Feb 2, 2013 - opinioni    No Comments

Viabilità: Potè più la crisi dello svincolo.

LO SVINCOLO ORIGGIO-UBOLDOLa coalizione di centro-destra (PdL e Lega Nord), che stà amministrando Origgio e gli amministratori gli stessi nell’ultimo decennio, hanno affrontato con molta superficialità la questione relativa allo SVINCOLO ORIGGIO – UBOLDO, con il risultato che questo intervento, anziché risolvere, ha aggravato i problemi di viabilità.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO, ritengono che su questo importante intervento, sarebbe stato necessaria una attenta valutazione e una maggiore assunzione di responsabilità.

Purtroppo lo svincolo è stato realizzato e ad essere penalizzati saranno  gli automobilisti che si recano a Saronno, che hanno già avuto modo  di vedere i problemi che lo svincolo ha generato sul territorio e avranno anche verificato, a loro spese, quanto sia aumentato il traffico e di conseguenza i tempi per gli spostamenti.

Solo il difficile momento di crisi economica che ha costretto molti lavoratori ad utilizzare mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, (bus, moto, bici, etc.), o costretti in tanti a restare a casa, privi di un posto di lavoro, ha alleggerito il traffico sulle nostre strade interne e sulle strade esterne dove si somma la riduzione del traffico pesante dovuto al diminuito interscambi di merci.

Se questo svincolo, vanto delle amministrazioni di Origgio e Uboldo, doveva raggiungere un obiettivo,  ha ottenuto l’esatto contrario: HA DEVASTATO IL TERRITORIO E PEGGIORATO  LA VIABILITA’.

Non va dimenticato l’impegno e le battaglie  che il Comitato NO ALLO SVINCOLO ha sostenuto negli anni passati per impedire la realizzazione di quest’ opera, che avrebbe dovuto risolvere i problemi del traffico, e ora anche coloro che erano dubbiosi nei confronti delle iniziative promosse dal COMITATO , si saranno resi conto che c’erano dei buoni motivi per contrastare la realizzazione di questo inutile e costoso intervento.

In merito alla MOBILITA’  INTERNA, non comprendiamo le ragioni che impediscono a questa amministrazione di affrontare i disagi della viabilità in via Dante,sulla quale sarà necessario trovare il coraggio di intervenire con soluzioni che migliorino la mobilità dei veicoli e la sicurezza dei  cittadini che la percorrono a piedi o in bicicletta.

L’Unione Europea rivolge una raccomandazione alle autorità competenti  ad introdurre una velocità massima di 30 km/h per le zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia che non dispongono di pista ciclabile separata, al fine di proteggere meglio tutti gli utenti della strada.

La viabilità interna, presenta anche altre criticità che necessitano di interventi mirati per rendere il traffico più agevole; ci riferiamo a via Leonardo da Vinci, dove la sosta di veicoli rende particolarmente complicata la percorribilità del tratto stradale in prossimità delle vie Piantanida e Marconi.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO ritiene che sulla viabilità l’Amministrazione è stata ed è assente e tutto ciò ha penalizzato sia la viabilità esterna sia la mobilità all’interno del paese.

Considerato che sullo svincolo non è più possibile intervenire, ci auguriamo che questa amministrazione prenda in esame quanto prima la necessità di porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna,  con soluzioni in grado di migliorare il traffico urbano e la mobilità dei cittadini. Un amministrare al passo coi tempi, deve guardare alla qualità della vita dei cittadini per non trasformare la maggiore speranza di vita in “disperazione” o aspirare di passare a miglior vita.

Oggi non basta più enunciare lo stop al consumo del suolo ma concretamente occorre recuperare quel territorio in passato ed ancor oggi devastato dalla “speculazione” e abbandonato.

Il Comitato NO ALLO SVINCOLO

Viabilità: Potè più la crisi dello svincolo.ultima modifica: 2013-02-02T15:12:40+01:00da fumet
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