Nov 24, 2010 - opinioni    No Comments

Quale urbanistica? Villettopoli o …?

Sally_990Il punto cruciale è che non si può fare a meno di costatare il fallimento dell’urbanistica nel nostro Paese. E’ un fallimento che ha basi strutturali e profonde, e non s’intravede la via da seguire per correggere le attuali storture.

Dal fatto che i sindaci, che hanno un mandato a termine, esigono risultati immediati. Quelli che si raggiungerebbero dopo la loro decadenza non li riguardano e così preferiscono i cosiddetti “patti territoriali” o “accordi di programma” che danno frutti in tempi ravvicinati, ma che spesso contraddicono la logica del “piano”.

“L’assenza totale di qualsiasi programmazione pubblica, la privatizzazione del bene comune, la crescita senza limiti di quell’obbrobrio chiamato villettopoli”, sono alcuni degli elementi che più contribuiscono al degrado edilizio del nostro paese.

Abbiamo un numero di case esagerato e allo stesso tempo troppe persone, (specie, i giovani), che non hanno un’abitazione.
Perché abbiamo il mito della casa di proprietà e mancano gli alloggi pubblici da dare in affitto a chi non si può permettere di pagare un mutuo.

E’ questione di cultura; quasi “tutti” desiderano ed ambiscono a possedere la casettina con intorno il proprio “orticello”, dove rinchiudersi, purificarsi e convincersi di essere “persona giusta”.

Alla fine il risultato è che in Italia abbiamo case sempre più “belle” ma delle “brutte” città e un territorio che fa “schifo”.

Occorre cambiare questo “sogno” atavico, sradicandolo dalle nostre coscienze; non possiamo più permettercelo!

In primo luogo i costi per urbanizzare un territorio edificato a “macchia di leopardo” sono elevatissimi, oltre la metà degli investimenti,  i comuni la dedicano alla realizzazione e alla manutenzione di strade; parallelamente i costi delle varie reti, (idriche, fognarie, elettriche, gas, raccolta rifiuti, sgombero neve, etc.), sono proporzionali alla loro estensione.

Oggi occorre lavorare e spendere per tutti e non per il proprio “orticello”.

I centri storici vanno mantenuti e restaurati, (demolire e ricostruire, quando il recupero dell’esistente non offre nessun vantaggio), arginando l’emorragia di abitanti; la piazza, gli edifici eminenti, i servizi collettivi, gli arredi, sono alcuni degli elementi centrali per dare vitalità al centro abitato. Occorre delimitare le aree verdi, (agricole, boschive, fasce di rispetto, etc.), edificabili, industriali, evitare la commistione tra esse e soprattutto evitare che la campagna, il verde sia sempre più divorato dalla “speculazione”.

Opinioni sul tema, “raccolti” in rete!

Quale urbanistica? Villettopoli o …?ultima modifica: 2010-11-24T21:29:21+01:00da fumet
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