Nov 30, 2011 - opinioni    No Comments

Non risposte dovute, ma “deposizioni” spontanee.

imagesFatto alquanto eccezionale, in otto giorni due sedute del Consiglio Comunale: lunedì 21 novembre 2011  e lunedì 28 novembre 2011. Alcuni temi sono stati comuni alle due adunate, per il semplice motivo che la seduta del 21 trattava solamente interrogazioni su vari temi. Quasitutte le risposte alle interrogazioni da parte dell’Amministrazione sono state evasive e a mio parere poco convincenti; le risposte erano piene di nulla! Quanto affermato corrisponde al vero ed è stato confermato nel giro di pochi giorni. Due esempi:

  1. Scuola materna: “DESTINAZIONE CONTRIBUTO STRAORDINARIO ALL’ASILO “SAN CARLO BORROMEO”; nel Consiglio Comunale del 21 non c’era niente di nuovo, si valutava un progetto per impiegare i quattrocentomila e rotti Euro già stanziati. Nel Consiglio Comunale del 28 la cifra si raddoppia, ottocentomila e rotti quasi novecento, a fronte di progetti in fase di formazione.
  2. Origgio Ovest: STATO DI REALIZZAZIONE DELLO SVINCOLO “ORIGGIO OVEST”; nel Consiglio Comunale del 21 si affermava che non c’era ancora niente di certo che tutto fosse ancora in alto mare. Sulla “Prealpina” di sabato 26 si legge:”Lo svincolo si allarga. Via libera alla rotonda esterna all’A8, l’uscita di Origgio Ovest quadruplicherà Origgio – Cambierà volto lo svincolo di Origgio Ovest sull’A8: l’Anas ha infatti approvato il progetto per la realizzazione di una rotonda esterna all’autostrada in cui confluiranno le due entrate e le due uscite verso Milano e verso Varese oltre alle bretelle di collegamento con la Saronnese e con il Sempione. Ancora non si sa in quali tempi l’opera andrà in porto, ma certo l’attuale svincolo (una sola rampa di uscita verso Varese) sarà ampiamente superato. Il sì dell’Anas è stato reso di pubblico dominio dal sindaco Luca Panzeri dopo un colloquio con l’assessore regionale alla mobilità Raffaele Cattaneo. «L’opera a noi non costerà un centesimo – ha concluso Panzeri – la pagheranno la Regione e i Comuni di Parabiago e Cerro Maggiore”.

Una domanda sorge spontanea, cosa serve fare domande a questa Amministrazione se si ottengono solo risposte “evasive”?

Nov 30, 2011 - opinioni    No Comments

Come si affronta la crisi ad Origgio?

StemmaNon voglio fare un resoconto dettagliato della seduta del Consiglio Comunale di Lunedì 28 novembre 2011, voglio qui segnalare alcune “criticità” che ho visto e di cui voglio rendere partecipi quanti seguono il mio blog “ERRANDO,ERRANDO.”. Intanto segnalo lo scarso “impegno” dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Panzeri, nel pubblicizzare gli incontri istituzionali con i cittadini, (Consigli Comunali, incontri pubblici, etc. vedere post precedenti), tutto viene ricondotto ad un rapporto privato tra il Sindaco ed il singolo Cittadino. Nonostante tutto ciò dato i temi in discussione la serata ha visto una folta presenza di pubblico; la partecipazione dei lavoratori della Sanofi-Aventis è stata notevole in quanto il primo punto all’O.d.G. trattava della loro situazione di crisi. La mozione in discussione, presentata dal gruppo “Insieme per Origgio”, muovendo dalla situazione critica creatasi alla Sanofi-Aventis di Origgio cercava di impegnare l’Amministrazione comunale ad un maggior dinamismo. Il voto finale, unanime, è il riconoscimento di una situazione economica ed occupazionale che si va aggravando e che occorre “monitorare” adeguatamente. Due le iniziative proposte ed emerse nella discussione della mozione che io voglio sottolineare:

  1. Nell’immediato è necessario che l’Amministrazioni valuti e convochi un Consiglio comunale aperto per dare pubblica voce alle rappresentanze delle aziende e dei lavoratori o anche ai singoli cittadini che sempre più sono coinvolti in situazioni di crisi occupazionali e problematiche economiche.
  2. Si ritiene più che mai necessaria e urgente la formazione di una commissione ad hoc che si occupi di conoscere la situazione occupazionale del nostro territorio e in concerto con le parti sociali (aziende e lavoratori), ricercare e favorire soluzioni possibili per le diverse situazioni. Il sindaco Panzeri nel suo “programma elettorale” annunciava l’istituzione di una “Commissione Anticrisi”, ma l’insediamento di questo “strumento” ancora non ha trovato accoglienza dall’attuale Amministrazione che da 18 mesi è a dirigere il comune di Origgio.

È corretto dare seguito alle proposte contenute nei programmi elettorali dei candidati Sindaci. È necessario che i Cittadini, “tutti”, siano edotti dei problemi del paese con una informazione puntuale e completa e vengano continuamente coinvolti nelle scelte di governo della collettività.

Nov 29, 2011 - opinioni    No Comments

Passaparola.

dubbio-1Ieri; sono stato tutto il giorno incerto! Un dubbio “amletico” mi ha accompagnato per l’intera giornata: il Consiglio Comunale ci sarà o non ci sarà?

Sul sito del comune risulta che il Consiglio Comunale è convocato per lunedì 28 novembre 2011. I manifesti affissi sui muri del paese sono ancora quelli della convocazione della seduta di lunedì 21 novembre. Finalmente arriva sera e mi reco in Municipio per avere finalmente qualche certezza. La sala del Consiglio è piena ci saranno una quarantina di persone, qualcuno dei soliti abitudinari manca, il “PASSAPAROLA” con cui, d’ora in avanti, ipotizzo saranno convocate le prossime riunioni, ha funzionato parzialmente.

Sull’informazione e il coinvolgimento dei cittadini questa Amministrazione è insufficiente.

Nov 29, 2011 - opinioni    No Comments

Origgio: espropriazioni provinciali, il Sindaco aspetta!

referendum_acqua copiaIl comune di Origgio viene espropriato delle competenze sulla gestione del Servizio Idrico Integrato e l’Amministrazione comunale non ha niente da dire o fare. Il sindaco Luca Panzeri, nel Consiglio Comunale del 28 novembre 2011, rispondendo all’interrogazione presentata dal gruppo ”Insieme per Origgio” afferma che in un quadro alquanto incerto aspetta le decisioni degli organi superiori, (Provincia, Regione, Governo nazionale, etc.). Non sono valse a nulla le sollecitazioni che il comitato Acqua Bene Comune del saronnese ha fatto nei mesi successivi all’esito del referendum sull’acqua del giugno scorso, scrivendo diverse volte al sindaco Panzeri, in cui si chiedeva una presa di posizione per:

·         Salvaguardare la titolarità dei Comuni nel governo dei servizi idrici, prevedendo forme di partecipazione della cittadinanza alle scelte sulla gestione dell’acqua, chiedendo la modifica della legge regionale, (bocciata in parte dalla Corte Costituzionale) per mantenere la titolarità del servizio idrico in capo ai Sindaci, che invece la legge regionale espropria per consegnare il potere di scelta alle Province.

  • L’adozione delle necessarie modifiche statutarie per la “salvaguardia” del bene comune acqua quale “servizio di interesse pubblico generale privo di rilevanza economica” e della sua gestione al di fuori del mercato e della concorrenza secondo principi di equità e solidarietà, attraverso soggetti di diritto pubblico e partecipati dalla cittadinanza;
  • Iniziare la costruzione di un percorso, per la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini/utenti nella gestione del Servizio Idrico Integrato con un dibattito trasparente e partecipativo, attraverso la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, in merito alla riorganizzazione in essere del servizio idrico integrato e le sue ripercussioni a livello locale.

Quando il nostro “reticente” Sindaco si degnerà a dare una risposta concreta ai cittadini di Origgio e si adopererà per dare attuazione allo spirito referendario uscito dalle urne il 12 e 13 giugno 2011?

Nov 24, 2011 - opinioni    No Comments

Pressapochismo.

StemmaLunedì 21 novembre 2011, per la precisione, si è svolta una seduta del Consiglio Comunale alquanto “artefatta”.

Non ci ho capito molto! Questo, però, è un mio problema!

…. certamente il clima “surreale” di cogestione della serata mi ha procurato un certo “sconcerto”.

Il nuovo regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, fresco di approvazione, ha mostrato i suoi limiti ed incongruenze, nell’immediato, il rimedio è stato, non quello di procedere a correggere ed integrare il regolamento, ma di celarne “una” delle sue lacune.

Il “REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ORIGGIOapprovato dal Consiglio Comunale con la deliberazione n. 44 del 28/9/2011 all’Art. 19 al quarto comma recita: “Il Sindaco, accertato che l’interrogazione corrisponde, per il suo contenuto, a quanto previsto dal precedente comma 2, dispone:

a) se deve essere data risposta scritta, di provvedere entro trenta giorni dal ricevimento;

b) se deve essere data risposta orale, che venga iscritta all’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio, se possibile, e comunque non oltre il termine di trenta giorni dal ricevimento.

Se ne deduce che le interrogazioni con risposta scritta non passano dal Consiglio Comunale, rimane una corrispondenza privata tra il Consigliere ed il Sindaco, con la conseguenza che nulla rimane agli atti del Consiglio Comunale.

Questo è una grossa lacuna a cui bisogna porre rimedio.

Da queste considerazioni ne deduco che le otto interrogazioni, presentate dal gruppo “Insieme per Origgio” a cui si chiedeva risposta scritta, non dovevano passare dal Consiglio Comunale e visto che la seduta trattava solo queste interrogazioni, l’adunata del consiglio non si doveva nemmeno indirla. Approntare un “teatrino” ad ok, credo non possa considerarsi un buon rimedio al “pressapochismo” imperante. Queste “sviste” sono frutto dell’autosufficienza e autoreferenza insita nella “maggioranza” che governa Origgio che nel gestire la cosa pubblica non cerca il coinvolgimento dei Cittadini e non mobilità tutte le risorse presenti nel paese. Trasparenza e Partecipazione sono pilastri della Democrazia e sono un “argine” alla cattiva amministrazione della cosa pubblica.

Nov 18, 2011 - opinioni    No Comments

Origgio: Quale gestione del servizio idrico integrato?

Fiore_innaffIl gruppo Consigliare “Insieme per Origgio” ha presentato una interrogazione per conoscere i: PROVVEDIMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE A SEGUITO DEL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO 2011 

L’Amministrazione comunale, dovrebbe iniziare la sua “risposta” all’interrogazione partendo dagli impegni, presi un anno fa, quando nel Consiglio Comunale del 29 novembre 2010, nel corso della discussione, la mozione in difesa dell’acqua, quale bene comune, la maggioranza, in contrapposizione ai gruppi di minoranza, (Arca, Insieme per Origgio), aveva assunto alcuni impegni. Impegni assunti da: (Lega Nord per l’indipendenza della padania, PdL, UdC), nella certezza che il referendum non avrebbe avuto successo.

Oggi il “clima” è diverso:

  • Ricordo a quanti leggeranno questo post, che nel giugno 2011 oltre il 60 % (3641) dei cittadini di Origgio hanno partecipato alla consultazione e hanno votato Si il 93,19% (3393) all’abrogazione della legge che imponeva la privatizzazione del servizio idrico, chiedendone che il bene comune qual è l’acqua fosse sottratto alla logica del mercato e assicurarne la disponibilità a tutti i cittadini.
  • Chiedo all’Amministrazione, come di cittadino di Origgio, l’impegno a rispettare i risultati della consultazione referendaria e dare al Servizio Idrico Integrato una gestione pubblica e trasparente con il coinvolgimento della cittadinanza.

 

Il COMITATO del Saronnese per L’ACQUA BENE COMUNE, (cittadini di Origgio, insieme al Comitato), negli scorsi mesi hanno avanzato varie richieste che a oggi sono “inevase” non perche non accolte o respinte ma perche non è stata data nessuna risposta. Oggi, in attesa di una nuova legge nazionale che regoli in modo inequivocabile il settore, per rispettare lo spirito referendario sarebbe corretto non compiere passi verso la cessione a privati del SII. L’Amministrazione Comunale non avendo un quadro normativo di riferimento ed esautorata dalla L.R. 21/2010 che affida alla Provincia il ruolo principale nella gestione del SII ha un campo d’azione molto limitato.

Premesso tutto ciò, ci sono in campo varie iniziative. Io alcune le condivido pienamente e mi associo al coro richiedendo agli Amministratori locali di attivarsi per:

  • L’adozione delle necessarie modifiche statutarie per la “salvaguardia” del bene comune acqua quale “servizio di interesse pubblico generale privo di rilevanza economica” e della sua gestione al di fuori del mercato e della concorrenza secondo principi di equità e solidarietà, attraverso soggetti di diritto pubblico e partecipati dalla cittadinanza;
  • Richiedere al CONSIGLIO della Regione Lombardia di modificare la Legge Regionale n. 26/2003 (così come modificata dalla L.R. 21/2010) per la parte riguardante i servizi idrici, che nel testo vigente prevede l’esproprio delle competenze dei Comuni (attraverso la soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale – A.ATO) e la privatizzazione dell’acqua (poiché contiene ancora i riferimenti al Decreto Ronchi, abrogato dal Referendum nazionale, che obbligava a cedere ai privati la gestione dei servizi idrici);
  •  Chiedere al nuovo Governo, presieduto dal Senatore Mario Monti, che si muova nella direzione della volontà popolare legiferando nel rispetto dei principi ispiratori dei referendum; quegli stessi principi che sono contenuti nel testo della legge d’iniziativa popolare che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha depositato in Parlamento nel 2007 con il sostegno di oltre 400.000 firme; quegli stessi principi sanciti dall’Art. 43 della Costituzione Italiana.
  • Iniziare la costruzione di un percorso, per la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini/utenti nella gestione del SII con un dibattito trasparente e partecipativo, attraverso la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, in merito alla riorganizzazione in essere del servizio idrico integrato e le sue ripercussioni a livello locale.

La mia preoccupazione è che senza l’approvazione di una legge Nazionale e senza le modifiche alla legge Regionale, il rischio che si corre è che la gestione del Servizio Idrico Integrato, in tutta l’Italia e soprattutto in Lombardia, finisca nelle mani di poche imprese private, italiane o straniere, interessate solo a fare profitto senza nessuna garanzia sulla qualità dell’acqua.

Questo, sarebbe l’ennesimo tradimento della volontà, del popolo italiano, espressa con il voto il 12 e 13 giugno 2011.

Nov 8, 2011 - opinioni    No Comments

Nonsolodomande. Qualche risposta in più sarebbe doverosa.

dubbio-1Il questionario è uno strumento, un mezzo d’indagine e non il fine.

Per l’amministrazione comunale di Origgio sta diventando un mezzo di propaganda fine a se stesso. Leggo sulla stampa locale l’annuncio del lancio dell’ennesimo questionario, questa volta rivolto ai giovani. Io mi auguro che non sia il solito buco nell’acqua, ma l’avvio di un percorso utile ad affrontare le problematiche che le nuove generazioni hanno davanti. Non voglio fermarmi alla critica. Voglio rilevare alcune proposte già presenti nel dibattito e nei programmi dei partiti cui però occorre dare attuazione e non lasciarli solo come argomento buono per la campagna elettorale. Oggi i giovani hanno una forte mancanza di opportunità di lavoro, davanti a loro non hanno scelte da fare, il più delle volte si devono accontentare di un lavoro a tempo determinato, dequalificato, precario, sostanzialmente senza nessuna prospettiva per immaginare un futuro. Sicuramente l’attuale sportello lavoro non è sufficiente da solo ad affrontare il tema; occorre dotarsi e schierare di “strumenti” ed energie che vadano oltre gli eletti in Consiglio Comunale con:

  1. L’istituzione di una Commissione Anticrisi (lavoro), che chi più e chi meno, i partiti hanno proposto nei loro programmi elettorali, ma non trovano accoglienza da parte dell’Amministrazione Comunale (PdL, UdC e Lega) che da 18 mesi governa Origgio. Si ritiene più che mai necessaria e urgente la formazione di una commissione ad hoc che si occupi di conoscere la situazione occupazionale del nostro territorio e in concerto con le parti sociali (aziende e lavoratori), ricercare e favorire soluzioni possibili per le diverse situazioni.
  2. L’istituzione di una Consulta Giovanile al fine di favorire una maggiore partecipazione dei giovani alla vita della società e realizzare iniziative che tengano conto delle loro reali necessità. La Consulta, quale punto di riferimento per tutti i giovani origgesi, deve essere uno strumento di conoscenza e di concertazione della realtà giovanile, promuove e propone progetti, iniziative, ricerche, incontri e dibattiti su temi attinenti la condizione giovanile.
  3. L’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi con lo scopo di far conoscere e crescere nelle giovani generazioni la partecipazione democratica al governo del Comune. Il Consiglio Comunale formato da alunni della scuola secondaria di primo grado che, supportato da insegnanti (oltre che indirettamente da genitori e amministratori), predispone e approva proposte e progetti su svariati argomenti e settori della vita del territorio.

Non sono sicuramente idee nuove, idee geniali, ma fino a quando non ci si avvierà lungo questi percorsi non sarà possibile esplorare e intravvedere nuovi orizzonti.

Ott 22, 2011 - opinioni    No Comments

Il Piedibus è partito.

piedibus1

Grazie al prezioso contributo di un bel gruppo di volontari, giovedì mattina ad Origgio è partito il Piedibus  2016-2017.

Tre linee, una decina di accompagnatori e oltre 40 bambini hanno potuto sperimentare l’iniziativa e raggiungere la scuola in compagnia e in allegria, guadagnandoci in salute e in buon umore e riducendo inquinamento e traffico. L’iniziativa proseguirà per tutta la durata dell’anno scolastico. Le informazioni per l’iscrizione si possono reperire direttamente all’ufficio scuola del Comune dove è possibile mettersi a disposizione come accompagnatori volontari. Il Piedibus di Origgio passa tutti i giorni, al mattino e al pomeriggio, secondo gli orari esposti  sugli appositi cartelli che si trovano lungo i percorsi, proprio come per una vera linea di autobus. Solo che questo … è il Piedibus.

Per saperne di più:  http://www.piedibus.it/index.php

Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola.

E’ un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”.

Per fare movimento
Imparare a circolare
Esplorare il proprio quartiere
Diminuire traffico e inquinamento
Insieme per divertirsi
Bambini più allegri e sicuri di sè
Un buon esempio per tutti
Svegliarsi per bene e arrivare belli vispi a scuolaPiedibus

Ott 20, 2011 - opinioni    No Comments

Quale impegno per l’acqua pubblica?

acqua3186_imgQuello che io vado sostenendo, avvolte non capito, nelle riunioni del Comitato dell’Acqua bene comune del saronnese è: affinchè il nostro impegno continui e produca buoni risultati, come è successo in occasione di tutta la vicenda del Referendum dalla raccolta di firme alla vittoria dei SI, non si fermi ai buoni propositi. Per conseguire buoni risultati è necessario prefiggersi obbiettivi credibili e chiari.

Oggi stiamo assistendo al tradimento dello spirito uscito vittorioso dalla consultazione referendaria.

Quì è necessario precisare che la maggioranza degli italiani hanno votato SI all’abrogazione di norme che imponevano la privatizzazione del Sistema Idrico Integrato non si sono pronunciati per una gestione solo pubblica dell’acqua anche se questo rimane l’obiettivo dei promotori i referendum ed è lo spirito con cui milioni di italiani, non la maggioranza, si sono pronunciati per il SI.

Oggi questo spirito viene tradito e si spiega col fatto che le forze conservatrici stanno approfittando del vuoto legislativo creato dall’abrogazione di alcune norme.

Lega e PdL governano la Provincia e la Regione e sappiano cosa hanno fatto e dove vogliono portarci.  Sappiamo come la pensa l’attuale Governo che vuole modificare la Costituzione introducendo il principio che tutto ciò che non è proibito dalla legge si può fare.

Da quì che nasce il proliferare di soluzioni la gran parte a disattendere lo spirito referendario.

Questa premessa per individuare il vero obiettivo che il movimento per l’acqua pubblica deve perseguire se da un lato è necessaria un’azione verso le Amministrazioni locali, Comune, Provincia, Regione, per monitorare e contrastare scelte che perseguono la cessione ai privati del SII dall’altro occorrono iniziative a sensibilizzare i cittadini e per indurre il Parlamento a colmare il vuoto legislativo con una nuova legge.

Si deve mettere in discussione i disegni di legge sul tema giacenti in Parlamento, la legge d’iniziativa popolare ed anche quella presentata dal PD ed arrivare all’approvazione di una nuova legge.

Una iniziativa può essere la presentazione nei vari Consigli COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI di un mozione-petizioni per chiedere a Parlamento di legiferare. Credo che una iniziativa del genere possa essere condivisa da QUASITUTTI i partiti e movimenti, poi sarà da fare la battaglia sui contenuti della nuova legge.

In questa azione naturalmente sarà necessario coinvolgere i cittadini con petizioni e iniziative di formazione e partecipazione per riuscire ad ottenere una buona legge.

Ott 18, 2011 - opinioni    No Comments

Diseredati.

I numeri della povertà.

manifestazionefiom8 milioni 272 mila

Gli italiani in situazione di povertà relativa nel 2010.

7 810 000 (nel 2009)

13,8% Sull’intera popolazione 13,1% (nel 2009)

3 milioni 129 mila I poveri assoluti (il 5,2% degli italiani)

Le persone impoverite in caduta verso condizioni peggiori secondo i dati Eurostat sono pari al 25% della popolazione.

Il 50% delle pensioni INPS 2010 era costituito da assegni mensili sotto i 500 €

Se i poveri avessero dei diritti, il primo sarebbe quello di poter sperare in una vita migliore, per sé e per i propri figli, e di sapere che l’uscita dalla povertà è possibile.

  • La povertà colpisce con particolare violenza le famiglie numerose, con più di due figli.
  • In Italia, i cittadini tra i 15 e i 64 anni con un lavoro regolarmente retribuito sono quasi 22 milioni e 900 mila, il 56,9% dei cittadini. La percentuale è tra le più basse dell’Occidente. Ci sono poi tre categorie particolarmente vulnerabili: i giovani (l’occupazione è crollata dell’8% nel 2009 e del 5,3% nel 2010); le donne (in Italia lavora solo il 47%); le persone disabili (nel 2008 hanno fatto domanda di assunzione 99.515 disabili e nel 2009 83.148, ma gli avviamenti effettivi al lavoro sono stati rispettivamente 28.306 e 20.830).
  • I giovani che hanno iniziato a lavorare a metà degli anni Novanta matureranno verso il 2035 una pensione analoga a quella degli attuali pensionati con il minimo Inps, ossia di 500 euro. Sono i poveri relativi di oggi e i poveri assoluti di domani.

Il perdurare della condizione di povertà di molte persone e famiglie povere dimostra che le politiche di contrasto fin qui attuate non sono riuscite a incidere sul fenomeno.

Se l’attuale “maggioranza” che ha il dovere ad indicare una via d’uscita, andrà avanti come stà facendo, senza politiche per la crescita e con un decreto sullo sviluppo che ha difficoltà ad essere varato, vuoto di contenuti e senza aver coinvolto la società civile, i partiti d’opposizione, i sindacati e i vari rappresentanti le categorie ad iniziare dagli industriali, sarà sicuramente l’ennesimo flop (fiasco) di questo Governo. Di fronte ai problemi dei giovani sono lì a dividersi qualche poltrona. C’è un problema di fallimento delle promesse, cui si aggiunge quello molto concreto di migliaia di ragazzi che non riescono a trovare un lavoro e a tutto questo è necessario dare assoluta priorità.

Ormai siamo consapevoli che questa è una generazione che non ha alcuna speranza di migliorare rispetto alla precedente.

… ma Bossi e Berlusconi hanno altro a cui pensare. 

Dati estrapolati da: XI Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

A cura di Caritas Italiana – Fondazione Zancan

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