Apr 23, 2013 - opinioni    No Comments

Le vicende per l’elezione del Presidente della Repubblica. La mia opinione.

Premetto che TUTTA la vicenda, così come è andata, non mi è piaciuta! Certamente non ho TUTTI gli elementi per trarne un giudizio definitivo, ma alcuni fatti, noti a TUTTI, hanno contribuito a formare una mia opinione. Ho detto che non ho elementi specifici ad individuare precise responsabilità, quindi ritengo che TUTTI, non in ugual misura, siamo responsabili. Ora a chiarimento di come sono maturati i miei convincimenti, elenco alcune questione, che non sono il racconto completo dei fatti ma solo alcuni appunti, a mio giudizio importanti:

  1. Bersani, TUTTO il Partito, quindi TUTTO il gruppo dirigente, (la coalizione Italia Bene Comune), si è posizionato per un Governo di cambiamento, (governo di minoranza della coalizione IBC aperta sui singoli provvedimenti al contributo di: SC, M5S, PdL, Lega, etc.),   con una collaborazione anche con il Pdl solo limitata ai temi delle modifiche costituzione, (Convenzione). No a GOVERNISSIMO, No a nuova esperienza del Governo Monti.
  2. Bersani, TUTTO il gruppo dirigente, avevano separato le vicende della formazione di un Governo dall’elezione del Presidente della Repubblica italiana.
  3. Il primo equivoco. Alla candidatura di Marini è stata mossa, a Bersani  in primo luogo, l’accusa che era il “placet” al Governo di larghe intese, GOVERNISSIMO, l’INCIUCIO con il PdL (Berlusconi). Non era così! Per eleggere un Presidente nelle prime tre votazioni occorrevano numeri importanti 2/3 dei Grandi elettori, 672 voti e la coalizione IBC, il PD, non li avevano. Bersani ha sempre sostenuto le tesi concordate. La critica che io muovo è che nella proposta di nomi (rosa) da proporre alle altre forze politiche dovevano esserci solo persone capaci di dimostrata esperienza, giovani  dai 50 ai 70 anni,  donna, non appartenenti alla “nomenclatura”. Una volta però che a maggioranza si è scelto Marini, vale il principio di democrazia, e occorreva sostenerla da TUTTI fino alle estreme conseguenze nella  Ia, IIa e IIIa votazione. Sono quindi  “deprecabili” quei comportamenti  concretizzatisi nel voto “contro” Marini come sono “deplorevoli” le prese di posizioni che tendono a spargere discredito sui vari nomi alla ribalta.
  4. Il secondo equivoco. Pensare che alla IVa votazione, (necessario 504 voti per produrre un risultato positivo che la coalizione IBC, il PD, continuavano a non averli), sarebbe bastato il nome di Romano Prodi, (fondatore del Partito Democratico), senza nessuna azione o contatto per tentare di allargare o almeno cercare il consenso delle altre forze politiche è stato un errore quasi di “inesperienza”. Ripeto e vale quanto detto prima: sono  “deprecabili” e “deplorevoli” quei comportamenti  concretizzatisi nel voto “contro” Romano Prodi.
  5. Il terzo equivoco. Il principio di democrazia vale sempre e per TUTTI altrimenti il Partito è un’altra cosa. Occorre su questo che come Partito Democratico ci diamo regole chiare, condivise e rispettate. Secondo alcuni, per alcune votazioni, elezione del Presidente, fiducia al Governo, il Principio di democrazia non vale. … non mi pare che una posizione di questo tipo sia “funzionale” per la casa comune, quale vuole essere il Partito Democratico.

Il reincarico a Napolitano è un fallimento dei Partiti, di tutta questa “classe dirigente” se così è definibile. Napolitano qualche responsabilità l’ha avuta, una inezia rispetto alle responsabilità di TUTTA la “classe dirigente” politica e non politica, responsabilità da distribuire non in ugual misura. L’accettazione di un nuovo settennato e l’indicazione della strada da seguire, contenuta nel secondo discorso d’insediamento, fanno di Napolitano un “unicum”, il faro, la luce che può illuminare il cammino per portare l’Italia fuori dal tunnel. ORA GUARDIAMO ALLE COSE DA FARE; lo dice un uomo di 88 anni.

Le vicende per l’elezione del Presidente della Repubblica. La mia opinione.ultima modifica: 2013-04-23T15:22:52+02:00da fumet
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