Giu 7, 2012 - opinioni    No Comments

Io opterei per la terza ipotesi!

Martedì 29 maggio evacuate anche le scuole origgesi.

Fico_San Giorgioda Zona news: Alle 9.01 di martedì 29 maggio, la terra ha tremato di nuovo in Emilia. […] L’onda sismica si è chiaramente percepita anche nel milanese e in buona parte della Lombardia. Origgio non è stato da meno tanto che, in via precauzionale, le scuole sono state evacuate, (io ho riscontro solo delle scuole medie), per consentire ai tecnici, di effettuare un sopraluogo per  verificare eventuali danni o presenze di crepe nelle strutture. Per fortuna, nessun danno tanto che i ragazzi sono potuti rientrare con tranquillità. Ma i controlli si sono estesi anche alle vecchie strutture del paese con particolare occhio di riguardo per il campanile della chiesetta di San Giorgio. Anche in questo caso per fortuna, non sono emersi problemi di stabilità.

La lettura di questo articolo mi ha ricordato immediatamente il fico che cresce indisturbato sul fianco del campanile. Ho sentito menzionare questa pianta in una seduta del Consiglio Comunale dal consigliere Domenico Ambrosini, ( … è più di due anni che Ambrosini non siede più in Consiglio), siccome quotidianamente passo per quella via, mi capita sempre di lanciare un sguardo veloce per sincerarmi della salute del fico.

Scrivendo questo post mi sono chiesto ed ipotizzato che:

  1. Qualcuno stà aspettando di mangiare i suoi fichi.
  2. Qualcuno stà aspettando che la torre crolli “spontaneamente”; sarebbe più semplice e meno pericolosa abbatterla!

Le domande a cui vorrei che l’Amministrazione comunale rispondesse ed informasse gli origgesi, cittadini che pagano le tasse ed hanno diritto ad essere informati, sono le seguenti:

  1. Quale è il rischio sismico del nostro territorio?
  2. Gli edifici pubblici, (municipio, scuole, asilo, palestre, etc.), degli immobili di proprietà comunale, (villa Borletti, etc.), con quali criteri per resistere ai terremoti sono stati costruiti o ristrutturati? Che grado di sicurezza offrono queste costruzioni?
  3. Quali sono i criteri di costruzione o ristrutturazione delle abitazioni private vecchie e nuove? Che grado di sicurezza offrono queste abitazioni?
  4. È stato fatto un censimento di edifici pubblici e privati ad alto rischio di crollo in caso di evento sismico.

Cominciamo, non dal prevedere i terremoti ma, dal prevenire i crolli.

Mag 18, 2012 - opinioni    No Comments

Nonsolosanzioni.

Forse sarebbe utile e maggiormente efficace per gli utenti indisciplinati, affiancare alla sanzione pecuniaria dei comportamenti scorretti anche l’obbligo di frequentare corsi di educazione stradale/civica.

09052012972Una giornata di ordinaria sregolatezza!

Mercoledì 9 maggio, il sole era già alto nel cielo, cinque (automobilisti) utenti della strada indisciplinati, “abbandonano” il loro mezzo (automobile) sulla corsia delimitata e riservata ai pedoni e ai ciclisti!

Qualche regola e segnalazione in più, per spiegare agli utenti della strada il giusto comportamento da tenersi, non guasterebbe!

P.S.: Nelle strade italiane si viaggia alla stessa velocità di tre secoli fa. E cioè intorno ai 15 Km/h (quindici chilometri all’ora) che scende a 7-8 Km/h nelle ore di punta, (Libro bianco della Confcommercio sui trasporti in Italia).

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Forse concretizzando qualche progetto atto a risolvere alcuni problemi di viabilità e di sicurezza stradale, presenti nel territorio, assicurerebbero ai cittadini di Origgio, senza ombra di dubbio, una migliore qualità di vita, da questo punto di vista (sicurezza stradale)!

Mag 16, 2012 - opinioni    No Comments

Trasformare un danno in una opportunità.

Fotovoltaico_images (1)Qualche tempo fa, inizi di marzo, hanno rubato il tetto in rame della Baita degli Alpini di Origgio. Un danno alquanto oneroso per gli origgesi devono farsi carico dei costi per ripristinare la struttura. La tettoia era rivestita con lamiere e scossaline in rame per resistere alle intemperie e durare nel tempo. La struttura lamellare ha necessita che sia protetta affinchè non ci sia un rapido deterioramento ed per fare ciò occorre sostenere una spesa. Spesa che può essere una opportunità da cogliere ed avviare anche ad Origgio, come hanno fatto molti comuni, investimenti per realizzare impianti fotovoltaici per la produzione di energia.

Via le vecchie tegole: sui tetti di scuole, campi di calcio ed abitazioni di edilizia residenziale pubblica.

Il comune di Origgio si deve dotare di un piano d’intervento, legato all’utilizzo di energie rinnovabili, è avviare con l’apertura della gara d’appalto per la copertura di scuole, palestre, parcheggio asilo/scuole, etc. etc. tettoia della baita degli Alpini.

Un intervento, questo, che può dare senso e maggiore qualità all’amministrazione delle casse comunali, con investimenti produttivi che potrebbero portare anche ad introiti, importanti, come ad esempio possono essere il canone a carico della ditta vincitrice dell’appalto.

Tutto ciò rientrerebbe inoltre nel “Patto dei Sindaci” a cui il Comune di Origgio dovrebbe aderire, impegnandosi di conseguenza a ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020. Per raggiungere questo obiettivo il Comune si deve impegnare a predisporre l’inventario delle emissioni e il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, strumento indispensabile per quantificare le emissioni nonché per individuare azioni concrete per ridurle.

Saranno anche cose superate ed inattuali, ma di tutto ciò ad Origgio fino ad ora non si è visto niente; credo di averne sentito e letto qualche cosa due o tre anni fa, … ma si era in campagna elettorale.


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Mag 12, 2012 - opinioni    No Comments

Quale aria respirano e quale acqua bevono gli origgesi?

StemmaCosa farà il nostro Comune sulla gestione per il Servizio Idrico? 

Nel Consiglio Comunale del 27 aprile scorso il Gruppo Consigliare Insieme per Origgio ha presentato una interpellanza per avere informazioni sulla qualità dell’acqua e dell’aria.

La seduta del Consiglio Comunale era anche una occasione per il Sindaco di chiarire finalmente le decisioni dell’Amministrazione Comunale in merito alla gestione del Sevizio Idrico Integrato. (SII).

Il sindaco Panzeri si è limitato a confermare che l’aria di Origgio è quasi certo che sia inquinata al pari di quella di Saronno, (comune dotato di centralina di misurazione), e possiamo certamente prendere a parametro per Origgio gli stessi inquinanti??!!

Siccome poco tempo fa un assessore aveva affermato essere il nostro Comune un piccolo angolo di Svizzera,  ci eravamo illusi che ad Origgio si respirasse aria più “fine”.

Da parte nostra si è sottolineato che”Visto il grande impatto legato alla realizzazione del nuovo svincolo e la presenza di ben due tratti autostradali che tagliano il territorio di Origgio, l’Amministrazione può chiedere ad ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) un monitoraggio degli inquinanti a campione per misurare puntualmente la situazione sul proprio territorio e informare i cittadini”.

Discorso simile vale per la qualità dell’acqua; nessuna azione, nessun opera di sensibilizzazione dei cittadini sul consumo e qualità dell’acqua. Sul sito del comune è assente ogni tipo di informazione sull’argomento. Per avere notizie occorre andare a ricercarle altrove, (ARPA,Saronno Servizi, etc.)

Per la gestione del Servizio Idrico Integrato è emerso chiaramente dalla dichiarazione del Sindaco che la “maggioranza” di centrodestra che governa Origgio, (Lega e PdL), si è accodata a quanto previsto dalla Legge Regionale 21/2010 che individua nei confini provinciali l’Ambito per la gestione del SII.

L’Amministrazione Comunale di Saronno nel Consiglio Comunale di dell’11 aprile scorso ha approvato una mozione che impegna il Comune a chiedere alla Regione Lombardia di creare un nuovo ambito territoriale, (come previsto dall’art.25 del decreto 1 del 2012; richiesta da farsi entro il 31 maggio 2012), e a valutare la trasformazione di Lurambiente SpA in azienda speciale consortile e a coinvolgere in questo percorso i comuni soci, che sono due in provincia di Varese e sette in provincia di Como.

Il gruppo Consigliare Insieme per Origgio suggerisce” Visto l’esito delle deliberazione dell’ATO  (Ambito Territoriale Ottimale) e la scelta che intraprenderanno i comuni di Saronno e Caronno Pertusella, parrebbe opportuno che il nostro Sindaco chiamasse i suoi colleghi al fine di comprendere se Origgio, viste le sue dimensioni e le sue peculiarità, può condividere e partecipare al percorso di creazione di un sub-ambito, più vicino alle esigenze dei propri cittadini”.

In caso diverso, se il SII sarà gestito da Varese; gli origgesi che avranno una qualche lamentela sulla qualità e sulla gestione del servizio idrico, dovranno rivolgersi a Varese.

Mag 11, 2012 - opinioni    1 Comment

Il movimento 5 stelle è progressista o conservatore?

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Non è Progressista! … troppi NO nei suoi programmi!

Non è conservatore! … è alla ricerca di un nuovo modo di far politica!

Non approderà a nulla se non diventa un “Partito”!

Fino a quando il mago di Oz (B.Grillo) avrà comportamenti deistici come Urano che costringeva i sui figli a non uscire dal grembo della madre, (i grillini non possono apparire liberamente in TV), o Crono che mangiava i propri figli, (i grillini non possono contrapporsi troppo ai dettati dal capo), entrambi, con la consapevolezza che uno di loro lo avrebbero scalzato dal trono.

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Il M5S manca di “Democrazia”!

Non approderà a nulla se non saprà organizzare la partecipazione dei cittadini con regole “democratiche” ed abbandonare la demagogia populistica e misurarsi con il governo della cosa pubblica!

Mag 8, 2012 - opinioni    No Comments

… non importa chi lo fa, … ma che si faccia!

Archimede_ideaA me, personalmente, non interessa chi realizza un progetto; ma che il progetto sia realizzato!

Se io ritengo di avere una buona idea, un buon progetto, lo condivido con altri e non ha importanza che sia qualcun altro a portarlo avanti, io sono interessato che il progetto la mia proposta, la mia idea sia condivisa da un numero sempre maggiore d’individui e sia concretizzata.

Non è importante chi esprime delle buone idee, dei bei progetti delle proposte concrete; importante è farle proprie, condividerle e portarle avanti fino al loro completo concretizzarsi.

Sicuramente una valutazione positiva dò a quanti esprimono progetti, idee e proposte che mi appaiono ottimi, che spingono “tutti”, a mio parere, verso un futuro migliore.

Mag 4, 2012 - opinioni    No Comments

UNA SERATA NO TAV.

Una serata NO TAVIeri sera ho assistito alla discussione:

i perché del no al Treno ad Alta Velocità in Val Susa. 

Ho partecipato alla serata per capire le ragioni di quest’avversione, dei valligiani e non, a quest’opera infrastrutturale.

Devo dire che ne sono uscito più dubbioso di quando sono entrato. Non ho certezze sull’utilità dell’opera, ma le ragioni contro l’utilità sono ancora meno convincenti.

Intanto che la discussione, più “antropologica”, andava avanti, nella mia testa facevo considerazioni e paralleli.

Il primo parallelo è stato con le vicende di Celestino V che da eremita fu eletto papa e dopo solo 5 mesi rinuncio al papato perché voleva tornare a fare l’eremita. In poche parola non accettò la GLOBALIZZAZIONE. Non accettiamo la GLOBALIZZAZIONE l’alternativa è l’eremitaggio.

Il secondo parallelo con gli indiani d’America. La polizia a guardia del cantiere assediato dai valligiani e non (Apache).

Il terzo e un sillogismo “infelice” Torre=Pende  TAV=Spreco  io concludo: facciamo cadere la torre di Pisa; a cosa serve tenerla in piedi? Perché lo hanno costruita? NO TAV = NO TORRE

Il quarto rilievo che faccio riguarda l’informazione e l’avversario politico. Per il Movimento NO TAV gli avversari sono solo PD e Lega e il governo Monti è il peggiore che l’Italia abbia mai avuto.

…… MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!!!!! … disse Toto!

Mag 1, 2012 - opinioni    No Comments

Origgio: quale gestione per il Servizio Idrico?

L’Amministrazione comunale di Origgio come si stà muovendo?

Questo è quanto ci domandavamo nei giorni scorsi; questo il quesito a cui il sindaco Panzeri aveva il dovere di rispondere!

La seduta del Consiglio Comunale di venerdì 27 aprile era l’occasione per il Sindaco per svelare finalmente i piani dell’Amministrazione comunale nel merito della gestione dell’acqua; all’O.d.G. c’erano due interrogazioni sul tema:

1) presentata dal gruppo “Insieme per Origgio” su: qualità dell’acqua e dell’aria.

2) presentata dal gruppo “ARCA” su: gestione dell’acqua.

Un chiarimento l’abbiamo ottenuto il sindaco Panzeri  ci ha confermato che l’aria di Origgio è quasi certo che sia inquinata al pari di quella di Saronno, (comune limitrofo dotata di centralina di misurazione), e possiamo certamente prendere a parametro per Origgio gli stessi inquinanti. Noi ci siamo sempre illusi che ad Origgio si respirasse aria “fine” in quanto nessuna iniziativa del Comune di Origgio a sensibilizzare la popolazione sull’argomento ci induceva a pensare il contrario.

Discorso simile vale per la qualità dell’acqua; nessuna azione, nessun opera di sensibilizzazione dei cittadini sul consumo e qualità dell’acqua. Sul sito del comune è assente ogni tipo di informazione sull’argomento. Per avere notizie occorre andare a ricercarle altrove, (ARPA,Saronno Servizi, etc.)

Per la gestione del Servizio Idrico Integrato è emerso chiaramente dalla dichiarazione del Sindaco che la “maggioranza” che “governa Origgio, (Lega e PdL), si è accodata a quanto previsto dalla Legge Regionale 21/2010 che individua nei confini provinciali l’Ambito per la gestione del SII. Vogliamo qui fare solo due osservazioni:

  • la Legge Regionale 21/2010 è stata ampiamente bocciata dalla Corte Costituzionale e quasi tutte le forte politiche della Regione Lombardia concordano per una sostanziale modifica.
  • le Province, a cui con la L.R. 21/2010 sono state trasferite le funzioni già attribuite alle Autorità d’Ambito, sono altresì oggetto di disegno di legge costituzionale per la loro soppressione.

È stato ignorato nella discussione quanto previsto dall’art. 25 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.», con le modifiche apportate in sede di conversione dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 (GU n. 71 del 24-3-2012).

Le Regioni possono individuare specifici bacini territoriali di dimensione diversa da quella provinciale, motivando la scelta in base a criteri di differenziazione territoriale e socio-economica e in base a principi dì proporzionalità, adeguatezza ed efficienza rispetto alle caratteristiche del servizio, anche su proposta dei Comuni, presentata entro il 31 maggio 2012 previa lettera di adesione dei Sindaci interessati”

Nessuna menzione è stata fatta di quanto fatto a Saronno; (Comune capofila della nostra zona). Il giorno 11 aprile scorso l’approvazione di una mozione del Consiglio Comunale di Saronno (VA) ha impegnato l’Amministrazione comunale a chiedere alla regione Lombardia di creare un nuovo ambito territoriale, (come previsto dall’art.25 del decreto 1 del 2012; richiesta da farsi entro il 31 maggio 2012), e a valutare la trasformazione della Lurambiente SpA in azienda speciale consortile e a coinvolgere in questo percorso i comuni soci, che sono due in provincia di Varese e sette in provincia di Como.

Questo vorrà dire che in un futuro prossimo la cosiddetta “acqua del sindaco” sarà gestita da Varese; i cittadini che avranno una qualche lamentela sulla qualità e sulla gestione del servizio idrico, devono rivolgersi a Varese.

Sull’aria: “Visto il grande impatto legato alla realizzazione del nuovo svincolo e la presenza di ben due tratti autostradali che tagliano il territorio di Origgio, l’Amministrazione può chiedere ad ARPA un monitoraggio degli inquinanti a campione per misurare puntualmente la situazione sul proprio territorio e informare così i cittadini”.

Acqua: “Visto l’esito delle Deliberazioni dell’ATO e la scelta che intrapprenderanno i comuni di Saronno e Caronno, parrebbe opportuno che in Sindaco chiamasse i suoi colleghi sindaci al fine di comprendere se Origgio, viste le sue dimensioni e le sue peculiarità può accodarsi al percorso di creazione di un sub-ambito, più vicino alle esigenze dei propri cittadini”. 

Apr 19, 2012 - opinioni    No Comments

Un regolamento per la partecipazione dei cittadini.

quarto_stato_ok1Avviare processi di decisione partecipata che siano strutturati secondo metodologie ben definite permette di instaurare un rapporto più collaborativo tra l’Amministrazione pubblica ed i cittadini.

Anche l’Unione Europea ha introdotto la partecipazione come metodo di lavoro per la definizione di principi, di strategie e di programmi operativi nell’ambito sociale, economico e ambientale.

Il ricorso a forme di partecipazione “strutturata”, vale a dire con tempi e modalità ben definiti, costituisce una novità nel modo di gestire il governo del territorio, che assicura un confronto più approfondito e facilita il più ampio coinvolgimento dei diversi interessi coinvolti nella definizione di scelta politica o di un intervento.

Il Regolamento della partecipazione è uno strumento utile per stabilire in che modo, quando e secondo quali regole i cittadini e l’Amministrazione debbano confrontarsi attraverso percorsi partecipativi strutturati sulle scelte per il governo del proprio territorio.

I percorsi di partecipazione si affiancheranno, perciò, agli altri strumenti di partecipazione dei cittadini indicati nello Statuto comunale quali i referendum, le petizioni, le consulte, andando a costituire un altro ambito di partecipazione caratterizzato da modalità differenti dagli altri che rimangono ovviamente attivi.

La partecipazione sembra infatti una risposta adeguata per ricostruire un rapporto positivo tra Amministrazioni e cittadini in un contesto caratterizzato da una generale sfiducia nelle istituzioni.

I cittadini, infatti, non sempre si sentono sufficientemente rappresentati da coloro che hanno eletto e pensano di potere influire solo limitatamente nelle scelte delle pubbliche amministrazioni. D’altra parte le Amministrazioni registrano una crescente complessità dei problemi da affrontare, a fronte di risorse economiche sempre più limitate.

In queste condizioni, non di rado le decisioni delle Amministrazioni rischiano di non essere ben accolte dai cittadini, di provocare conflittualità e rallentamenti nella fase delle scelte o nella realizzazione delle opere.

Costruire e condividere le scelte sulle politiche pubbliche con coloro che, insieme all’Amministrazione, vivono quotidianamente il territorio – le associazioni e i cittadini – sembra poter essere la risposta per superare questa difficoltà.

La stessa Amministrazione, ascoltando direttamente dai cittadini le loro priorità può acquisire un ampio patrimonio di conoscenze, maggiormente corrispondente alle esigenze reali della popolazione e quindi affrontare al meglio la gestione del territorio in tutta la sua complessità.

L’Amministrazione comunale di Origgio deve ricercare nuove vie e dotarsi di nuovi strumenti per il consenso e il coinvolgimento dei cittadini; dotarsi di un regolamento per la partecipazione può rispondere a quest’esigenza.

La partecipazione è un modo per…

  1. stabilire un maggior contatto tra amministrazione e cittadino e quindi comprendere meglio le esigenze della popolazione;
  2. ritessere il rapporto con i cittadini;
  3. costruire le cose insieme;
  4. sollevare problemi e proporre soluzioni;
  5. esporre i problemi e le esigenze del territorio;
  6. indicare delle scelte;
  7. influenzare le decisioni;
  8. non delegare sulle questioni che ci riguardano in prima persona;
  9. pensare al miglioramento della collettività;
  10. elaborare maggiore consapevolezza da parte dei cittadini;
  11. indurre comportamenti responsabili nei cittadini;
  12. creare una rete tra associazioni, servizi e istituzioni;
Apr 6, 2012 - opinioni    No Comments

Saronno: MOZIONE o eMOZIONE?

acqua pubblicaNella “lotta politica” è necessario senz’altro caricarsi di motivazioni, ideali e darsi degli obiettivi ma è anche necessario spogliarsi dei “personalismi”, del “partito preso”, dall’emotività e predisporsi all’ascolto di chi la pensa in maniera diversa.

Devo confessarvi che sono tante le cose che non “capisco”, Vi assicuro che non ho dubbi sulle mie capacità di “comprensione” di “adattamento” ed di “apertura mentale” che io ritengo siano nella “media”. Non capisco lo “sconforto” di alcuni attivisti del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune, nel non voler accettare che l’azione condotta finora dal Comitato ha sortito degli effetti positivi e se non totalmente la posizione del PD di Saronno e l’Amministrazione comunale di Saronno si sono “avvicinati” parecchio fino a condividere alcuni obiettivi. Sono sempre più convinto che il PD non trova, e mai lo troverà, credito presso il Comitato del saronnese dell’Acqua Bene Comune sia quando si schiera dalla sua/nostra parte e concorre alla vittoria dei  SI ai referendum dello scorso anno, sia quando a Saronno si avvicina alle sue/nostre posizione, (non allineandosi con il vertice PD sia provinciale che regionale). Non sono assolutamente d’accordo con questo modo d’essere del Comitato. Io ho sempre rivendicato per il Partito Democratico le stesse credenziali date ad altre formazioni politiche che operano sul territorio e ritengo errato ed endemico l’atteggiamento quasi “ostile” al PD della quasi totalità dei partecipanti ai lavori del Comitato. Lo stato d’amino che traspare sembra nascondere l’aspettativa che forse era meglio il “muro contro muro”, che il confronto tra le diverse ragioni, le nostre e le loro non hanno “pari” dignità. Io ritengo che occorre valorizzare il cammino di avvicinamento fatto dall’Amministrazione comunale di Saronno e i partiti che compongono la maggioranza che lo regge alle  del Comitato e contemporaneamente sottolineare i punti “deboli” che a nostro parere vanno rafforzati per garantire veramente una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato.

Io ritengo un errore sottovalutare la portata degli impegni che con l’approvazione in Consiglio Comunale della mozione  si assume la maggioranza che amministra Saronno. Il contenuto della mozione, (la bozza attuale è prevedibile che subisca qualche correzione), riporta:

DA  MANDATO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

  • di  contattare i Sindaci degli altri Comuni, favorire e raccogliere le adesioni alla richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul  bacino idrografico del torrente Lura da inviare alla Regione Lombardia entro la data ultima del 31 maggio 2012.
  • di perseguire, congiuntamente agli altri comuni interessati, l’iter volto alla costituzione di un ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura
  • di avviare, sulla base di tale ambito, un percorso di costituzione di una gestione consortile cui affidare la gestione dei SII dei comuni interessati
  • di valutare in tal senso la già esistente “Lura Ambiente s.p.a.” come la società naturalmente deputata a tale scopo, e in caso positivo di adottare ogni iniziativa politica ed ogni provvedimento amministrativo, per quanto di sua competenza,  necessario a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile) al fine di garantire l’effettiva tutela della gestione del servizio idrico secondo la volontà espressa dalla maggioranza assoluta dei cittadini italiani attraverso il referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011;
  • di garantire la partecipazione dei rappresentanti eletti  e del pubblico degli utenti dell’acqua dei comuni coinvolti, fornendo informazioni adeguate e referendo tempestivamente in merito allo stato di avanzamento dei processi sopra indicati,ed in particolare alla presentazione della richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura entro il 31 maggio 2012, al processo di attuazione dell’azienda speciale consortile, all’elaborazione ed aggiornamento dei piani di gestione del bacino idrografico;

Ritengo quindi che l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune deve partire da questo punto, incalzando l’Amministrazione comunale, i partiti che la compongono, a portare avanti e mantenere questi impegni senza fare sconti o critiche e fare proposte che diano un contributo utile al conseguimento degli obiettivi postoci.

Non possiamo affermare che ottenere il riconoscimento che siano i confini naturali del bacino idrico l’ambito per la gestione del SII non sia una priorità. Se non viene modificata la situazione attuale in cui è il confine amministrativo della Provincia l’ambito territoriale per la gestione del SII l’amministrazione comunale non può far altro che esprimere la propria contrarietà ma poi procedere agli obblighi di legge.

Il riconoscimento del sub ambito è senz’altro una priorità. Quindi un’azione di pressione verso il Consiglio Regionale Lombardo  per  cancellare o modificare la legge Regionale è la prima di ogni alta iniziativa.

Una volta modificato la legge regionale lombarda e riconosciuto che la gestione del  SII  possa essere fatta in ambiti diversi dal confine provinciale, l’Amministrazione deve mantenere l’impegno ”a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile)”.

Quello che l’Amministrazione può mettere in campo fin da subito è l’attivazione e la messa a punto di un percorso partecipato dei cittadini, degli utenti per la definizione e la ricerca della migliore soluzione che vale non solo per la gestione del  SII ma anche per tanti altri aspetti dell’amministrazione della città che a secondo delle scelte impattano in modo positivo o negativo sulla qualità della vita dei cittadini. Non solo il Servizio Idrico ma il consumo del suolo, risparmio energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili, la viabilità, etc, etc, devono essere amministrati con la ricerca del consenso e la partecipazione dei cittadini.

Per concludere voglio dire che i contenuti di questa mozione sono la base di partenza per l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune e non il punto di arrivo. Il nostro interlocutore o controparte non può essere solo l’Amministrazione comunale di Saronno ed i partiti che la compongono ma tutte le istituzioni a iniziare dai Comuni, non solo Saronno, la Provincia, la regione Lombardia e le forze politiche che reggono queste Amministrazioni, cioè PDL e Lega Nord. Lega Lombarda per l’indipendenza della padania cioè i due partiti che in regione e Provincia comandano.

 

Nella “lotta politica” è necessario senz’altro caricarsi di motivazioni, ideali e darsi degli obiettivi ma è anche necessario spogliarsi dei “personalismi”, del “partito preso”, dall’emotività e predisporsi all’ascolto di chi la pensa in maniera diversa.

Devo confessarvi che sono tante le cose che non “capisco”, Vi assicuro che non ho dubbi sulle mie capacità di “comprensione” di “adattamento” ed di “apertura mentale” che io ritengo siano nella “media”. Non capisco lo “sconforto” di alcuni attivisti del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune, nel non voler accettare che l’azione condotta finora dal Comitato ha sortito degli effetti positivi e se non totalmente la posizione del PD di Saronno e l’Amministrazione comunale di Saronno si sono “avvicinati” parecchio fino a condividere alcuni obiettivi. Il giudizio che la quasi totalità degli attivisti il Comitato ABC dà, è stigmatizzata in quest’affermazione:“ Il documento è ricamato del miglior politichese e bisogna ammettere che accoglie, in alcuni punti , del contenuto interessante (vedi trasformazione in azienda speciale) che, luccicando lì in mezzo rende tutto più accattivante; fin lì non ci si era mai spinti”  o “alla fine le posizioni del PD prevalgono, il problema è che nella mozione viene detto che si ha intenzione di far si che sia una società di diritto pubblico a gestire il servizio, poi ci sono mille se e mille ma (e questo potrebbe essere anche normale, se noi non avessimo mai letto il giornale del PD IN PIAZZA o sentito i discorsi di Gilardoni)”. Il contenuto e lo stato d’amino che traspare in questa frase sembra nascondere l’aspettativa che forse era meglio un “muro contro muro” che il confronto tra le diverse ragioni, le nostre e le loro che a mio parere hanno “pari” dignità. Io ritengo che occorre valorizzare il cammino di avvicinamento fatto dall’Amministrazione comunale di Saronno e i partiti che compongono la maggioranza che lo regge alle  del Comitato e contemporaneamente sottolineare i punti “deboli” che a nostro parere vanno rafforzati per garantire veramente una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato.

Io ritengo un errore sottovalutare la portata degli impegni che con l’approvazione in Consiglio Comunale della mozione  si assume la maggioranza che amministra Saronno. Il contenuto della mozione, (la bozza attuale è prevedibile che subisca qualche correzione), riporta:

DA  MANDATO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

  • di  contattare i Sindaci degli altri Comuni, favorire e raccogliere le adesioni alla richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul  bacino idrografico del torrente Lura da inviare alla Regione Lombardia entro la data ultima del 31 maggio 2012.
  • di perseguire, congiuntamente agli altri comuni interessati, l’iter volto alla costituzione di un ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura
  • di avviare, sulla base di tale ambito, un percorso di costituzione di una gestione consortile cui affidare la gestione dei SII dei comuni interessati
  • di valutare in tal senso la già esistente “Lura Ambiente s.p.a.” come la società naturalmente deputata a tale scopo, e in caso positivo di adottare ogni iniziativa politica ed ogni provvedimento amministrativo, per quanto di sua competenza,  necessario a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile) al fine di garantire l’effettiva tutela della gestione del servizio idrico secondo la volontà espressa dalla maggioranza assoluta dei cittadini italiani attraverso il referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011;
  • di garantire la partecipazione dei rappresentanti eletti  e del pubblico degli utenti dell’acqua dei comuni coinvolti, fornendo informazioni adeguate e referendo tempestivamente in merito allo stato di avanzamento dei processi sopra indicati, ed in particolare alla presentazione della richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura entro il 31 maggio 2012, al processo di attuazione dell’azienda speciale consortile, all’elaborazione ed aggiornamento dei piani di gestione del bacino idrografico;

Ritengo quindi che l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune deve partire da questo punto, incalzando l’Amministrazione comunale, i partiti che la compongono, a portare avanti e mantenere questi impegni senza fare sconti o critiche e fare proposte che diano un contributo utile al conseguimento degli obiettivi postoci.

Non possiamo affermare che ottenere il riconoscimento che siano i confini naturali del bacino idrico l’ambito per la gestione del SII non sia una priorità. Se non viene modificata la situazione attuale in cui è il confine amministrativo della Provincia l’ambito territoriale per la gestione del SII l’amministrazione comunale non può far altro che esprimere la propria contrarietà ma poi procedere agli obblighi di legge.

Il riconoscimento del sub ambito è senz’altro una priorità. Quindi un’azione di pressione verso il Consiglio Regionale Lombardo  per  cancellare o modificare la legge Regionale è la prima di ogni alta iniziativa.

Una volta modificato la legge regionale lombarda e riconosciuto che la gestione del  SII  possa essere fatta in ambiti diversi dal confine provinciale, l’Amministrazione deve mantenere l’impegno ”a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile)”.

Quello che l’Amministrazione può mettere in campo fin da subito è l’attivazione e la messa a punto di un percorso partecipato dei cittadini, degli utenti per la definizione e la ricerca della migliore soluzione che vale non solo per la gestione del  SII ma anche per tanti altri aspetti dell’amministrazione della città che a secondo delle scelte impattano in modo positivo o negativo sulla qualità della vita dei cittadini. Non solo il Servizio Idrico ma il consumo del suolo, risparmio energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili, la viabilità, etc, etc, devono essere amministrati con la ricerca del consenso e la partecipazione dei cittadini.

Per concludere voglio dire che i contenuti di mesta mozione sono la base di partenza per l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune e non il punto di arrivo. Il nostro interlocutore o controparte non può essere solo l’Amministrazione comunale di Saronno ed i partiti che la compongono ma tutte le istituzioni a iniziare dai Comuni, non solo Saronno, la Provincia, la regione Lombardia e le forze politiche che reggono queste Amministrazioni, cioè PDL e Lega Nord. Lega Lombarda per l’indipendenza della padania cioè i due partiti che in regione e Provincia comandano.