Feb 7, 2013 - opinioni    No Comments

CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO.

Io mi sono sempre pronunciato contro gli eccessi del gioco, qualunque esso sia.

Approvo e sollecito, facendomi promotore di una discussione, da questo mio blog, del “MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITÀ CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO”, chiedendo al Sindaco, a tutti gli Amministratori locali, alla maggioranza e alle minoranze in Consiglio Comunale di aprire una discussione e valutare l’adesione del Comune di Origgio al Manifesto.

I NUMERI E LE CONSEGUENZE DEL GIOCO D’AZZARDO L’ALLARME DEI SINDACI

100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse.

12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate.

15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici.

5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico.

Sono i numeri del gioco d’azzardo lecito che sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità.

Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro. Altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti.

Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità.

Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata. Il gioco d’azzardo lecito è materia statale, e i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo.

 

Il Manifesto potrebbe essere una buona occasione, anche, per analizzare, discutere e delineare proposte organiche e coerenti di interventi contro la presenza delle mafie al Nord. Non si può, infatti, parlare esclusivamente di minacce o di pericoli di infiltrazioni della criminalità organizzata nei gangli vitali dell’economia, dell’amministrazione pubblica, della politica nelle regioni più ricche del Paese. C’è qualche cosa di più e di diverso ormai sul territorio, nei comuni della cintura milanese, nel tessuto economico. Le mafie si sono fatte impresa, sono diventate protagoniste, addirittura prevalenti in certi settori (ad esempio negli scavi, nel movimento terra, nei servizi all’edilizia si allargano alle bonifiche, ora ai giochi d’azzardo).

Io sono per fissare un limite alle vincite massime realizzabile in Italia; sarebbe bene anche limitare o abolire la pubblicità sul gioco, (come fatto per le sigarette). Un tempo il gioco d’azzardo era proibito, oggi per raccogliere “Tasse” tanti giochi sono legalizzati.

Io dico di porre un freno all’immoralità dei facili guadagni, alla ricerca del successo ad ogni costo; bisogna mettere al centro il lavoro. E’ solo con l’impegno, con il merito, che si deve poter soddisfare i propri “bi-SOGNI”.

Il miraggio dei facili guadagni, la ricerca del successo ad ogni costo, è l’humus per far crescere le frustrazioni, l’illegalità.

CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO.ultima modifica: 2013-02-07T15:21:10+01:00da fumet
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