Mar 11, 2014 - opinioni    No Comments

AGENDO: La newsletter del centro-sinistra di Origgio.

Il Circolo di Origgio del Partito Democratico  con la Lista Civica Insieme per Origgio, hanno dato vita a un “foglio informativo” che hanno chiamato “AGENDO”.

Il nome dal doppio significato, di agenda e di agire, prefiggendosi l’obiettivo di tenere un diario sulla vita politico-amministrativa e proporre iniziative sulle diverse questioni di interesse delle nostra comunità.

Questo strumento di comunicazione non ha solo lo scopo di informare, ma anche quello di raccogliere le idee e perché no le critiche di quanti hanno interesse per la cosa pubblica. Si cercherà con puntualità di trattare argomenti di carattere generale e di proporre Idee, Progetti e prospettare soluzioni ai problemi locali.

Un foglio aperto, che con il contributo dei cittadini si potrà arricchire e acquisire maggiore interesse; è intenzione del centro-sinistra di Origgio continuare, nel percorso di impegno di ognuno di noi a dare il proprio contributo al miglioramento della nostra comunità.

Scarica il documento in formato pdf al link:  AGENDO: n°01 marzo 2014

Mar 6, 2014 - opinioni    1 Comment

L’otto marzo tutti i giorni, in ogni luogo.

Attuare la completa parità nei luoghi di lavoro, promuoverne la presenza nel mondo professionale e la rappresentanza nei luoghi della politica …

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Una giornata internazionale per ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne e per sottolineare quanto ancora c’è da fare , in questa ricorrenza che festa non è ma è una giornata speciale di proposte e progetti, di programmi e sollecitazioni alle quali tutto l’anno le donne pensano e lavorano con coraggio e determinazione. Perchè migliorare la qualità e i progetti di vita delle donne, attuare la completa parità nei luoghi di lavoro, promuoverne la presenza nel mondo professionale e la rappresentanza nei luoghi della politica è una conquista e un’opportunità per tutti.

Feb 18, 2014 - opinioni    No Comments

IL TAGLIO DEI TIGLI.

TiglioLa “faciloneria” con cui l’attuale Amministrazione comunale, decide e procede all’eliminazione di alberi, se non secolari con decine e decine di anelli di accrescimento, sta procurando effetti di desertificazione; nel nostro centro urbano il verde continua ad assottigliarsi.

Si procede al taglio di alberi che Amministratori più previdenti, con i soldi degli Origgesi, avevano provveduto a piantare e a curare per farli crescere, allo scopo di migliorare l’aspetto del paese proponendo qualche angolo verde ad interrompere e parzialmente mascherare l’infelice continuità dei muri di cinta e di pareti vetuste che sicuramente non vivacizzano il paesaggio.

Dopo via Visconti anche in via Cavour è calata la “scure”; complessivamente, negli ultimi mesi, sono stati tagliati una trentina d’alberi di tiglio.

Non crediamo di sbagliarci se affermiamo che era possibile individuare soluzioni alternative al taglio, forse meno simmetriche, forse più onerose, ma sicuramente più rispettose dell’ambiente.

Per abbellire tanti giardini, si estirpano alberi secolari, (olivi) perché non è stato possibile farlo con questi tigli? Difendiamo a parole l’ambiente , gli esseri umani, gli animali, il verde e gli alberi un po’ meno, ma i fatti contraddìscono tanti bei discorsi. Ora che il tempo dell’auto privata è passato, occorre prendere in considerazione altri aspetti per migliorare la qualità della vita. Occorre mettere al centro l’Uomo non le auto nei provvedimenti per migliorare la sicurezza sulle strade di Origgio. Nel paese è al Pedone, (bambini e anziani sono i maggiori utenti delle strade comunali) che occorre garantire la massima sicurezza, perche il più vulnerabile. Ai ciclisti è necessario garantire percorsi che invogliano i cittadini ad usare questo mezzo che garantisce una mobilità locale veramente sostenibile. Il trasporto pubblico ha sicuramente necessità di attenzione e sviluppo! L’uso dell’auto privata in centro abitato deve essere limitato al minimo indispensabile, istituendo zone a velocità limitata 30 Km/h, zone a priorità pedonale, sensi unici, etc. etc.

DIAMO UN SENSO ALLA VIA DANTE

ci muoveremo, tutti, con maggiore sicurezza.

 Il taglio dei tigli. Scarica la galleria di immagini

PS: Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

I TIGLI. Sono alberi di notevoli dimensioni, molto longevi (arrivano fino a 250 anni), dall’apparato radicale espanso, profondo. Possiedono tronco robusto, alla cui base si sviluppano frequentemente numerosi polloni, e chioma larga, ramosa e tondeggiante. La corteccia dapprima liscia presenta nel tempo screpolature longitudinali. Ha foglie alterne, asimmetriche, picciolate con base cordata e acute all’apice, dal margine variamente seghettato

Feb 11, 2014 - opinioni    No Comments

“DIAMO UN SENSO ALLA VIA DANTE”

DIAMO UN SENSO ALLA VIA DANTE

Dalla lettura degli articoli apparsi sulla stampa locale, non si capisce quali siano gli elementi che portano a sostenere che le strade più sicure del saronnese sono ad Origgio.

Il primo pensiero è: ”chissà come saranno quelle degli altri paesi!”

Crediamo di non sbagliare se affermiamo che qualunque cittadino che si muove per le strade di Origgio ha una percezione alquanto diversa da ciò che afferma il Sindaco Panzeri. Per chi passeggia nella centrale via Dante il rischio di un qualche “incidente” è elevatissimo. Spesso in via Dante si verificano episodi, che fortunatamente, il più delle volte si risolvono con danni lievi, ma  quasi ogni settimana si verificano eventi con danni e lesioni a persone e cose.

Quanti sono gli incidenti registrati ad Origgio e quanti sono in via Dante  e via Manzoni e quale l’entità degli stessi? Questi dati il Signor Sindaco può renderli noti ai cittadini?

Cosa aspetta l’Amministrazione per avviare misure in grado di migliorare la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti: dai ragazzi che si recano a scuola agli anziani che si recano in centro per vari motivi.

Ci permettiamo di avanzare qualche suggerimento, di formulare qualche proposta per migliorare la qualità del centro di Origgio.

Un tratto di via Dante è già a senso unico e questo rende più sicura la mobilità dei cittadini.

Il tratto che è tuttora a due sensi di marcia ha una ampiezza non adeguata a sostenere in sicurezza l’attuale traffico. La via Dante è priva di marciapiede o pista ciclopedonale, per gran parte della sua lunghezza; perciò occorre  un  Progetto che si ponga come obiettivo di rendere la via più sicura, con un solo senso di marcia ad esclusione del tratto da piazza Immacolata a via Manzoni.  Inoltre occorre dare attuazione alle raccomandazioni che l’Unione Europea rivolge alle autorità competenti per introdurre una velocità massima di 30 km/h per le zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia, che non dispongono di pista ciclabile separata, al fine di proteggere meglio tutti gli utenti della strada.

Occorre ricercare una soluzione di un nuovo percorso per gli autobus di linea provenienti da Saronno-Uboldo e da Lainate, valutando la fattibilità di un loro passaggio per  via Visconti e via Circonvallazione.

Sarebbe opportuno prevedere un regolamento per il centro urbano che si ponga gli obiettivi di:

  • Recuperare spazi abitativi, evitando di sacrificare aree verdi ed agricole e fermare il consumo del territorio.
  • Aumentare la densità abitativa del centro con i relativi vantaggi alla mobilità sostenibile, maggiore vitalità con i benefici al commercio locale e alla sicurezza.
  • Un terzo vantaggio, consentirebbe di migliorare l’arredo urbano, garantendo lo sviluppo armonico del centro di Origgio e di via Dante.

Insieme per Origgio ritiene che questa Amministrazione poco o nulla abbia fatto sulla viabilità; questo ha penalizzato sia la viabilità esterna sia la mobilità all’interno del nostro paese. Per questo non si comprende come si possa ritenere Origgio il paese più sicuro del saronnese. Pertanto ci  auguriamo che quanto prima questi temi vengano portati in primo piano, coinvolgendo i cittadini nella ricerca di soluzioni per porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna nel nostro paese.

“DIAMO UN SENSO ALLA VIA DANTE”

Gen 25, 2014 - opinioni    No Comments

QUASI UN’INGANNO.

Molte Amministrazioni comunali millantano, vantano di applicare l’addizionale IRPEF comunale con equità e moderazione, non è così! La quota esente, quando prevista, non vale per tutti, ma solo per una parte di cittadini. Così avviene anche Origgio:

140124_Addizionale IRPEF

L’aliquota applicata ad Origgio è dello 0,5%. È vero che sono esentati i cittadini che percepiscono fino ad 8000 euro, ma si tace che a chi dichiara un reddito anche se maggiore di un euro, l’addizionale è calcolata applicando l’aliquota dello 0.50% al reddito complessivo determinato ai fini dell’imposta IRPEF.

Un’altro “regalo” del Governo Berlusconi – Tremonti, “quelli che non mettono le mani nelle tasche degl’italiani”. Infatti è con la legge del 14 settembre 2011, n. 148 hanno delegato i Comuni a farlo scrivendo: «Per assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema medesimo è informato, i comuni possono stabilire aliquote dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale. Resta fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis dell’articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e’ stabilita unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche non e’ dovuta e, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo»

… e l’Amministrazione Comunale ad Origgio questo ha fatto, ma non bisogna dirlo!

Infatti il Regolamento per la disciplina dell’addizionale comunale all’I.R.P.E.F. del Comune di Origgio all’art. 7 – ESENZIONE – al comma 1 e 2 prevede:

  1. L’addizionale non è dovuta se il reddito complessivo determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è inferiore o uguale ad euro 8.000,00 (euro ottomila).
  2. Se il reddito complessivo di cui all’articolo 5, comma 2, supera la soglia di esenzione,l’addizionale è calcolata applicando l’aliquota al reddito imponibile complessivo. 

Considerato che la legge consente che: “i comuni possono stabilire aliquote dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale.” Le aliquote e gli scaglioni di reddito sono:

140124_IRPEF nazionale Sarebbe stato opportuno proporre aliquote differenziate (progressivamente più alte con l’aumentare dello scaglione di reddito), per dare un sconto, seppur minimo, alle fasce di reddito più basse, ottenendo una soglia di quasi esenzione per tutti i contribuenti, a parità di gettito per il Bilancio Comunale. 

Tabella IRPEFMa tutto questo, forse è improponibile ad Origgio!

TROPPO DIFFICILE!

Gen 9, 2014 - opinioni    No Comments

Finanziamenti ai partiti.

L’anomalia italiana
di Daniela Piccio

La riforma varata a dicembre dal governo Letta abolisce i rimborsi elettorali e anche il cofinanziamento, mentre in tutta Europa i sistemi di finanziamento pubblico diretto ai partiti sono considerati una componente fondamentale per il corretto svolgimento del meccanismo democratico.
Prima di entrare nel contenuto dell’ennesima riforma in materia di finanziamento alla politica è  soffermarsi su due questioni importanti. La prima richiama le qualità generali che una  sul finanziamento ai partiti dovrebbe rispettare, la seconda è un invito alla chiarezza .
Per varare una legge sul finanziamento ai partiti serve innanzitutto che il legislatore rispetti alcuni fondamentali: una regolamentazione deve essere chiara, comprensiva e internamente. Serve – come già più volte sottolineato sia da parte delle istituzioni europee sia da voci richiami interni al paese – che venga istituito un testo di legge che regolamenti al suo interno l’intero complesso di aree che contraddistinguono la economico-finanziaria dei partiti e il loro controllo. Una legislazione sul finanziamento ai necessita quindi che sia comprensiva di norme che definiscano: le entrate dei partiti (il di finanziamento pubblico e/o privato), le loro spese (tipologia e tetti di spesa) e la (soglie sopra le quali rendicontare e relative modalità). Al contempo, essa dovrà  le autorità adibite al controllo della gestione finanziaria, le loro funzioni e le sanzioni nel caso in cui fossero rilevati  illeciti.
[…] leggi tutto www.sbilanciamoci.info.

 

Gen 3, 2014 - opinioni    No Comments

LO SCEMPIO È COMPLETATO, MA LE OPERE DI COMPENSAZIONE RITARDANO!

LO SVINCOLO ORIGGIO-UBOLDOLo SVINCOLO Origgio – Uboldo, vanto delle DUE Amministrazioni Comunali ,  che doveva raggiungere un obiettivo,  ha ottenuto l’esatto contrario: HA DEVASTATO IL TERRITORIO, SENZA MIGLIORARE LA VIABILITA’.

Oggi non basta più enunciare lo stop al consumo del suolo, ma concretamente occorre difendere il territorio dalla “speculazione edilizia”, perché anche le strade (SVINCOLI) consumano territorio e sono quelle che il più delle volte aprono alla speculazione i suoli limitrofi.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO ritiene che sulla viabilità l’Amministrazione è stata ed è assente o in forte ritardo. Soprattutto non c’è, su questo tema, il coinvolgimento dei cittadini.

Considerato che sullo svincolo non è più possibile intervenire, ci auguriamo che questa amministrazione prenda in esame quanto prima la necessità di porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna,  con soluzioni in grado di migliorare il traffico urbano e la mobilità dei cittadini. Amministrare al passo coi tempi, significa guardare alla qualità della vita dei cittadini ed al loro coinvolgimento nelle scelte e nella fase di elaborazione dei progetti di viabilità (Piano Urbano del Traffico). 

Le opere che dovevano essere  a compensazione, per la realizzazione dello svincolo, sono in ritardo. Le due piste ciclabili dovevano essere pronte da marzo 2013, ma così non è stato!
La ciclabile per Uboldo sembra completata e percorribile, da qualche mese, al contrario della pista ciclabile del Broggio che per le note vicende dei 50 cartelli superflui non è ancora aperta interamente. Altre opere attendono da tempo di essere avviate e completate:

  • Circonvallazione del Broggio: è un’opera indispensabile per non penalizzare fortemente la  zona  residenziale del Broggio. Occorre una strada di collegamento dello svincolo Origgio-Uboldo, con il previsto completamento dello svincolo Origgio Ovest e la nuova strada di collegamento  Cerro Maggiore e Rescaldina.  Sarebbe utile realizzare la “tangenzialina del Broggio”  prima che siano completate le altre opere, perchè parte del traffico in uscita o entrata interesserà i due svincoli e per la maggior parte servirà la zona industriale, che richiederà potenziamenti ed anche qualche nuovo servizio.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO  ribadisce la sua contrarietà a procedere ulteriormente alla devastazione di un territorio oltretutto protetto (PLIS, Parco dei Mughetti) con l’ampliamento dello svincolo Origgio Ovest e la Nuova strada che consumerà parte del Parco.

  • Circonvallazione della Muschiona: con la chiusura dell’uscita autostradale, si deve cogliere l’opportunità, al più presto e con un intervento limitato, di realizzare una “tangenzialina” per alleggerire il traffico di passaggio dall’abitato. Rimane, tuttora irrisolta, la criticità della viabilità in certe fasce orarie, per la mancanza di parcheggio a servizio dell’esercizio pubblico attivo nel centro dell’abitato. 

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO  chiede un cambio di passo e che nella elaborazione del “Piano Urbano del Traffico” venga coinvolto, informato e partecipe della sua elaborazione.

Il Piano Urbano del Traffico è uno strumento importante che indaga le criticità, individua i fabbisogni, fissa gli obiettivi di miglioramento ed offre un ventaglio di risposte tra le quali scegliere insieme quelle più rispondenti alle necessità.

Le nostre città vivono una grande crisi ambientale e le risposte emergenziali sin qui attuate incontrano nel Paese un crescente scetticismo (in tre anni la contrarietà ai blocchi totali del traffico è salita dal 23 al 32%, Origgio è stato tra i primi a non aderire): cresce per contro la richiesta dei cittadini affinché siano prese misure strutturali a partire dall’aumento nelle grandi città del trasporto collettivo.

  • Le ciclabili ad Origgio. La maggior parte delle strade di Origgio non sono dotate di ampi marciapiedi o ampie carreggiate, che si potrebbero ricavare , intervenendo con sensi unici sulla viabilità interna. Occorre oggi progettare dei percorsi idonei al flusso di autoveicoli, cicli e pedoni in completa sicurezza. Prioritario è ampliare e realizzare delle piste ciclabili utili in primo luogo a ridurre il traffico di autoveicoli sia nel centro abitato, (vie ciclopedonali), che esternamente, (percorsi intercomunali).I nuovi progetti di piste ciclabili devono mirare al collegamento con i comuni limitrofi:

ü  Saronno: pista ciclabile che consenta di arrivare alla stazione ferroviaria in sicurezza. Molti sono i servizi , (ospedale, ASL, consultorio, etc.), a cui gli origgesi devono rivolgersi  recandosi per la maggior parte in auto; un  buon percorso ciclabile sarebbe un ottimo disincentivo all’uso dell’auto privata..

ü  Uboldo; Caronno Pertusella; Lainate; Cantalupo: sono gli altri comuni confinanti con Origgio. Realizzare dei precorsi ciclabili  intercomunali, coordinando i progetti tra le varie Amministrazioni, può portare dei benefici, sia dovuti alla riduzione di traffico che riduzione dell’inquinamento. 

In merito alla MOBILITA’  INTERNA, non comprendiamo le ragioni che impediscono a questa amministrazione di affrontare i disagi della viabilità in via Dante,sulla quale sarà necessario trovare il coraggio di intervenire con soluzioni che migliorino la mobilità dei veicoli e la sicurezza dei  cittadini che la percorrono a piedi o in bicicletta.

L’Unione Europea rivolge una raccomandazione alle autorità competenti  ad introdurre una velocità massima di 30 km/h per le zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia che non dispongono di pista ciclabile separata, al fine di proteggere meglio tutti gli utenti della strada. Tra l’altro è di questi giorni una proposta dell’ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani), che è stata recepita e oggetto di valutazione da parte del Governo.

La difficile accessibilità e la forte congestione urbana dei nostri centri rischia di diventare un elemento fortemente negativo per la nostra economia: urge fare la nostra parte nel creare un disegno di mobilità diverso, del quale tutti i livelli istituzionali siano parte, senza tralasciare alcuna possibilità e affinché tutti si sentano responsabilizzati nell’attuare le misure individuate.

Per questo occorre percorrere un cammino comune che porti a realizzare un “Patto con i cittadini per la mobilità sostenibile” che punti a obiettivi significativi di sicurezza, di incentivo del trasporto pubblico locale, di ampliamento degli spazi pedonali e ciclabili, di nuove strutture per il parcheggio, continuando a contrastare il traffico di attraversamento e migliorando oltre all’arredo urbano anche la qualità del vivere.

COMITATO NO ALLO SVINCOLO

Dic 19, 2013 - Politica    No Comments

Io, uno dei due.

StemmaIl Bilancio di Previsione è il documento di pianificazione economica e di programmazione politica predisposto dell’Amministrazione che coordina l’intera macchina comunale.
Il bilancio di previsione, ai sensi dell’art. 151 del TUEL (d.lgs. n. 267/2000), dovrebbe essere deliberato entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Tale termine è stato sistematicamente differito – con ritardo sempre maggiore – negli ultimi anni.
Il reiterato spostamento dei termini per l’approvazione del bilancio di previsione inficia il principio della programmazione di bilancio e frustra le possibilità di attuare manovre incisive di correzione, con riflessi sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
Quest’anno, come accade ormai spesso a causa dell’incerto quadro istituzionale, sono state concesse le solite proroghe cui il Comune di Origgio a dato seguito continuando ad “amministrare” in nostro territorio in termini di dodicesimi, in parole povere “alla giornata”.
Questa scelta di attendere fino alla fine la proroga data dal Governo evidenzia, di fatto, una modalità che abbiamo ormai imparato a riconoscere negli anni, come la solita incapacità del Sindaco e della sua Giunta nel saper programmare opere e progetti sul territorio.
Arriviamo quindi con un anno di ritardo ad approvare un bilancio che di preliminare a ben poco e che, di fatto, è stato calato dall’alto senza la minima partecipazione del tessuto sociale locale e delle opposizioni.
Il Signor Sindaco ci farà notare che è stato organizzato un Consiglio Comunale Aperto alla cittadinanza e si sono tenuti incontri informali con le Associazioni presenti sul territorio! Al Consiglio Comunale, convocato in maniera del tutto dilettantesca, hanno assistito solamente DUE cittadini; forse uno sforzo preliminare, per pubblicizzare l’evento, avrebbe dato un risultato migliore.
Responsabilità, Trasparenza e Partecipazione dei cittadini: sono i buoni requisiti che un’Amministrazione attenta deve poter vantare. Perché grazie alla partecipazione, i cittadini possono stabilire la qualità dei servizi pubblici locali. Al contrario, non di rado le decisioni delle Amministrazioni rischiano di non essere ben accolte dai cittadini, di provocare conflittualità e rallentamenti nella fase delle scelte o nella realizzazione delle opere.
Molti sono i Comuni che hanno approvato il Bilanci di Previsione a cominciare dal mese di luglio.
Molti sono le Amministrazioni Comunali che hanno coinvolto con una informazione puntuale i cittadini e diventano sempre più quei Comuni che vedono nella partecipazione dei cittadini nella formazione del bilancio, uno strumento di trasparenza e democrazia.
Avviare processi di decisione partecipata che siano strutturati secondo metodologie ben definite, permette di instaurare un rapporto più collaborativo tra l’Amministrazione pubblica ed i cittadini.
Costruire e condividere le scelte sulle politiche pubbliche con coloro che, insieme all’Amministrazione, vivono quotidianamente il territorio – le associazioni e i cittadini – sembra poter essere la risposta per superare questa difficoltà.
La stessa Amministrazione, ascoltando direttamente dai cittadini le loro priorità, può acquisire un ampio patrimonio di conoscenze, maggiormente corrispondente alle esigenze reali della popolazione e quindi affrontare al meglio la gestione del territorio in tutta la sua complessità.
Il gruppo Insieme per Origgio non può che dissentire da questa scelta politica miope e priva di qualsiasi capacità di saper dare risposte esaustive e concrete alle istanza di tutta la cittadinanza.

Dic 4, 2013 - opinioni, Politica    No Comments

Voterò per Gianni Cuperlo!

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Voterò per Cuperlo, perché stiamo scegliendo il Segretario del Partito Democratico, non un’altra cosa!
Al dilemma, tra eleggere un Segretario che si occupi solo del Partito e un Segretario che sia anche Candidato alla Presidenza del Consiglio, ho dato la mia risposta! Ritengo che chi sarà eletto si deve occupare solamente del Partito. È stato già detto da molti: i Governi e i relativi Presidenti cambiano, il Partito Democratico rimane, deve rimanere!
Ora abbiamo bisogno di eleggere un Segretario che si occupi a tempo pieno di organizzare il Partito; il Candidato alla Premiership sarà da scegliere al momento opportuno e di certo non rappresenterà il solo PD, ma una coalizione nel centrosinistra.

Perché Gianni Cuperlo?
Per cultura e per sensibilità, Gianni Cuperlo, non fa della corsa alla segreteria una sfida di carattere individualistico; la cosa che finora ho visto prevalere nelle altre due candidature è stata soltanto una pulsione di leadership individuale. Al PD serve un segretario a tempo pieno che s’impegni a farne un Partito che mantenga i legami con il mondo del lavoro, che ne crei di nuovi nel vasto popolo dei non garantiti. Il PD deve mettere tra le sue priorità la lotta contro la povertà, le diseguaglianze, le ingiustizie sociali, altrimenti esce dal “campo” dei Progressisti, dei Partiti della sinistra che mettono al centro della loro azione l’equità, quale base per affermare i propri valori.

Io “sostengo” e porto avanti le mie idee, i miei valori!
La mia visione, la lettura della realtà, le soluzioni, i percorsi da seguire, sono ben contenuti nella proposta di Cuperlo. Della piattaforma congressuale di Cuperlo condivido la sua idea di società: tutti devono avere pari opportunità di partenza. Da troppi anni abbiamo visto aumentare le diseguaglianze, e se non è la politica ad affrontare il problema, se non è il principale Partito della sinistra a impegnarsi per un cambiamento, non vedo proprio chi lo debba fare.
Mi auguro che Cuperlo vinca, che le idee, i valori, i progetti enunciati si concretizzano, certo è che Matteo Renzi ha molte più probabilità di successo. Quel che è certo è che un buon risultato di Cuperlo può garantire che il PD come unità organizzata della sinistra non si dissolva.
Sono convinto che il PD abbia senso se si muove in continuità con l’esperienza dell’Ulivo, se mette insieme culture diverse del riformismo italiani, l’idea della cittadinanza attiva, di partecipazione democratica.

È Gianni Cuperlo a rappresentare il rinnovamento!
Sono molti ad accusare Cuperlo di rappresentare il vecchio, di essere in continuità con il passato!
Io penso che le idee o sono “buone” o “cattive”! Il “rinnovamento” passa attraverso le “buone” idee! Non si tratta a mio parere di idee “vecchie”, sono le idee che hanno dominato negli ultimi decenni che sono da abbandonare.

Voterò per Gianni Cuperlo!
Perché, nelle risposte alle interviste, nei discorsi, negli scritti di Gianni Cuperlo, colgo la sua passione e apprezzo il suo linguaggio!
BATTUTE E SLOGAN HANNO FATTO IL LORO TEMPO.

Nov 26, 2013 - Politica    No Comments

Elezione primarie per il Segretario del PD.

L'otto dicembre io voto perchéSi vota dalle 8:00 alle 20:00.

Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno di età.

Cerca il tuo seggio visitando il sito www.primariepd2013.it oppure recandoti al circolo PD più vicino.

* I ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti, i lavoratori fuori sede e i cittadini temporaneamente fuori sede per motivi personali, debbono obbligatoriamente registrarsi online per poter esercitare il diritto di voto. Per tutti la registrazione online si potrà effettuare fino alle ore 12:00 del 6 Dicembre 2013.
Ricordati che prima di prendere la scheda elettorale ti sarà richiesto di firmare l’albo degli elettori delle Primarie e la normativa sulla privacy.

Recati al tuo seggio munito di un documento d’identità e della tua Tessera Elettorale, nonché di 2 euro di contributo per le spese organizzative (gli iscritti al PD non hanno quest’obbligo) e ti sarà consegnata la scheda elettorale per esercitare il tuo diritto di voto.

CANDIDATI pRIMARIEBarra sulla scheda il nome della lista del candidato a Segretario Nazionale del PD che intendi sostenere.

Buone primarie a tutti!

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