Apr 2, 2010 - opinioni    No Comments

L’EROE DALL’ALTRO MONDO.

garibaldi

Caro Michele,

il sindaco nella seduta del consiglio comunale di ieri sera ha rimarcato che il “BOSCO DEL CONTE” ha questo nome perche è di proprietà del conte. Nella sostanza i vincoli che l’amministrazione ha messo su qui terreni sono temporali e l’area rimane sempre nella disponibilità del conte e non della comunità. Secondo qualcuno l’interesse privato prevale sul bene comune.

Dio quando concesse ad Eva e ad Adamo l’Eden pose una condizione; per chi ci crede questo dovrebbe essere legge, un monito contro l’egoismo, l’individualismo.

La proprietà deve tornare ad essere una concessione per il godimento individuale di un bene in carico alle disponibilità della comunità.

Oggi la concessione al godimento di un bene lo si deve acquisire con il lavoro e il merito.

La proprietà privata entro certi limiti rimane sempre un abuso.

La proprietà privata oltre certi limiti è un sopruso, è la sottrazione di beni, (anche quelli vitali: aria, acqua, terra, etc.), che devono rimanere nella disponibilità delle comunità ed è la comunità a deciderne le finalità.

Quanti anni ha lavorato il conte per poter acquisire il diritto a decidere che destinazione deve avere il “BOSCO DEL CONTE”. Quali meriti può vantare per addurre il diritto di costruire secondo il suo solo interesse in quell’area.

Il diritto di proprietà privata che il conte vanta si basa solamente sulla pesante eredità dei soprusi commessi dai suoi avi per accaparrarsi le terre, affamando contadini e villani dell’epoca, e questo non è certo un merito da portare a vanto.

Un sincero saluto dal tuo amico.

Giuseppe Garibaldi

24 marzo 1848

L’EROE DALL’ALTRO MONDO.ultima modifica: 2010-04-02T17:00:40+02:00da fumet
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