Gen 3, 2014 - opinioni    No Comments

LO SCEMPIO È COMPLETATO, MA LE OPERE DI COMPENSAZIONE RITARDANO!

LO SVINCOLO ORIGGIO-UBOLDOLo SVINCOLO Origgio – Uboldo, vanto delle DUE Amministrazioni Comunali ,  che doveva raggiungere un obiettivo,  ha ottenuto l’esatto contrario: HA DEVASTATO IL TERRITORIO, SENZA MIGLIORARE LA VIABILITA’.

Oggi non basta più enunciare lo stop al consumo del suolo, ma concretamente occorre difendere il territorio dalla “speculazione edilizia”, perché anche le strade (SVINCOLI) consumano territorio e sono quelle che il più delle volte aprono alla speculazione i suoli limitrofi.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO ritiene che sulla viabilità l’Amministrazione è stata ed è assente o in forte ritardo. Soprattutto non c’è, su questo tema, il coinvolgimento dei cittadini.

Considerato che sullo svincolo non è più possibile intervenire, ci auguriamo che questa amministrazione prenda in esame quanto prima la necessità di porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna,  con soluzioni in grado di migliorare il traffico urbano e la mobilità dei cittadini. Amministrare al passo coi tempi, significa guardare alla qualità della vita dei cittadini ed al loro coinvolgimento nelle scelte e nella fase di elaborazione dei progetti di viabilità (Piano Urbano del Traffico). 

Le opere che dovevano essere  a compensazione, per la realizzazione dello svincolo, sono in ritardo. Le due piste ciclabili dovevano essere pronte da marzo 2013, ma così non è stato!
La ciclabile per Uboldo sembra completata e percorribile, da qualche mese, al contrario della pista ciclabile del Broggio che per le note vicende dei 50 cartelli superflui non è ancora aperta interamente. Altre opere attendono da tempo di essere avviate e completate:

  • Circonvallazione del Broggio: è un’opera indispensabile per non penalizzare fortemente la  zona  residenziale del Broggio. Occorre una strada di collegamento dello svincolo Origgio-Uboldo, con il previsto completamento dello svincolo Origgio Ovest e la nuova strada di collegamento  Cerro Maggiore e Rescaldina.  Sarebbe utile realizzare la “tangenzialina del Broggio”  prima che siano completate le altre opere, perchè parte del traffico in uscita o entrata interesserà i due svincoli e per la maggior parte servirà la zona industriale, che richiederà potenziamenti ed anche qualche nuovo servizio.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO  ribadisce la sua contrarietà a procedere ulteriormente alla devastazione di un territorio oltretutto protetto (PLIS, Parco dei Mughetti) con l’ampliamento dello svincolo Origgio Ovest e la Nuova strada che consumerà parte del Parco.

  • Circonvallazione della Muschiona: con la chiusura dell’uscita autostradale, si deve cogliere l’opportunità, al più presto e con un intervento limitato, di realizzare una “tangenzialina” per alleggerire il traffico di passaggio dall’abitato. Rimane, tuttora irrisolta, la criticità della viabilità in certe fasce orarie, per la mancanza di parcheggio a servizio dell’esercizio pubblico attivo nel centro dell’abitato. 

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO  chiede un cambio di passo e che nella elaborazione del “Piano Urbano del Traffico” venga coinvolto, informato e partecipe della sua elaborazione.

Il Piano Urbano del Traffico è uno strumento importante che indaga le criticità, individua i fabbisogni, fissa gli obiettivi di miglioramento ed offre un ventaglio di risposte tra le quali scegliere insieme quelle più rispondenti alle necessità.

Le nostre città vivono una grande crisi ambientale e le risposte emergenziali sin qui attuate incontrano nel Paese un crescente scetticismo (in tre anni la contrarietà ai blocchi totali del traffico è salita dal 23 al 32%, Origgio è stato tra i primi a non aderire): cresce per contro la richiesta dei cittadini affinché siano prese misure strutturali a partire dall’aumento nelle grandi città del trasporto collettivo.

  • Le ciclabili ad Origgio. La maggior parte delle strade di Origgio non sono dotate di ampi marciapiedi o ampie carreggiate, che si potrebbero ricavare , intervenendo con sensi unici sulla viabilità interna. Occorre oggi progettare dei percorsi idonei al flusso di autoveicoli, cicli e pedoni in completa sicurezza. Prioritario è ampliare e realizzare delle piste ciclabili utili in primo luogo a ridurre il traffico di autoveicoli sia nel centro abitato, (vie ciclopedonali), che esternamente, (percorsi intercomunali).I nuovi progetti di piste ciclabili devono mirare al collegamento con i comuni limitrofi:

ü  Saronno: pista ciclabile che consenta di arrivare alla stazione ferroviaria in sicurezza. Molti sono i servizi , (ospedale, ASL, consultorio, etc.), a cui gli origgesi devono rivolgersi  recandosi per la maggior parte in auto; un  buon percorso ciclabile sarebbe un ottimo disincentivo all’uso dell’auto privata..

ü  Uboldo; Caronno Pertusella; Lainate; Cantalupo: sono gli altri comuni confinanti con Origgio. Realizzare dei precorsi ciclabili  intercomunali, coordinando i progetti tra le varie Amministrazioni, può portare dei benefici, sia dovuti alla riduzione di traffico che riduzione dell’inquinamento. 

In merito alla MOBILITA’  INTERNA, non comprendiamo le ragioni che impediscono a questa amministrazione di affrontare i disagi della viabilità in via Dante,sulla quale sarà necessario trovare il coraggio di intervenire con soluzioni che migliorino la mobilità dei veicoli e la sicurezza dei  cittadini che la percorrono a piedi o in bicicletta.

L’Unione Europea rivolge una raccomandazione alle autorità competenti  ad introdurre una velocità massima di 30 km/h per le zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia che non dispongono di pista ciclabile separata, al fine di proteggere meglio tutti gli utenti della strada. Tra l’altro è di questi giorni una proposta dell’ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani), che è stata recepita e oggetto di valutazione da parte del Governo.

La difficile accessibilità e la forte congestione urbana dei nostri centri rischia di diventare un elemento fortemente negativo per la nostra economia: urge fare la nostra parte nel creare un disegno di mobilità diverso, del quale tutti i livelli istituzionali siano parte, senza tralasciare alcuna possibilità e affinché tutti si sentano responsabilizzati nell’attuare le misure individuate.

Per questo occorre percorrere un cammino comune che porti a realizzare un “Patto con i cittadini per la mobilità sostenibile” che punti a obiettivi significativi di sicurezza, di incentivo del trasporto pubblico locale, di ampliamento degli spazi pedonali e ciclabili, di nuove strutture per il parcheggio, continuando a contrastare il traffico di attraversamento e migliorando oltre all’arredo urbano anche la qualità del vivere.

COMITATO NO ALLO SVINCOLO

LO SCEMPIO È COMPLETATO, MA LE OPERE DI COMPENSAZIONE RITARDANO!ultima modifica: 2014-01-03T15:38:09+01:00da fumet
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