Dic 19, 2015 - opinioni    No Comments

IO NON POTRÒ ESSERCI!

125-manifesto-consiglio-19-12-2015A questo Consiglio Comunale aperto, (sabato 19 dicembre 2015),  non potrò partecipare come avrei voluto. Contrariamente ai rari precedenti, in cui ero uno dei due/poco pubblico presente, questa volta sono impossibilitato ad esseci. Di seguito le motivazioni e alcune considerazioni.
Non basta! Non può essere esaustivo un rabberciato incontro con la cittadinanza, Consiglio Comunale aperto, organizzato in tutta fretta, senza un minimo di preparazione per informare dell’incontro e per fare conoscere i contenuti oggetto del Consiglio Comunale.
É chiaro che non ci si vuole confrontare e ricercare soluzioni meno radicali.
Al totale abbattimento degli alberi sicuramente ci sono soluzioni che garantiscono in ugual misura la sicurezza: dei cittadini pedoni, ciclisti, automobilisti, degli edifici, recinzioni, case, etc. etc. ma forse a questo i nostri Amministratori non sono interessati. Loro guardano al solo aspetto economico, abbattere tutti questi alberi é più economico che mantenerli in sicurezza e conservarli per qualche decennio ancora. Ai nostri Amministratori poco importa dei benefici che questi alberi, quasi secolari, producono al microclima urbano; a loro interessa che la spesa per la potatura sarà ridotta all’essenziale. Se gli alberi, alcuni sono sicuramente da abbattere per garantire la sicurezza di tutti, se i marciapiedi avessero avuto le dovute attenzione e le manutenzioni ordinarie necessarie, la situazione sarebbe sicuramente migliore. Organizzare un Consiglio Comunale aperto alle 9,30 di un sabato mattina, mi pare cosa senza nessuna ponderazione.
Primo; priva a quasi la totalità dei cittadini la possibilità di partecipare in quanto impegnati in faccende domestiche, alla cura dei bimbi a casa da scuola e asilo, alcuni sono al lavoro. Forse il pomeriggio sarebbe stato più adatto.
Secondo; vista la positiva esperienza degli incontri sulla viabilità di via san Carlo e sant’Eustorgio, ripeterla, cercando il coinvolgimento dei cittadini di ogni zona/quartiere, (occorre evitare che il singolo cittadino focalizzi il tutto al suo problema contingente e si perda di vista l’interesse generale), sarebbe stato molto meglio, poteva essere l’occasione per avviare quei percorsi partecipativi da tutti promessi in campagna elettorale e puntualmente disattesi.
Se vogliamo veramente coinvolgere i cittadini occorre tenere nella giusta considerazione gli orari che meglio trovano la disponibilità dei cittadini. L’improvvisazione, voluta o spontanea che sia, non potrà mai dare buoni risultati. I motivi per r/accogliere le opinioni dei cittadini sono tanti, é importante il loro coinvolgimento e partecipazione in quanto contribuisce a migliorare e rendere più accessibili i servizi e a migliorare la qualità della vita degli origgesi.
Nov 28, 2015 - opinioni    No Comments

CONSIGLIO COMUNALE del 27 novembre 2015

(una long run con pit stop)

Stemma

ECCEZIONALE seduta quella di venerdì 27 novembre 2015.

Il Consiglio Comunale iniziato alle ore 16,00 è terminato alle 23,30 circa con un’ora di sospensione intorno alle 20,00; quasi sette ore di discussione per evadere i ventisette punti dall’ordine del giorno.

Il mio giudizio, dato soprattutto come di cittadino (spettatore), é per alcuni versi positivi, ma le mancanze da evidenziare sono parecchie.

Il primo rilievo che voglio muovere é la scarsa presenza di cittadini ad assistere alla seduta.

Nell’ultima ora eravamo soltanto in due; a inizio seduta forse qualcuno in più (si contavano, in ogni caso, sulle dita delle mani).

Sono altre le vie da seguire per allargare la platea di cittadini che assistono ai consigli comunali.

Intanto la discussione è viziata dalla mancanza d’informazione e dalla carenza di preparazione della seduta.

Sicuramente capita nel corso dell’anno la necessità di deliberare in tempi strettissimi, ma investire il Consiglio Comunale, quasi sempre, all’ultimo momento non può essere la regola; ritengo necessario oltre che una documentazione puntuale anche una discussione nelle Commissioni a preparare la seduta del Consiglio e informare i Consiglieri di opposizione e soprattutto i cittadini.

Il Consiglio Comunale deve essere il luogo per una discussione Politica e confrontarsi su proposte condivise o alternative, tutte nel solo interesse del paese.

Le Commissioni comunali, le Consulte di cui è necessario dotarsi, sono il luogo più adatto per informare e fare un primo confronto tra i gruppi consiliari. Sono molti gli argomenti che possono essere affrontati confrontandosi con la cittadinanza: il bilancio preventivo, il piano di diritto allo studio, viabilità, lavori pubblici, etc.

Gli strumenti e le vie a disposizione sono tante: Consiglio Comunale aperto, assemblee pubbliche, Consulte, periodico comunale, questionari, sito web comunale, newsletter, etc.

Tutte iniziative che meritano attenzione e con la perseveranza é possibile ottenere buoni risultati.

Aumentare il numero di cittadini che si occupano di com’è amministrata Origgio deve essere tra gli obiettivi che un Amministratore attento deve avere a cuore.

Interessanti sono state le risposte che l’assessore Di Pietro ha dato alle interrogazioni della La Civica; sarebbe interessante che quelle fossero il punto di partenza di un Progetto per il futuro di Origgio e su cui coinvolgere tutti i protagonisti che operano sul nostro territorio: Industria, Artigiani, Commercianti, Agricoltori, sindacati e i cittadini che devono essere sempre protagonisti e non spettatori.

Ho apprezzato che all’inizio della discussione dell’”APPROVAZIONE DEL PIANO DEGLI INTERVENTI COMUNALI PER L’ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO ‐ ANNO SCOLASTICO 2015/2016” é stato dato, ai cittadini presenti, una copia del documento; questo ha facilitato parecchio seguire e capire quanto in discussione.

Difficile é stato seguire la discussione sui vari punti che trattavano le “VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015‐2017”.

Ho fatto molta fatica a seguire quanto si è discusso nell’ultima ora, la stanchezza, il sonno mi spingeva ad abbandonare l’aula.

Ho resistito solo per non lasciare da solo l’altro spettatore.

Volevo essere l’ultimo; é stata una gara di resistenza.

Mag 20, 2015 - opinioni, Politica    No Comments

CHI SONO, PERCHÉ MI CANDIDO.

Nigro MicheleMi presento:

“Ciao a tutti. Sono Michele Nigro, ho 60 anni e vivo a Origgio da 30 anni.

Sono nato a Laterza, in provincia di Taranto,  dove ho vissuto fino a 14 anni. Nel ottobre del 1968 sono arrivato a Milano e per diciotto mesi ho frequentato un corso di addestramento professionale. Ho cominciato a lavorare nel maggio del 1970. Ho completato il ciclo scolastico, diploma di disegno meccanico, frequentando le scuole serali, questo mi ha fornito gli elementi utili per acquisire professionalità e permettermi di svolgere mansioni sempre più qualificate; per ultimo ho lavorato, presso una nota multinazionale statunitense,  come Progettista e Assistente Clienti nel settore dei serramenti e facciate continue in alluminio. Sono pensionato dall’ottobre del 2011.

Ho sempre seguito le vicende politiche, sia nazionali che locali; mi sono impegnato perché credo sia bello far parte di una comunità. Ho vissuto a Parabiago dal 1971 al 1985; per dieci anni ho fatto politica e per tre anni sono stato Consigliere Comunale; dal 1980 al 1984 ho ricoperto il ruolo di Segretario del circolo del Partito Comunista Italiano di Parabiago.

Dopo un lungo periodo, in cui l’impegno professionale è stato prevalente, ho ripreso ad occuparmi di Politica con maggiore energia; dal 2013 sono Segretario del circolo di Origgio del Partito Democratico. Sono presente sui social con una pagina su Facebook XOriggio e un blog XOriggio dove riporto il mio punto di vista sui vari temi di attualità; inoltre sul blog errando,errando tratto argomenti che riguardano la sfera più intima, il mio privato senza scadere nel personalismo.

Sono sempre stato iscritto al sindacato, FIOM quando lavoravo, SPI ora che sono pensionato.

Sono iscritto all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia; sono antifascista!

Da quando seguo, 2009, regolamentare le vicende politiche di Origgio, oltre che aver seguito quanto fatto dall’Amministrazione uscente, (non voglio dare un giudizio, saranno i cittadini con il loro voto a darlo il 31 maggio), segnalo alcuni fatti a cui ritengo aver dato un contributo di sensibilizzazione importante.

Nel 2011 sono stato tra gli attivisti di Origgio che hanno sostenuto il referendum contro la privatizzazione dell’Acqua. Sono stato tra i primi a chiedere di realizzare, anche ad Origgio, la “Casa dell’Acqua”.  Sono tanti gli anni che chiediamo di rivedere la viabilità del centro di Origgio: senso unico in via Dante, 30 Km/h, etc. nessuno degli Amministratori passati/attuali ha messo mano a questo problema. La Piazza dell’Immacolata finalmente non ha più il muro di lamiere che la rendevano la più brutta del circondario, ma ancora non si capisce perché non si riesce a completare la villa Borletti e dotare Origgio di un centro urbano rigenerato, arredato per essere meglio usufruito dai cittadini.

Nel 2014 ho promosso una petizione per chiedere al Comune di Origgio di predisporre delle aree dedicate ai cani; sono state raccolte oltre 250 firme, il risultato di investire e sensibilizzare gli Amministratori  su questo tema è stato raggiunto. Una piccola area è già stata recintata e dedicata ai cani, anche se ci sono ancora alcuni interventi da fare per renderla veramente utile allo scopo.

Mi propongo di dare il mio contributo a riformare il modo di amministrare Origgio, aprendo ai cittadini e alle realtà produttive e associative operanti sul territorio mediante l’istituzione di consulte e commissioni comunali capaci di coinvolgere i cittadini nelle scelte decisionali.

La democrazia partecipativa è ormai parte integrante del modello europeo di società. Il Trattato di Lisbona sancisce la complementarità tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa. Conferisce ai cittadini «il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione», e, precisando che «le decisioni sono prese nella maniera il più possibile aperta e vicina ai cittadini».

Queste sono le motivazioni che mi hanno portato a candidarmi al Consiglio Comunale di Origgio nella lista “Origgio Democratica” e sostenere il candidato Sindaco Domenico Ambrosini.

Responsabilità, Trasparenza e Partecipazione sono i principi che mi guideranno.

… mi sono preso le mie responsabilità per dare il migliore contributo possibile; voglio contribuire a rendere Origgio più viva, più bella, più attenta, più dinamica e sono fermamente convinto che per raggiungere questi ambiziosi obiettivi ci voglia tanto impegno, cuore e cervello più che risorse economiche.

Quindi tutti insieme con Domenico Ambrosini sindaco per Origgio!

Scarica il pdf del Programma elettorale 2015-2020 di Origgio Democratica.

Nigro Michele

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