Giu 3, 2013 - opinioni    No Comments

TROPPE ambizioni portano al fallimento!

Avevo sospeso ogni giudizio sull’Esecutivo guidato da Enrico Letta e sostenuto da PD-PdL-SC.  È passato più di un mese dal giuramento del Governo Letta, svoltasi al Quirinale, il 28 aprile 2013, e di concretezza ne ho vista poco, alcuni nodi sono stati spostati più il là o sono in fase di studio:

  • Rimodulazione dell’IMU, (maggiori detrazioni e legarla a valore di mercato dell’abitazione).
  • Modifica legge Fornero sulle pensioni, (introdurre una certa flessibilità).
  • Interventi sul cuneo fiscale, (riduzione delle tasse sul lavoro,etc.).
  • Proroga del bonus casa fino al 31 dicembre 2013.
  • Cassa integrazione in deroga, (rifinanziata).
  • Precari Pubblica amministrazione, (spostata al 31 dicembre 2013 la scadenza dei precari).
  • Abolizione del doppio stipendio dei Ministri Parlamentari.
  • Etc.
Non mi sembra molto ma aspetto la conversione in legge per un giudizio definitivo.
Dal lato delle riforme costituzionali e legge elettorale le mie perplessità sono aumentate. Questo Parlamento non può prefiggersi di cambiare in modo radicale la Costituzione, non è stato eletto per questo! Si prevede che alla fine dell’iter ci sia un referendum confermativo. Il rischio che si corre è che alla maggioranza dei cittadini non piaccia e lo bocci con un risultato ottenuto equivalente a ZERO riforme, e TOTALE perdita di tempo. Gli obiettivi che questo Parlamento deve perseguire, e il Governo Letta deve tracciarne il percorso, devono essere più realistici, condivisi da QUASITUTTI cittadini e forze politiche, e limitarsi a:
  1. Superamento del bicameralismo perfetto, differenziando le competenze delle due camere con il varo del Senato delle Autonomie.
  2. Riduzione del numero dei Parlamentari.
  3. Abolizione delle Province.

Subito, contemporaneamente, una nuova legge elettorale si può fare, l’assetto costituzionale non si modifica, per non correre il rischio di votare, ancora una volta, con il PORCELLUM.

Per una Repubblica semi o presidenziale non mi sembra questo il MOMENTO propizio. Prima di procedere a una riscrittura completa della seconda parte della Costituzione è necessario approvare una normativa SERIA sui CONFLITTI D’INTERESSI.
Sono QUESTI i TEMI che sono di fronte QUESTO PARLAMENTO.

Proporsi di fare di più si rischia ancora una volta di non fare nulla. 

TROPPE ambizioni portano al fallimento!ultima modifica: 2013-06-03T15:34:51+02:00da fumet
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