Feb 8, 2011 - opinioni    No Comments

Da Cavour a Berlusconi; dall’alba a tramonto?

Camillo Benso conte di Cavour«Pronti a combattere tutto ciò che potrebbe sconvolgere l’ordine sociale, dichiariamo pero considerare come stretto dovere della società, il consacrare parte delle ricchezze che si vanno accumulando col progredire del tempo al miglioramento delle condizioni materiali e morali delle classi inferiori».

[…] «Facciamo si che tutti i nostri concittadini ricchi e poveri, i poveri più che i ricchi, partecipino ai benefici della progredita civiltà, delle crescenti ricchezze, ed avremo risolto pacificamente, cristianamente il gran problema sociale ch’altri pretenderebbe sciogliere con sovversioni tremende e rovine spaventose».

Da “Il Risorgimento” del 25 marzo 1848 “Influenza delle riforme sulle condizioni economiche dell’Italia” Camillo Benso conte di Cavour. 

Dopo oltre 150 anni e 20 anni di berlusconismo, sostenuto dal leghismo padano, la situazione dell’Italia pare senza via d’uscita; in uno scenario di grave crisi economica, la profonda caduta morale della classe politica ha travolto la nostra società tradendo ogni “valore” e “principio” ispiratore dell’unità d’Italia.

L’attualità indecente di queste settimane è “fotografata” nell’ultimo rapporto annuale Gender Gap del World Economic Forum rivelando come l’Italia si trovi al 74° posto in materia di uguaglianza e pari opportunità.

Discriminazione sociale e culturale, disparità degli stipendi, divario fra Nord e Sud, Welfare inesistente: questi gli ingredienti del “terzo mondo” verso cui siamo avviati.

Assicurare maggior benessere al “vicino” al “Prossimo” non può far altro che aumentare il proprio benessere; difendere l’orticello chiudersi nei propri egoismi ci spinge sempre di più verso l’insicurezza che è all’origine di ogni male e non ci fa apprezzare e godere di quanto già abbiamo.

Una realtà culturale ai minimi storici, in cui l’indignazione stessa finisce nel dimenticatoio, insieme all’indimenticabile per eccellenza.

La televisione, la radio, i giornali, i media dettano l’agenda guardando solamente al “Business”; una volta il tempo era “scandito” dal ricordo delle Ricorrenze religiose, civili, etc. dalla “Memoria” di avvenimenti che avevano visto protagonisti, (nella buona o cattiva sorte), i nostri Padri.

… e succede che una parte di “italiani”, una minoranza, provano fastidio al dover dare il “giusto” risalto alla Celebrazione del 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Spero che davanti a noi non ci sia una lunga notte buia e tempestosa ma l’alba di un nuovo Risorgimento.

… ha da passà a nuttata!

Da Cavour a Berlusconi; dall’alba a tramonto?ultima modifica: 2011-02-08T11:14:03+01:00da fumet
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento