Apr 6, 2012 - opinioni    No Comments

Saronno: MOZIONE o eMOZIONE?

acqua pubblicaNella “lotta politica” è necessario senz’altro caricarsi di motivazioni, ideali e darsi degli obiettivi ma è anche necessario spogliarsi dei “personalismi”, del “partito preso”, dall’emotività e predisporsi all’ascolto di chi la pensa in maniera diversa.

Devo confessarvi che sono tante le cose che non “capisco”, Vi assicuro che non ho dubbi sulle mie capacità di “comprensione” di “adattamento” ed di “apertura mentale” che io ritengo siano nella “media”. Non capisco lo “sconforto” di alcuni attivisti del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune, nel non voler accettare che l’azione condotta finora dal Comitato ha sortito degli effetti positivi e se non totalmente la posizione del PD di Saronno e l’Amministrazione comunale di Saronno si sono “avvicinati” parecchio fino a condividere alcuni obiettivi. Sono sempre più convinto che il PD non trova, e mai lo troverà, credito presso il Comitato del saronnese dell’Acqua Bene Comune sia quando si schiera dalla sua/nostra parte e concorre alla vittoria dei  SI ai referendum dello scorso anno, sia quando a Saronno si avvicina alle sue/nostre posizione, (non allineandosi con il vertice PD sia provinciale che regionale). Non sono assolutamente d’accordo con questo modo d’essere del Comitato. Io ho sempre rivendicato per il Partito Democratico le stesse credenziali date ad altre formazioni politiche che operano sul territorio e ritengo errato ed endemico l’atteggiamento quasi “ostile” al PD della quasi totalità dei partecipanti ai lavori del Comitato. Lo stato d’amino che traspare sembra nascondere l’aspettativa che forse era meglio il “muro contro muro”, che il confronto tra le diverse ragioni, le nostre e le loro non hanno “pari” dignità. Io ritengo che occorre valorizzare il cammino di avvicinamento fatto dall’Amministrazione comunale di Saronno e i partiti che compongono la maggioranza che lo regge alle  del Comitato e contemporaneamente sottolineare i punti “deboli” che a nostro parere vanno rafforzati per garantire veramente una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato.

Io ritengo un errore sottovalutare la portata degli impegni che con l’approvazione in Consiglio Comunale della mozione  si assume la maggioranza che amministra Saronno. Il contenuto della mozione, (la bozza attuale è prevedibile che subisca qualche correzione), riporta:

DA  MANDATO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

  • di  contattare i Sindaci degli altri Comuni, favorire e raccogliere le adesioni alla richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul  bacino idrografico del torrente Lura da inviare alla Regione Lombardia entro la data ultima del 31 maggio 2012.
  • di perseguire, congiuntamente agli altri comuni interessati, l’iter volto alla costituzione di un ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura
  • di avviare, sulla base di tale ambito, un percorso di costituzione di una gestione consortile cui affidare la gestione dei SII dei comuni interessati
  • di valutare in tal senso la già esistente “Lura Ambiente s.p.a.” come la società naturalmente deputata a tale scopo, e in caso positivo di adottare ogni iniziativa politica ed ogni provvedimento amministrativo, per quanto di sua competenza,  necessario a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile) al fine di garantire l’effettiva tutela della gestione del servizio idrico secondo la volontà espressa dalla maggioranza assoluta dei cittadini italiani attraverso il referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011;
  • di garantire la partecipazione dei rappresentanti eletti  e del pubblico degli utenti dell’acqua dei comuni coinvolti, fornendo informazioni adeguate e referendo tempestivamente in merito allo stato di avanzamento dei processi sopra indicati,ed in particolare alla presentazione della richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura entro il 31 maggio 2012, al processo di attuazione dell’azienda speciale consortile, all’elaborazione ed aggiornamento dei piani di gestione del bacino idrografico;

Ritengo quindi che l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune deve partire da questo punto, incalzando l’Amministrazione comunale, i partiti che la compongono, a portare avanti e mantenere questi impegni senza fare sconti o critiche e fare proposte che diano un contributo utile al conseguimento degli obiettivi postoci.

Non possiamo affermare che ottenere il riconoscimento che siano i confini naturali del bacino idrico l’ambito per la gestione del SII non sia una priorità. Se non viene modificata la situazione attuale in cui è il confine amministrativo della Provincia l’ambito territoriale per la gestione del SII l’amministrazione comunale non può far altro che esprimere la propria contrarietà ma poi procedere agli obblighi di legge.

Il riconoscimento del sub ambito è senz’altro una priorità. Quindi un’azione di pressione verso il Consiglio Regionale Lombardo  per  cancellare o modificare la legge Regionale è la prima di ogni alta iniziativa.

Una volta modificato la legge regionale lombarda e riconosciuto che la gestione del  SII  possa essere fatta in ambiti diversi dal confine provinciale, l’Amministrazione deve mantenere l’impegno ”a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile)”.

Quello che l’Amministrazione può mettere in campo fin da subito è l’attivazione e la messa a punto di un percorso partecipato dei cittadini, degli utenti per la definizione e la ricerca della migliore soluzione che vale non solo per la gestione del  SII ma anche per tanti altri aspetti dell’amministrazione della città che a secondo delle scelte impattano in modo positivo o negativo sulla qualità della vita dei cittadini. Non solo il Servizio Idrico ma il consumo del suolo, risparmio energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili, la viabilità, etc, etc, devono essere amministrati con la ricerca del consenso e la partecipazione dei cittadini.

Per concludere voglio dire che i contenuti di questa mozione sono la base di partenza per l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune e non il punto di arrivo. Il nostro interlocutore o controparte non può essere solo l’Amministrazione comunale di Saronno ed i partiti che la compongono ma tutte le istituzioni a iniziare dai Comuni, non solo Saronno, la Provincia, la regione Lombardia e le forze politiche che reggono queste Amministrazioni, cioè PDL e Lega Nord. Lega Lombarda per l’indipendenza della padania cioè i due partiti che in regione e Provincia comandano.

 

Nella “lotta politica” è necessario senz’altro caricarsi di motivazioni, ideali e darsi degli obiettivi ma è anche necessario spogliarsi dei “personalismi”, del “partito preso”, dall’emotività e predisporsi all’ascolto di chi la pensa in maniera diversa.

Devo confessarvi che sono tante le cose che non “capisco”, Vi assicuro che non ho dubbi sulle mie capacità di “comprensione” di “adattamento” ed di “apertura mentale” che io ritengo siano nella “media”. Non capisco lo “sconforto” di alcuni attivisti del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune, nel non voler accettare che l’azione condotta finora dal Comitato ha sortito degli effetti positivi e se non totalmente la posizione del PD di Saronno e l’Amministrazione comunale di Saronno si sono “avvicinati” parecchio fino a condividere alcuni obiettivi. Il giudizio che la quasi totalità degli attivisti il Comitato ABC dà, è stigmatizzata in quest’affermazione:“ Il documento è ricamato del miglior politichese e bisogna ammettere che accoglie, in alcuni punti , del contenuto interessante (vedi trasformazione in azienda speciale) che, luccicando lì in mezzo rende tutto più accattivante; fin lì non ci si era mai spinti”  o “alla fine le posizioni del PD prevalgono, il problema è che nella mozione viene detto che si ha intenzione di far si che sia una società di diritto pubblico a gestire il servizio, poi ci sono mille se e mille ma (e questo potrebbe essere anche normale, se noi non avessimo mai letto il giornale del PD IN PIAZZA o sentito i discorsi di Gilardoni)”. Il contenuto e lo stato d’amino che traspare in questa frase sembra nascondere l’aspettativa che forse era meglio un “muro contro muro” che il confronto tra le diverse ragioni, le nostre e le loro che a mio parere hanno “pari” dignità. Io ritengo che occorre valorizzare il cammino di avvicinamento fatto dall’Amministrazione comunale di Saronno e i partiti che compongono la maggioranza che lo regge alle  del Comitato e contemporaneamente sottolineare i punti “deboli” che a nostro parere vanno rafforzati per garantire veramente una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato.

Io ritengo un errore sottovalutare la portata degli impegni che con l’approvazione in Consiglio Comunale della mozione  si assume la maggioranza che amministra Saronno. Il contenuto della mozione, (la bozza attuale è prevedibile che subisca qualche correzione), riporta:

DA  MANDATO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

  • di  contattare i Sindaci degli altri Comuni, favorire e raccogliere le adesioni alla richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul  bacino idrografico del torrente Lura da inviare alla Regione Lombardia entro la data ultima del 31 maggio 2012.
  • di perseguire, congiuntamente agli altri comuni interessati, l’iter volto alla costituzione di un ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura
  • di avviare, sulla base di tale ambito, un percorso di costituzione di una gestione consortile cui affidare la gestione dei SII dei comuni interessati
  • di valutare in tal senso la già esistente “Lura Ambiente s.p.a.” come la società naturalmente deputata a tale scopo, e in caso positivo di adottare ogni iniziativa politica ed ogni provvedimento amministrativo, per quanto di sua competenza,  necessario a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile) al fine di garantire l’effettiva tutela della gestione del servizio idrico secondo la volontà espressa dalla maggioranza assoluta dei cittadini italiani attraverso il referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011;
  • di garantire la partecipazione dei rappresentanti eletti  e del pubblico degli utenti dell’acqua dei comuni coinvolti, fornendo informazioni adeguate e referendo tempestivamente in merito allo stato di avanzamento dei processi sopra indicati, ed in particolare alla presentazione della richiesta di riconoscimento dell’ambito territoriale omogeneo incentrato sul bacino idrografico del torrente Lura entro il 31 maggio 2012, al processo di attuazione dell’azienda speciale consortile, all’elaborazione ed aggiornamento dei piani di gestione del bacino idrografico;

Ritengo quindi che l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune deve partire da questo punto, incalzando l’Amministrazione comunale, i partiti che la compongono, a portare avanti e mantenere questi impegni senza fare sconti o critiche e fare proposte che diano un contributo utile al conseguimento degli obiettivi postoci.

Non possiamo affermare che ottenere il riconoscimento che siano i confini naturali del bacino idrico l’ambito per la gestione del SII non sia una priorità. Se non viene modificata la situazione attuale in cui è il confine amministrativo della Provincia l’ambito territoriale per la gestione del SII l’amministrazione comunale non può far altro che esprimere la propria contrarietà ma poi procedere agli obblighi di legge.

Il riconoscimento del sub ambito è senz’altro una priorità. Quindi un’azione di pressione verso il Consiglio Regionale Lombardo  per  cancellare o modificare la legge Regionale è la prima di ogni alta iniziativa.

Una volta modificato la legge regionale lombarda e riconosciuto che la gestione del  SII  possa essere fatta in ambiti diversi dal confine provinciale, l’Amministrazione deve mantenere l’impegno ”a trasformare la stessa “Lura Ambiente s.p.a.” in soggetto giuridico di diritto pubblico (azienda speciale consortile)”.

Quello che l’Amministrazione può mettere in campo fin da subito è l’attivazione e la messa a punto di un percorso partecipato dei cittadini, degli utenti per la definizione e la ricerca della migliore soluzione che vale non solo per la gestione del  SII ma anche per tanti altri aspetti dell’amministrazione della città che a secondo delle scelte impattano in modo positivo o negativo sulla qualità della vita dei cittadini. Non solo il Servizio Idrico ma il consumo del suolo, risparmio energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili, la viabilità, etc, etc, devono essere amministrati con la ricerca del consenso e la partecipazione dei cittadini.

Per concludere voglio dire che i contenuti di mesta mozione sono la base di partenza per l’azione del Comitato del saronnese Acqua Bene Comune e non il punto di arrivo. Il nostro interlocutore o controparte non può essere solo l’Amministrazione comunale di Saronno ed i partiti che la compongono ma tutte le istituzioni a iniziare dai Comuni, non solo Saronno, la Provincia, la regione Lombardia e le forze politiche che reggono queste Amministrazioni, cioè PDL e Lega Nord. Lega Lombarda per l’indipendenza della padania cioè i due partiti che in regione e Provincia comandano.

Saronno: MOZIONE o eMOZIONE?ultima modifica: 2012-04-06T17:22:24+02:00da fumet
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