussione animosa tra “fascisti” e “antifascisti”.
Sul sito comunale si può ascoltare la discussione avvenuta nel Consiglio Comunale in data 24 ottobre 2018
http://www.comune.origgio.va.it/files/Consiglio_24_10_2018.MP3

Non ho capito quale sia stato ciò che ha “irritato” il forzanovista! Sono stati i due post che ho commentato e condiviso su facebook ? Di seguito sono riportati link e contenuti.
È stata la frase  contenuta nel commento al manifesto di FN:“Le teste quadre di FN si sentono soli?”.

Non ho capito perché avrebbe dovuto essere il capogruppo di Origgio Democratica a chiedere scusa; … e che ci azzecca la pagina su facebook “ XOriggio”. Si tratta di commenti e post su una bacheca “privata”.
Io mi sono fatto l’idea che il forzanovista non abbia letto tutti i contenuti del post o in subordine non ne ha capito il senso, a mio parere non ha colto il significato compiuto degli scritti in oggetto. Questo secondo me era un ottimo motivo per star zitto.
Ma questo è chiedere troppo a un forzanovista! Persone che utilizzano la loro presenza per intimidire e minacciare, quali altri argomenti hanno a disposizione.

Erano una decina le teste “inquadrate” e “schierate” tra il pubblico che assisteva alla seduta del Consiglio Comunale, in attesa che il loro referente abbozzasse una richiesta di scuse, un “filippica” sul nulla. Il Sindaco poteva gestire meglio la situazione, richiedendo la presenza della Forza pubblica, ad evitare il “teatrino” finale con intervento e interruzione della seduta da parte dei  forzanovisti prima che abbandonassero l’aula. Scorretto è stato affrontare una questione, riguardante un privato cittadino, in una seduta del Consiglio Comunale dove il diritto ad intervenire è riservato soltanto agli eletti in Consiglio e ad esperti qualora convocati.

Sul sito comunale è disponibile la registrazione della seduta e ognuno può farsene un’opinione. Certamente ai presenti in aula è sfuggito e a chi ascolterà la registrazione sfuggirà il contenuto della “sparata” forzanovista.  Per una corretta e completa documentazione, di seguito, sono riportati i post che hanno scatenato questa discussione e l’assurda richiesta che un Antifascista chieda scusa a un fascista!

Il post, su facebook, che ha fatto indignare il forzanovista:

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” Ma fare figli perché? Per farli emigrare all’estero? Per metterli a disposizione, sfruttare da un capitalismo senz’anima! Un tempo il Padrone qualche briciola faceva cadere, oggi raccoglie anche le briciole, anche lui schiavo o complice della finanza, della speculazione!
Le teste quadre di FN si sentono soli?
Ignoranti, razzisti, fascisti ce ne sono sempre troppi!

 

https://www.facebook.com/m.fumet/posts/10214549787033212

Il secondo post che ha fatto indignare il forzanovista; a secondo dell’APP utilizzata varia leggermente la visione dei contenuti.
https://www.facebook.com/m.fumet/posts/10214543978928013

Nuova immagine

Seguire link per consultare il contenuto integrale dell’articolo condiviso
http://www.forlitoday.it/cronaca/ronde-forza-nuova-passeggiate-sicurezza-indagati.html?fbclid=IwAR0g-3ANTWEdlVC3WB24yLTpOEmSxrNi_y7H2bO1eYBvv6cXhyGlVC5hPfg

P.S. P.S. carrellata di immagini e commenti dal passato, difficile da cancellare, postate su facebook, dalla persona ritenutasi offesa:

buonisti

fascistiwp_ss_20181026_0001 (3)wp_ss_20181026_0002 (2)wp_ss_20181028_0001wp_ss_20181028_0002wp_ss_20181028_0003wp_ss_20181028_0004

Nov 7, 2016 - opinioni    No Comments

“SORELLA ACQUA”

161023_manifesto-sorella-acqua_origgioQuale è lo stato dell’acqua sotterranea a valle della discarica di Gerenzano?

Per dare una risposta a questo interrogativo Origgio Democratica, Gerenzano Democratica, Uboldo Civica e Sinistra Sì di Lainate, hanno dato vita ad una serie di iniziative, attraverso le quali portare a conoscenza dei cittadini di questi comuni la situazione della falda e sugli interventi necessari ad evitare rischi ambientali.

Si sono già tenuti due incontri, a Gerenzano ed Uboldo e venerdì 11 novembre alle ore 21,00 presso la Sala “I Sindaci di via Manzoni, 17 ad Origgio, ci sarà un incontro pubblico su questo tema di rilevante importanza.

Al tavolo che ha dato vita a queste iniziative hanno dato il loro contributo Pierangelo Gianni di Gerenzano, Enrico Testi di Uboldo e Fabio Fastidio di Origgio.

Il nostro comune si trova a valle in linea di falda rispetto all’ex discarica, quindi in futuro potrebbe essere coinvolto insieme ad Uboldo dalla presenza massiccia di inquinanti della falda superficiale. Precisiamo che l’inquinamento non riguarda le falde più profonde da dove viene emunta l’acqua potabile distribuita alle famiglie.

La serata, che servirà per affrontare i vari temi aperti; interverranno Domenico Ambrosini (Consigliere Comunale di Origgio ed esperto di problematiche ambientali), Pierangelo Gianni (Consigliere Comunale di Gerenzano e geologo), Franceso Brunetti (ingegnere ambientale).

L’incontro sarà utile per presentare alla cittadinanza alcune proposte da indirizzare alle istituzioni competenti, affinché possano adoperarsi per una migliore messa in sicurezza dell’area a tutela della salute e dell’ambiente. Invitiamo i cittadini ad intervenire portando il loro contributo.

Nov 6, 2016 - opinioni    No Comments

Referendum costituzionale; 4 dicembre 2016

QUESITO-REFERENDUM-COSTITUZIONALEIO voterò SI.

Il 4 dicembre, gli elettori saranno chiamati ad esprimere il loro giudizio sulla Riforma della Costituzione. Il Referendum approvativo, chiede di votare SI, nel caso si è d’accordo e si vuole che la legge sia approvata e promulgata; chiede di votare NO nel caso non si è d’accordo e si vuole bocciare e non promulgare la legge. 

Occorre prendere atto che le riforme ottime non esistono, come insegnano i buoni manuali di diritto pubblico e di politica comparata, che tutte sono perfettibili e che farle con una maggioranza di compromesso uscita fuori per miracolo da una situazione di completa paralisi non era un’operazione semplice.

Di seguito sono riportati alcuni links per scaricare documenti e visionare commenti e opinioni di persone autorevoli e non…

facebook_logo

@origgiovotaSI – SI alla Riforma della Costituzione
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L’opinione del giudice emerito della Consulta professor Sabino Cassese: “Nessun rischio autoritario giuste le modifiche alla Carta; Già i migliori costituenti volevano il monocameralismo. L’Italicum? Non vedo perché opporsi”  http://www.unita.tv/interviste/cassese-nessun-rischio-autoritario-giuste-le-modifiche-alla-carta/

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Apr 29, 2016 - opinioni    No Comments

CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 APRILE 2016

Consiglio Comunale del 28 aprile 2016

Un Consiglio Comunale pieno di dubbi, ma non troppo! L’Assemblea Consiliare di ieri sera mi è parsa alquanto insicura e titubante nel dibattimento dell’ordine del giorno.

01‐ COMUNICAZIONI VARIE.

Il primo punto è stato evaso con l’invito del Sindaco a partecipare alla manifestazione del primo maggio per ricordare il 71mo anniversario della Liberazione. Mi associo ed invito i cittadini a partecipare al Corteo con ritrovo alle ore 10,00 presso il Municipio di Origgio. Purtroppo devo segnalare che, sul sito del Comune di Origgio, non ho trovato pubblicato il manifesto e nemmeno ho ricevuto la newsletter dell’evento.

02‐ RISPOSTA AD INTERROGAZIONE DE “LA CIVICA DI ORIGGIO” SUL NUOVO REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI. 
Precisa è stata la risposta dell’Assessore Di Pietro all’interrogazione sull’iter che si è fin qua seguito e che si seguirà per dotare Origgio di un “Regolamento delle prestazioni sociali …” per uniformare le prestazioni di tutti i Comuni del saronnese; regolamento che entrerà in vigore da 1 gennaio 2017. La mia speranza è che finalmente ad Origgio si esca dalle nebbie in cui questo argomento è avviluppato.

03‐ APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLA SEDUTA DEL 31/8/2015.

04‐ APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLA SEDUTA DEL 21/9/2015.

05‐ APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLA SEDUTA DEL 14/10/2015.

I punti tre, quattro e cinque sono stati evasi celermente. È stato sottolineato che, i tre verbali delle precedenti sedute, approdano in Consiglio con un ritardo tale che alcune deliberazioni risultano obsolete, superate. Una volta approvati, questi verbali, dovrebbero trovare sede nel “archivio atti” a disposizione di tutti i cittadini e per una facile  consultazione, ma questo non si verifica. L’ARCHIVIO ATTI nel sito del Comune di Origgio non contiene NULLA!

06‐ APPROVAZIONE DEL PIANO FINANZIARIO PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E PER LA DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DELLA TARI PER L’ANNO 2016.

07‐ ADOZIONE PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO VIA PRIMO MAGGIO – ATU 1.
Un solo aggettivo per descrivere come sono stati affrontati i punti sei e sette: PENOSO. Forse, come sarebbe corretto ed auspicabile, queste due questioni meritavano un passaggio dalle Commissioni Consiliari, credo che si sarebbe ottenuto di chiarire i tanti dubbi emersi e per certi versi rimasti tali nel dibattito in Consiglio. Altrimenti spiegatemi a cosa servono le Commissioni? Certo la Democrazia, il coinvolgimento dei cittadini, la partecipazione attiva dei cittadini, richiede dedizione e tempi meno frettolosi, ma i risultati saranno senz’altro migliori.

08‐ NOMINA DI UNA COMMISSIONE DI CONTROLLO
Nominata una Commissione di controllo per verificare l’operato della Saronno Servizi. Entro 12 mesi conosceremo se il servizio svolto dall’azienda è nel segno dell’efficienza o ci sono aspetti da correggere per migliorare i servizi.

P.S. per i verbali di questa seduta occorrerà aspettare qualche mese, una decina, forse meno.

Mar 28, 2016 - opinioni    No Comments

“Buona Pasqua, … non a tutti”

“Passare oltre……. questo significa Pasqua in ebraico; Mosè liberò il suo popolo dalla tirannia del faraone per farlo rinascere simbolicamente a nuova vita, attraverso tante peripezie. Un viaggio verso casa superando molte difficoltà perché dopotutto il cammino della fede è lungo e accidentato come per i Cristiani, che identificano la Pasqua nella Passione, nella Morte e nella resurrezione di Gesù Cristo, venuto al mondo per renderci più umani, predisposti all’ascolto, alla giustizia e più inclini all’amore e alla fede. Quella fede che oggi siamo sempre più timorosi a difendere, con meno energie e passione; è una verità che molti non vogliono vedere, gridare, ammettere. Viviamo nella paura. Noi occidentali abbiamo paura: non solo di saltare in aria, ma di parlare, di professare la nostra fede e la nostra cultura; paura di accusare consapevolmente qualcuno per non essere definiti reazionari e quindi razzisti e indisponenti senza timori con qualcun’altro. Possiamo denigrare i cristiani, i buddisti, gli ebrei, gli indù, mettere alla gogna i preti imputati o no di pedofilia, insinuando che ciascuno di loro è uno stupratore di bambini. Di contro stranamente e in modo preoccupante, siamo paralizzati e permissivi davanti a chi rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall’ONU, con chi, appena arrivato nelle nostre città, sembrerebbe imporci le proprie regole e i propri costumi, con chi nelle nostre scuole materne vorrebbe abolire il Presepe, con chi, per non spaventare qualche bambino, toglie dalle aule scolastiche e dagli ospedali, definendolo un cadaverino ignudo, il crocefisso, espressione di fede e di speranza per noi cristiani e di sofferenza di un UOMO che si è “sacrificato” non contro qualcuno, ma per tutta l’umanità. La Pasqua cade tra il 25 marzo e il 25 aprile, ovvero nella prima domenica successiva al plenilunio che segue l’equinozio di primavera quando si compie il passaggio dalla stagione del riposo dei campi a quella della semina e quindi della nuova vita per la natura. In aramaico Pasqua‐Pasha significa “rinascere” e allora, cari Concittadini, auguri di buona rinascita a chi sta soffrendo, a chiunque abbia un cuore, di trovare sempre la forza di affrontare un nuovo giorno sostenendo e alimentando il proprio credo e i propri valori senza paura di manifestarli. Auguri di buona rinascita al nostro paese Italia, che prenda coscienza della situazione sociale e del disagio in cui siamo, per riscoprire e riaffermare la forza del giusto e di una solidale convivenza”

Scarica il documento completo per conoscere l’autore di questo messaggio 1223-auguri-pasqua-2016

PS: la Pasqua cade tra il 22 marzo e il 25 aprile

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