Mag 15, 2013 - opinioni    No Comments

Un decalogo per Amministrare Origgio.

Il paese che vogliamo: un decalogo per Amministrare Origgio.

Fino al palesarsi della crisi economica nel 2008, l’edilizia ha galoppato, trascurando il problema-casa per poveri, giovani, immigrati,anziani soli e però imbruttendo il paesaggio.

Oggi è necessario ricominciare a ragionare sui guasti dell’urbanistica contrattata con/per i privati, sul cemento dilagante, ecc.

Dalla lotta contro il potere degli immobiliaristi ormai padroni di città/paese e campagne emerge un decalogo a cui ancorare pensiero e azione.

  1. La città/paese è un bene comune: deve garantire gli interessi collettivi, senza negoziazioni con gli quelli privati.
  2.  Moratoria delle nuove urbanizzazioni per rigenerare città/paese e campagna.
  3. Legalità: no condoni.
  4. No agli strumenti che vanificano la pianificazione e all’iniziativa privata come impulso alla pianificazione.
  5. Darsi l’obiettivo di destinare in modo crescendo ad investimenti gli oneri di urbanizzazione.
  6. Rilanciare la pianificazione paesaggistica.
  7. Tutelare identità culturale e integrità fisica quale cardine della pianificazione urbanistica ordinaria, secondo i migliori esempi recenti.
  8. Recuperare le periferie degradate, anche con radicali ristrutturazioni urbanistiche di abusi e speculazioni, vincolandole ad antisismicità rischio idrogeologico e risparmio energetico.
  9. Mobilità sostenibile: incentivare il trasporto pubblico e contenere quello privato.
  10. Ridefinire regole per una vera trasparenza/partecipazione (a partire da comitati, associazioni ecc.) nel processo di formazione delle scelte.

Sani princìpii e scelte rigorose per una sinistra riformatrice di governo.

Un decalogo per Amministrare Origgio.ultima modifica: 2013-05-15T15:30:49+02:00da fumet
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento